Narrativa

Fedeltà

Missiroli Marco

Descrizione: “Il malinteso”, così Carlo e Margherita chiamano il dubbio che ha incrinato la superficie smagliante del loro matrimonio. Carlo è stato visto nel bagno dell’università con una sua studentessa, Sofia. “Ha avuto un malore, l’ho soccorsa”, racconta alla moglie. Sofia ha la giovinezza, la libertà, e forse anche il talento che Carlo vorrebbe per sé. Il suo primo romanzo è fermo da anni al primo capitolo, e il posto da professore l’ha ottenuto grazie all’influenza del padre. La porta dell’ambizione, invece, Margherita l’ha chiusa scambiando la carriera di architetto con la stabilità di un’agenzia immobiliare. Margherita e Carlo non sono una coppia in crisi, la loro intesa è tenace, la confidenza il gioco pericoloso tra le lenzuola. Le parole fra loro ardono ancora, così come i gesti. Si definirebbero felici. Ma quel tradimento mai davvero consumato per Carlo si trasforma in un’ossessione, e per Margherita può diventare un alibi potente per le sue fantasie sul fisioterapista Andrea. In una Milano vivissima, tra le vecchie vie raccontate da Buzzati e i nuovi grattacieli che tagliano l’orizzonte, la casa di corso Concordia, ridente di luce e veramente troppo cara, rappresenta una possibilità e una colpa che non finiranno di scontare. A tirarli fuori ci penserà l’amore con la sua incredibile forza quieta, e l’allegro ricucire di Anna, la madre di Margherita, il faro illuminante del romanzo, uno di quei personaggi capaci di saltare fuori dalle pagine dei libri. Lo sguardo di Marco Missiroli, che i lettori ben conoscono, si fa qui talmente intimo da diventare spietato.

Categoria: Narrativa

Editore: Einaudi

Collana: Supercoralli

Anno: 2019

ISBN: 9788806240172

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Fedeltà di Marco Missiroli, in realtà e al di là del titolo, tratta dell’infedeltà in modo subdolo.

Infedele è Carlo Pentecoste, ossessionato dalla studentessa Sofia Casadei, con la quale viene sorpreso nei bagni dell’università.

Quante volte si era immaginato di rientrare a casa, tre o quattro ore dopo essersi dato a un’altra donna, dopo aver stordito i corpuscoli di Krause del proprio glande, risvegliati dalla novità e ancora lividi per il coito inedito… mentre baciava Margherita… per riabituarsi all’idea del proprio matrimonio”.

Infedele è la moglie Margherita, che dal giorno del cosiddetto “malinteso” s’industria a trasformare la fisioterapia (“Facile, probabilmente, era confondere una manipolazione terapeutica con la lussuria”) in occasione per ripagare Carlo con la stessa moneta.
“La chiamava così, l’immaginazione, prendeva la forma di uomini maestosi che fantasticava di avere addosso e intorno, insieme o separati, una cerchia che la proteggesse e la usurpasse.”

Infedele in vita è stato anche il padre di Margherita, come documentato da alcune cartoline che Anna distrugge in una sorta di rito vendicativo al cimitero (“Eccoti la tua Clara”).

Il tema dell’infedeltà viene rappresentato con sfumature e deviazioni per convincere il lettore (e forse anche l’autore) che le intemperanze sono di fatto compatibili con il matrimonio e possono coesistere con la stabilità di un rapporto coniugale.

Completano l’intelaiatura del romanzo le ricorrenze lessicali (così le parole malinteso, manipolazione, immaginazione assumono significati propri nella relazione), le strategie abitative in corso Concordia della coppia (“Strategie per l’acquisto di una casa che lei e suo marito non potevano permettersi”), le consultazioni occulte di una maga (“Tutti i tuoi sospetti domani potrai chiarirteli all’appuntamento… Ci andava Dino Buzzati”) e relativi oracoli (“Devono fare famiglia, sono una coppia che ha bisogno di questo…”) che effondono  sul nocciolo duro – quello appunto dell’infedeltà – la cortina fumogena delle mistificazioni (“Il suo matrimonio non veniva intaccato da quei pensieri”) in ambientazione milanese (“I palazzi di Missori, i gargoyle affacciati tra le guglie, i tram ferrosi sulle rotaie direzione Duomo, le anime frettolose, la possibilità di nascondersi in una via qualunque…”).

Nella seconda parte del romanzo, nove anni dopo “il malinteso”, ritroviamo la coppia, che ha procreato Lorenzo, e le relative aderenze: tutti lì a verificare la malferma tesi secondo la quale infedeltà e fedeltà si equivalgono…

Bruno Elpis

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