Libri per ragazzi

Fino a quando la mia stella brillerà

Segre Liliana

Descrizione: La sera in cui a Liliana viene detto che non potrà più andare a scuola, lei non sa nemmeno di essere ebrea. In poco tempo i giochi, le corse coi cavalli e i regali di suo papà diventano un ricordo e Liliana si ritrova prima emarginata, poi senza una casa, infine in fuga e arrestata. A tredici anni viene deportata ad Auschwitz. Parte il 30 gennaio 1944 dal binario 21 della stazione Centrale di Milano e sarà l'unica bambina di quel treno a tornare indietro. Ogni sera nel campo cercava in cielo la sua stella. Poi ripeteva dentro di sé: finché io sarò viva, tu continuerai a brillare. Età di lettura: da 11 anni.

Categoria: Libri per ragazzi

Editore: Salani

Collana: Pickwick

Anno: 2018

ISBN: 9788868369804

Recensito da Elpis Bruno

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Fino a quando la mia stella brillerà di Liliana Segre

È una prima infanzia che ricorda con tanto amore e nostalgia quella descritta nella prima parte di Fino a quando la mia stella brillerà di Liliana Segre.

Adorata dai nonni sia paterni sia materni, educata dal padre Alberto con attenzione e protetta con affetto (“Mio papà era arrivato al punto che nei libri che mi leggeva la sera sostituiva la parola mamma con la parola nonna”), la piccola Liliana – rimasta orfana di mamma appena nata – vive idealizzando il papà, del quale è gelosa, in una famiglia borghese di Milano (“I fratelli ebrei Segre negli anni Trenta avevano una scuderia che si chiamava come la gioventù fascista: Balilla”).

Poi, bruscamente, la vita cambia (Seconda parte: “Cambia tutto”). Quando vengono emanate, le leggi razziali sottopongono la bambina a una dura prova: l’emarginazione (“Espulsa. Avevo appena compiuto otto anni…”), incomprensibile e assurda, in un clima generale ostile (“Quello che accadeva a noi ebrei avveniva nell’indifferenza generale”) nel quale, tuttavia, si possono distinguere alcuni giusti: la governante, la balia “asciutta” e pochi altri.

La vita di Liliana prende una direzione senza ritorno: lo sfollamento a Inverigo, un tentativo fallito di fuga in Svizzera, la “deportazione dal Binario 21 della Stazione Centrale”. L’addio al papà è straziante. Padre e figlia vengono separati per sempre e destinati al lager di Auschwitz-Birkenau, al quale Liliana miracolosamente sopravvive: per un disperato istinto di conservazione, seguendo alcune regole (su tutte: rendersi invisibile e non arrendersi), con un pizzico di fortuna, superando ben tre selezioni mortali, affidando la sua speranza a una stella…

Sulla sua pelle, insieme alle cifre della prigionia, rimarrà marchiata la visione di orrori inenarrabili, dei quali oggi Liliana Segre è strenua testimone (dalla prefazione di Ferruccio De Bortoli: “Ritornate persone, anziché pezzi e numeri incisi. Ritornati tra noi grazie alle virtù balsamiche della memoria. Già la memoria, il prezioso e a volte introvabile antibiotico della civiltà”).

Bruno Elpis

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Il conte Neville, aristocratico belga decaduto, è costretto a vendere il suo magnifico castello nelle Ardenne. Prima di uscire di scena, per celebrare l'onore della famiglia, decide di organizzare una lussuosissima festa di addio. Ma nei giorni che precedono l'evento Sérieuse, la sua figlia più giovane, fugge di casa e si nasconde nella foresta. A trovarla è una misteriosa chiaroveggente e sarà costei, dopo aver avvertito il conte del ritrovamento della ragazza, a fargli una spaventosa profezia: "Durante il ricevimento, lei ucciderà un invitato." Il conte Neville, ossessionato da queste parole, dovrà trovare un modo per sfuggire al suo tragico destino. Riprendendo Oscar Wilde e la tragedia greca Amélie Nothomb gioca con la letteratura e con l'intelligenza dei lettori, fornendo come al solito una sua personale versione dei miti.

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