Poesia

L’estetica dell’oltre

Zanarella Michela

Descrizione:

Categoria: Poesia

Editore: Gruppo editoriale D and M

Collana:

Anno: 2013

ISBN:

Recensito da Ilaria Spes

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Cogliere il filo conduttore di una silloge poetica è un’operazione ardua. Perché spesso una poesia è un’intuizione,  un attimo, un mondo che si condensa in passaggi fulminei e istintivi.

Eppure, forse, il poeta fornisce al suo lettore una chiave di lettura, una sorta di indizio che costituisce il “fil rouge” delle sensazioni liriche che attraversano i pensieri e si materializzano nelle parole. Così Michela Zanarella ha intitolato la sua ultima raccolta “L’estetica dell’oltre” e proprio su questa “scelta” – unica nell’infinita gamma delle possibilità – voglio concentrare la riflessione che mi ha ispirato la lettura dei suoi versi. 

L’estetica è l’arte del sentire ed è “dottrina della conoscenza sensibile … dottrina del bello, naturale o artistico, e quindi esperienza del bello, della produzione e dei prodotti dell’arte”. In senso più particolare l’estetica è “la concezione filosofica dell’arte”: di un periodo storico, di una civiltà, di un artista o di un autore.

Dunque Michela Zanarella ha voluto comunicare ed esprimere i canoni di un sentire che qualifica il suo modo di essere artista. E realizza questa vocazione al bello attraverso la leggerezza dei “Petali”, facendola scorrere in “Linfe abitate” grazie a “Riti d’inchiostro”, ”In sillabe e colori” (poesia dedicata ad Alda Merini), per cogliere l’invisibilità di “Meridiani di stagioni” e di “Diafane incandescenze”.

Se l’estetica rappresenta una struttura espressiva, “l’Oltre” scalza i “Confini assorti”, riempie di contenuto la trama naturalistica dei versi e fornisce una nuova modalità di “Essere nel tempo”. Un risultato questo che “Forse soltanto l’amore” consente di realizzare, tra lampi che “Come una luce materna” folgorano il senso della vita, sia esso “Il senso di una croce” o “La misura di un’origine”, nell’identità impressa da “Coincidenze d’immenso”. Per affermare:

 

Non importa se il tempo

aggroviglia strati di nuvole

 

nella continuità fornita da un’ipotesi:

 

Se il cielo invade il mare

avremo onde per sognare

stanze di stagioni

nuvole e trame di meridiani.

 

La sintesi poetica di Michela Zanarella è uno straordinario punto d’incontro tra forma, equilibrio stilistico e senso religioso della vita. Che non dimentica l’amore per la propria città e per esponenti della cultura che l’hanno personificata.

Che scorre in un silenzio “che fruga nell’aria”.

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