Narrativa

Enon

Harding Paul

Descrizione: Quasi tutti i Crosby, da Howard a George Washington, hanno lasciato vedove le mogli e orfani i figli. Charlie Crosby costituisce l'eccezione. Il destino è scritto diversamente per lui. Nipote di George Washington, Charlie vive a Enon, una piccola città a nord di Boston. Pittura case, e a volte gli capita di tagliare l'erba nei giardini e spalare la neve. Una vita fatta di piccole cose: camminare nei boschi con Kate, contemplare Susan, la moglie. Un giorno però irrompe, crudele, insensata, terribile, la tragedia. In un piovoso pomeriggio di settembre che annuncia la fine dell'estate, mentre sta rientrando in auto dopo una passeggiata nei boschi, Charlie riceve una telefonata di Susan. Con la voce spezzata dal dolore, la moglie gli dice che un automobilista ha travolto Kate mentre tornava in bici dalla spiaggia. La fine della ragazza lascia macigni pesanti sul cuore di Charlie. Susan cerca di reagire, di non soccombere alla sofferenza, ma Charlie cede di schianto. Un giorno, dopo aver trascorso quasi tutta la notte seduto al buio, esausto e senza riuscire a dormire, Charlie scaglia un pugno contro la parete del pianerottolo. Susan se ne torna a casa dei suoi, nella sua vecchia camera da letto, che la madre usa per cucire ormai da vent'anni. Sembrerebbe tutto perduto per il nipote di George Washington Crosby. Tuttavia, da qualche parte è ancora all'opera la semplicità salvifica della natura e del mondo.

Categoria: Narrativa

Editore: Neri Pozza

Collana:

Anno: 2013

ISBN: 9788854504783

Recensito da Serena Vissani

Le Vostre recensioni

Ma è una maledizione, una condanna, quasi un atto di provocazione, venire risvegliati dal proprio stato di non essere, evocati da una massa di terra e fieno, accesi come una fiamma e spediti a barcollare in mezzo ai sassi e alle ossa di questa terra, tra pianti preoccupazioni e rovine, con niente su cui riflettere che non sia l’imminente ritorno nell’oblio, costretti a inventarci sperane tanto artificiose quanto ingannevoli e prive di fondamento, destinate a bruciarsi nel momento stesso in cui trovano un qualcuno o un qualcosa cui rivolgersi se non prima ancora, valide come verità solo quando le inventiamo per noi stessi o le raccontiamo ad altri intorno a un fuoco, o dentro una stamberga, mentre tutti noi crepiamo di freddo o di fame, complottiamo, contempliamo slealtà, tradimenti, omicidi o la disperazione insita in ogni amore; o concepiamo delle figlie, ci rallegriamo dei loro successi in modo che, quando ci vengono tolte, la disperazione possa sgorgare ancor più copiosa dai nostri cuori, creati solo per essere infranti. E non esiste maledizione peggiore, perché i cuori infranti continuano a battere.

Paul Harding esordisce nel 2009 con il romanzo L’ultimo inverno, primo tassello di una trilogia che ha in Enon il suo seguito. Vincitore del Premio Pulitzer nel 2010, in questo suo secondo libro Harding racconta la storia di Charlie, discendente della famiglia Crosby, che a differenza dello stuolo dei suoi antenati, mercanti ed esperti di orologi, si ritrova a essere un semplice giardiniere, a vivere in una casa mediocre e senza particolari prospettive per il futuro. L’unica gioia della sua vita è la figlia tredicenne Kate, con la quale condivide momenti speciali che lo riportano alla sua infanzia, come recarsi nei boschi e offrire semi di papavero agli uccellini, oppure andare in bicicletta per ore. Il legame tra Kate e suo padre tiene in piedi l’intera famiglia, perché l’amore di entrambi i genitori per l’unica figlia è così forte che anche i loro litigi passano immediatamente in secondo piano, perdendo importanza in confronto al benessere di Kate.

