Narrativa

Essere mortale

Gawande Atul

Descrizione: «Intimità e controllo sulla propria vita non c’erano piú. Alice per la maggior parte del tempo portava vestiti dell’ospedale. Si svegliava quando glielo dicevano, si lavava e si vestiva quando glielo dicevano, mangiava quando glielo dicevano. Alice si sentiva in prigione, come se l’avessero messa dentro per vecchiaia». Atul Gawande descrive e discute le principali difficoltà dei servizi assistenziali per gli anziani nell’Occidente industriale attraverso le storie paradigmatiche degli ultimi anni di vita di alcuni personaggi conosciuti personalmente. E propone alternative. La sua tesi è che lo stesso sistema sanitario che ha trasformato le nostre vite allungandole straordinariamente è però anche responsabile di una medicalizzazione della vecchiaia, in un’ottica concentrata esclusivamente sul binomio «sicurezza e salute» a discapito della centralità – soprattutto per le persone molto anziane – del controllo sulle proprie scelte di vita, anche di fronte alla morte.

Categoria: Narrativa

Editore: Einaudi

Collana: Frontiere Einaudi

Anno: 2016

ISBN: 9788806226701

Recensito da Adela Cristina Hordoan

Le Vostre recensioni

“Per come la vedevamo noi, e per come la vedevano i nostri docenti, obiettivo dell’istruzione universitaria era insegnare a salvare vite, non a prendersi cura di come finivano.”

Attraverso le storie dei suoi pazienti e delle persone a lui care, in “Essere mortale” Atul Gawande affronta il tema della terminalità della vita e del morire.

La medicina è portata a leggere la morte come un fallimento del progresso e della tecnica, non più come un processo naturale e fisiologico. La cultura stessa tende ad allontanare la morte, relegando i malati terminali in strutture fortemente ospedalizzate, gli anziani nelle case di riposo, i cimiteri fuori dalle città.

Di morte si parla sempre meno e, quando lo si fa, spesso la si nasconde dietro la freddezza del tecnicismo o dietro terapie che hanno più a che fare con l’accanimento terapeutico che con il prendersi cura e la palliazione.

Atul Gawande si avvicina a una medicina comprensiva della persona, non solo del corpo malato, anche nel fine vita. Racconta la sua esperienza medica attraverso le storie dei suoi pazienti, la sua esperienza personale attraverso la storia della sua famiglia. Si mostra professionista sensibile ed esperto, aperto al dialogo su temi sensibili e di grande attualità. Un dialogo con professionisti del suo stesso calibro, ma soprattutto con le persone che stanno vivendo la fase terminale della vita e possono scegliere come viverla al meglio.

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