Narrativa

ENIGMA VOLTAIRE

Nieves Luis Lòpez

Descrizione: «Scusi, dov'è sepolto Voltaire?» «Nessuno lo sa». Un estemporaneo scambio di e-mail tra diplomatici fa scattare la caccia alle spoglie del grande filosofo francese. I suoi resti furono profanati e di lui rimane soltanto il cuore, conservato nella Biblioteca nazionale di Parigi. Ma sarà autentico? Il prof. De Luziers, genetista della Sorbona, viene invitato a comparare il DNA degli ultimi discendenti di Voltaire con quello del cuore. Sembra normale amministrazione, e invece. Un vortice di sorprese, intrighi, scoperte in grado di riscrivere la storia, tra antiche abbazie, castelli alpini, spiagge caraibiche, segrete stanze vaticane, gabinetti presidenziali, affari di Stato.

Categoria: Narrativa

Editore: Leone Editore

Collana:

Anno: 2010

ISBN: 9788863930320

Recensito da Erica Angelini

Le Vostre recensioni

«Scusi dov’è sepolto Voltaire?» intorno a questa domanda, a cui nessuno sa dare risposta, è stato scritto un romanzo originale e pieno di intrighi e scoperte.

Al prof. De Luziers, genetista della Sorbona, viene chiesto di comparare il Dna dei discendenti di Voltaire, con il suo cuore (l’unica cosa che rimane del grande pensatore) conservato nella Biblioteca Nazionale. Il professore dopo aver verificato che il cuore conservato non è quello autentico, inizia una serie di ricerche e studi e, dopo aver scoperto che Voltaire aveva un doppio, non solo trova il cuore vero ma anche il corpo del filosofo.

Il romanzo si sviluppa in un continuo scambio di mail tra diplomatici. Coinvolgente e ricco di sorprese, racconta al lettore vicende che sarebbero in grado di riscrivere la Storia della Francia.

Il romanzo, inoltre, può rappresentare un simpatico ed originale modo per avvicinare i lettori al grande Voltaire, e per far conoscere a loro la sua vita, la sua storia, la sua filosofia. Ed i lettori non possono che arrivare un po’ arricchiti alla fine di queste pagine.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Lòpez

Luis

Nieves

Libri dallo stesso autore

Intervista a Nieves Luis Lòpez


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Fatti mangiare dalla mamma è un libro corale. Nell'estate del 2012 lanciamo un'iniziativa su Facebook per Fabrizio Pittalis, poeta e scrittore di Porto Torres, un gruppo come tanti su social, Cuori da Venere, il pianeta dove lui si è trasferito nel 2007 a causa di un tumore-sarcoma di Ewing. Da lì l'idea di un libro fatto con le ricette date dalle mamme, ricette della tradizione o anche semplice frutto della loro creatività, quelle dei loro quaderni, quelle che i figli ricordano."

Fatti mangiare dalla mamma

AA.VV.

Il solido matrimonio di Edoardo e Carlotta viene scosso dall’arrivo del Capitano e della giovanissima Ottilia. Ben presto le affinità elettive tendono a unire da una parte Edoardo e Ottilia e dall’altra Carlotta e il Capitano. Se Edoardo si abbandona alla passione, inebriato dai propri sentimenti, Carlotta cerca invece di frenarsi e far vincere la ragione, mentre Ottilia, «la piú dolce figlia della natura che sia uscita dalle mani di un artista» (Thomas Mann), risponde alla legge dell’istinto con un sentimento totale ma rigoroso e castissimo. Con un saggio di Thomas Mann e una nota introduttiva di Massimo Mila

Le affinità elettive

Goethe Johann Wolfgang

La notte in cui in Sudafrica muore Mandela, Massimo Cruz è uno dei centoventi milioni di europei caduti in povertà. Dopo un passato come stella del varietà televisivo ha perso tutto. Ora è solo, in un casale nel bosco, con l’unica compagnia di due cani lupo e una pecora domestica, a aspettare che, all’alba, il padrone di casa e l’ufficiale giudiziario arrivino a rendere esecutivo lo sfratto. Scende le scale e trova un piccolo intruso. Sulle prime pensa a un ladruncolo. Ma chi è davvero quel bimbo che dice di chiamarsi come lui e sembra possedere una saggezza fuori dal comune? E quella del piccolo sosia non è che la prima delle imprevedibili visite che Massimo Cruz riceverà quella notte... Sospeso tra il Canto di Natale di Dickens e la magia del Piccolo Principe, Cugia scrive un libro meraviglioso e inatteso come il più bello dei regali. Una favola incantata che contiene una parte di confessione autobiografica e una riflessione sul destino.

Nessuno può sfrattarci dalle stelle

Cugia Diego

A Fercolo, piccolo centro dell’entroterra calabrese, vive l’umanità del romanzo. Un’umanità complessa e dolorosa, caratterizzata da situazioni irrisolte e trasversali nell’incertezza dei rapporti. Un professore precario, un politico navigato, una prostituta, un ragazzino alla ricerca del vero padre, due studenti dagli opposti destini, un maresciallo a caccia di un omicida. Un viaggio in pulmino, tra strade e paesi di Calabria, una terra con le sue smemoratezze, “i suoi caratteri, il rammarico profondo per tutto quello che potrebbe essere e non è.” Un viaggio che, seppur breve, rimescola le carte e i rapporti, rimette in discussione le singole vite, stravolgendole: dopo non sarà più come prima. Vicende umane, tra derive e riscatti, paesaggi del cuore e di una regione che, aspra e dura, cerca tenerezza. Prefazione di Pino Aprile.

L’assenza che volevo

Talarico Olimpio