Saggi

Fisco inferno

Marcheselli Andrea

Descrizione: Di tasse parlano tutti. Le pagano in molti. Ne capiscono in pochi. Ne sorride nessuno. Questo libro è in debito con quel geniale (e anonimo) studente dell’Università di Torino che, con l’aggiunta di una sola elle, trasformò un burocratico divieto di affiggere campeggiante su un muro in un meraviglioso VIETATO AFFLIGGERE. Fu l’occasione giusta per capire che si possono affrontare cose serie e importanti nel modo meno sadico possibile. A tale ambizioso obiettivo mira il libro che hai tra le mani. E può essere letto sia come una reazione allergica sia come un vaccino contro il dilagare di dibattiti sui temi finanziari e fiscali che imperversano in ogni dove. In televisione e sull’autobus, sui giornali e dal barbiere. In forma ironica, disincantata e non di rado comica vengono affrontati temi che vanno dal debito pubblico alla lotta all’evasione fiscale, passando per “più Stato o più mercato?” e altro ancora. Perché il fisco ci riguarda tutti. Ma delle logiche perverse che ci stanno dietro non sappiamo quasi niente. E forse è arrivato il momento di scoprirle.

Categoria: Saggi

Editore: Laurana Editore

Collana: Dieci!

Anno: 2013

ISBN:

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Anche del fisco, come dell’essere in filosofia (Τὸ ὂν λέγεται πολλακῶς), si può parlare in molti modi.
In chiave statistica – e per deprimerci – possiamo tentare di calcolare quando cade il cosiddetto “giorno della libertà fiscale”, ossia il giorno in cui il nostro lavoro comincia a produrre reddito per noi stessi: in Italia, nel 2013, il giorno della libertà fiscale è arrivato il 16 luglio. In pratica, per buona metà dell’anno, chi più chi meno, abbiamo tutti faticato duramente per pagare le tasse.

In chiave storica possiamo sbizzarrirci nel definire “asburgica” la burocrazia fiscale che immobilizza l’Italia, “borbonico” un sistema tributario fondato sull’imposizione spesso arrogante e vessatoria, “bizantini” i complessi meccanismi che affliggono chi voglia cimentarsi in macchinosi e insidiosi conteggi con l’intento di onestamente assolvere i propri doveri di cittadini.

In modo ben più illuminato Alberto Marcheselli propone un approccio spesso ironico (“il primo accertamento tributario a carico di un evasore fiscale: Caino fu, in effetti, biasimato la prima volta per un’offerta insoddisfacente”) per affrontare temi che altrimenti farebbero venire l’orticaria all’uomo della strada:  il debito pubblico, la lotta all’evasione fiscale, l’intervento statale nell’economia (“è fisiologico chiedere e delegare allo Stato sempre di più”)…

Con grande senso civico e con lucidità, la sua narrazione cerca di disinnescare i pericolosi luoghi comuni che facilmente attecchiscono nelle nostre menti di contribuenti spolpati e dissanguati, arrivando a proporre “il consorzio sociale” come modello per una vita più sostenibile ed equa.

Primizia piacevole per chi si occupa di finanze e per i professionisti del ramo troppo spesso costretti a leggere norme complicate e manuali molto tecnici, l’opera può essere approcciata anche dal lettore interessato ad affrontare temi socio-economici redatti in chiave divulgativa. Come peraltro attesta la prestigiosa prefazione del prof. Victor Uckmar, luminare del diritto tributario (“questo libretto: come l’omeopatia non ha valore scientifico, ma vorrebbe far stare meglio, come la poesia per Eugenio Montale, aspirerebbe ad essere inutile, ma non dannoso, e librarsi leggero tra i luoghi comuni dell’Italia del Terzo Millennio”).

Bruno Elpis

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