Narrativa

Economia sentimentale

Nesi Edoardo

Descrizione: Dieci anni dopo "Storia della mia gente", Edoardo Nesi torna a parlare allo stesso pubblico: gli italiani colpiti da un nuovo stravolgersi delle loro vite. Economia sentimentale è la cronaca dal vagare di un'anima in questi mesi assurdi, e se il virus e la quarantena rimangono sullo sfondo poiché irraccontabili e già vissuti, l'attenzione dell'autore si punta sui mutamenti tellurici dell'economia, e sull'impatto che hanno, hanno avuto e avranno sulle nostre vite di sopravvissuti. "In questi giorni sospesi l'economia mi appare sempre più una scienza viva e umanissima, certamente la più adatta di tutte le discipline a raccontare la sostanza delle nostre vite e il fervore dei nostri sogni e la miseria delle nostre paure, una stupefacente generatrice di storie e di speranze, lontana anni luce dal gelo tagliente dei numeri coi quali si usa raccontarla." Nesi ci fa ascoltare le parole di imprenditori tessili piccolissimi, luminari della sostenibilità, baristi, industriali dell'intimo, partite IVA, disoccupati, dando voce a tutte le anime di una società smarrita e impaurita, di un popolo che ancora non si fida a sortire di casa. È un viaggio straordinario e affascinante, narrato coi toni e lo stile d'un romanzo, in cui le cose continuano a succedere e le mutazioni ad avvenire. È la cronaca delle nostre vite, raccontata da un autore che somiglia molto a ognuno di noi, perpetuamente sballottato da pietà e rabbia e amore, che sembra però intuire una via d'uscita, e mostrarcela, e come sempre in Nesi, la speranza si comunica coi libri, col leggere, con la bellezza.

Categoria: Narrativa

Editore: La nave di Teseo

Collana: Oceani

Anno: 2020

ISBN: 9788834604960

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Economia sentimentale di Edoardo Nesi

Economia sentimentale di Edoardo Nesi è una teoria che affonda nella nostalgia per un periodo d’oro dell’industria italiana, ma vuole essere propositiva a partire dalla realistica constatazione dei radicali cambiamenti intervenuti nel tessuto economico italiano. Sono temi già affrontati dall’autore in Storia della mia gente, premio Strega 2011 (clicca qui per leggere il nostro commento).

Si parte dal dramma nel quale molte attività sono piombate a seguito dell’epidemia da Covid-19. Le misure restrittive del lock down hanno messo in ginocchio molti settori non ritenuti essenziali:

“Necessario.
Cruciale.
Indispensabile.

E chi lo decide, poi…? Chi sono e cos’hanno fatto, durante le loro vite, che li potesse preparare a prendere una decisione così bruciante e immensa…?”

L’industria tessile, già agonizzante, subisce il colpo di grazia (“Mi dice che son tre le stagioni compromesse, non una”).

Eppure l’autore, discorrendo con un amico e rileggendo le pagine di Robert J. Gordon, si appassiona all’economia (“Chiaro è come … l’economia mi appaia sempre più una scienza viva e umanissima… i dati ISTAT… gli estratti conto… mi paion capitoli d’un libro…”) e giunge a una nuova consapevolezza : negli “anni dell’online, degli smartphone, delle app e dei social network” occorre voltare pagina (“Di quell’epocale boom economico… non sarà mai data l’opportunità di assistere alla seconda puntata, poiché non è possibile inventare di nuovo l’elettricità e il telefono e la penicillina e il motore a scoppio”) e trarre spunti per costruire un nuovo, possibile corso (“Quello che segue è uno sviluppo molto meno potente… riguarda l’intrattenimento, la comunicazione e la raccolta ed elaborazione di informazioni”).

Toscanissimo nello stile (“con Perroni era ganzo anche leticare”), imbastito di ricordi e sorretto dall’ammirazione per la figura paterna, il saggio propone una soluzione economica intellettuale che potrebbe offrire molti spunti alla pianificazione della ripresa economica.

Bruno Elpis

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