Purtroppo un giorno la tragedia irrompe nella tranquilla vita di Charlie: poco dopo il tredicesimo compleanno di Kate, la ragazza viene travolta da un’auto mentre sta facendo una gita in bici con la sua migliore amica e muore sul colpo. Da quell’istante, gli avvenimenti si succedono sotto gli occhi del lettore come se Charlie, invece che viverli coscientemente, si limitasse a fornirne una cronaca molto succinta, intervallata a profondi sfoghi emotivi che descrivono sapientemente le varie fasi del lutto. Il protagonista del romanzo di Harding non è un uomo ma è il suo dolore, un dolore di tipo così profondo e aggressivo che toglie il fiato anche a chi legge, il quale può solo cercare di girare le pagine il più in fretta possibile per sperare di scorgere una via d’uscita. La morte di Kate porta Charlie a scostarsi sempre più dal mondo esterno per concentrarsi sulla propria sofferenza che di giorno in giorno assume tratti sempre più mostruosi e si trasforma in autolesione, trascinando il padre di Kate a imbottirsi di farmaci e alcool per cercare di mettere a tacere i propri pensieri. Charlie si rompe una mano dando un pugno contro il muro appena prima che la moglie lo lasci, e all’ospedale gli danno degli antidolorifici molto potenti; ben presto si ritrova a far visita a tutti gli ospedali della contea per cercare di ottenere altre pillole. Gli unici momenti in cui esce di casa sono per andare a comprare sigarette e wisky, oppure di notte, quando vaga come un sonnambulo in cerca della sua Kate, terminando i suoi pellegrinaggi nel cimitero del paese, dove però si rende conto del suo stato e si nasconde alla vista della tomba della figlia.

Una vicenda spaventosamente reale che ricorda il valore della vita e di ogni suo singolo istante, raccontando il lungo e faticoso viaggio di Charlie verso la rinascita, che arriva proprio quando non si aspetta più, gettando dei semi di speranza su un terreno che fino a quel momento si credeva incapace di produrre frutti. Una storia amara ma dal retrogusto familiare, che riporta alla mente quello che spesso tutti noi cerchiamo di dimenticare.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Paul

Harding

Libri dallo stesso autore

Intervista a Harding Paul


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Paolo ha trent’anni e si sente senza forze, sperduto, sfiduciato: gli sembra di non andare da nessuna parte. Così lascia la città dov’è nato e cresciuto e se ne va a stare in montagna, in una baita a duemila metri. Qui, nella solitudine quasi totale, riscopre una vita più essenziale e rapporti umani sinceri con gli unici due vicini di casa. La storia vera di una fuga e di un viaggio per ritrovare se stessi, per fare i conti con il passato, una lotta a mani nude contro il dolore.

Il ragazzo selvatico

Cognetti Paolo

Il principe Myskin, ultimo erede di una nobile famiglia decaduta, è "uno che cerca nell'intimo della sua coscienza le motivazioni essenziali del suo modo di essere", mosso dalla candida fede nella fratellanza umana e dal proposito di fare il proprio dovere con onestà e sincerità. Tornato a Pietroburgo dopo un lungo soggiorno in Svizzera per curarsi dell'epilessia, viene travolto dalla vicenda di Nastas'ja Filippovna. Decide di chiederla in moglie per sottrarla ai suoi due contendenti: il violento Rogozin, che per un amore folle alza la propria offerta in denaro, e il segretario del generale Epancim, Ganja, che mira invece alla dote. Ma Nastas'ja, turbata dalla proposta, fugge con Rogozin, mentre del principe si innamora Aglaja, la figlia del generale.

L’idiota

Dostoevskij Fedor Michajllov

ome si gioca a nascondino da soli? Un bambino ricerca un riparo dalla morte del padre e trova nell'aria le voci dei matti, degli animali, dei vecchi e delle donne che popolano i luoghi marginali di una sperduta valle di montagna. Riti collettivi di addio all'inverno, campane ferme, racconti orali, cadute, incantamenti e ossessioni animano il romanzo d'esordio di Sergio Peter che, ispirandosi alla lezione del Celati di "Narratori delle pianure" e del Calvino delle "Città invisibili", dà vita a un ritorno a casa che è anche viaggio iniziatico nei territori della memoria.

Dettato

Peter Sergio

Basato in parte su una storia autobiografica, questo libro mette in scena, in modo estremo, il muro che separa il mondo aspro della ribellione adolescenziale dalle regole della vita sociale degli adulti: è la cronaca dell'esistenza di una diciassettenne "ragazza perduta". Chloe viene strappata alla strada - dove si prostituisce, dopo essere scappata di casa a causa degli abusi sessuali del patrigno e della morte della sorella, che questi ha ucciso - e rinchiusa insieme a un manipolo di "ragazze sbandate" in un istituto per personalità autodistruttive. Qui, invece di redimersi, ingaggia ad armi pari una furiosa battaglia psicologica contro il suo terapeuta.

STORIA DI CHLOE

Phillips Suzanne