Il segreto di Enoch


Alberico Dettori

Non è la storia, seppur coinvolgente, a rendere questo libro interessante. Leggendo si comprende che l’autore ha messo molto di sé nel romanzo, e proprio per questo ha deciso di pubblicare con un nome d’arte.

Il protagonista è Armando Villani, un esperto informatico dirigente dell’area ricerca di una società operante nel settore delle nuove tecnologie. Avvalendosi di una scoperta da poco pubblicata da un ricercatore australiano, Armando sviluppa un software innovativo in grado di replicare i segnali elettrici prodotti dal cervello umano, dando vita ad una sorta di appendice cerebrale mediante la quale l’utente avrebbe avuto la possibilità di interagire direttamente con il computer, manovrandolo con il semplice pensiero.

L’invenzione, seppur già di per sé rivoluzionaria, vede aprirsi nuove ed inaspettate strade.

L’essere umano attualmente utilizza appieno le proprie capacità mentali? E’ proprio l’appendice cerebrale ad aprire nuovi orizzonti che vanno ben oltre la mera possibilità di interagire con il computer.

L’essenza umana si esaurisce nel corso della vita terrena? Siamo tutti parte di un grande disegno, collegati gli uni agli altri in modo indissolubile, quali membri di una collettività ultraterrena? E’ possibile trasferire la propria vita fisica all’interno di un computer, allungando potenzialmente la nostra esistenza ben oltre le barriere del tempo così come noi lo conosciamo?

Questi sono solo alcuni spunti. L’autore si sbizzarrisce ipotizzando una società futura nella quale l’umanità compie un percorso verso l’illuminazione che da sempre è stata l’obiettivo di ogni essere umano.

Un romanzo di fantascienza che ho trovato decisamente interessante.

Categoria:

Anno: 2010

Lingua:

Ialiano

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