Saggi

Frammenti di un discorso amoroso

Barthes Roland

Descrizione: Un vocabolario che comincia con un "abbraccio" e prosegue con "cuore", "dedica", "incontro", "notte", e "piangere" in cui Barthes interviene con il suo sottile ingegno di linguista a collezionare tutti questi discorsi spuri in un unico soliloquio. Per il grande pensatore francese l'amore è un discorso sconvolgente ed egli lo ripercorre attraverso un glossario dove recupera i momenti della "sentimentalità", opposta alla "sessualità", traendoli dalla letteratura occidentale, da Platone a Goethe, dai mistici a Stendhal. Si realizza così un repertorio suffragato da calzanti riferimenti letterari e da obbligati riferimenti psicanalitici sul lessico in uso nell'iniziazione amorosa.

Categoria: Saggi

Editore: Einaudi

Collana: Einaudi tascabili. Saggi

Anno: 2014

ISBN: 9788806219451

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Quando un libro si commenta da sé

Traiamo spunto dall’articolo odierno del prof. Angelo Favaro – un paradigma di come la letteratura possa essere interiorizzata, interpretata e vissuta nell’esperienza personale – per comporre un acronimo ricavato dai brevi prologhi al lessico dell’AMORE, magicamente ricamato nei Frammenti di un discorso amoroso di Roland Barthes. 

Abbraccio – Per il soggetto, il gesto dell’abbraccio amoroso sembra realizzare, per un momento, il sogno di unione totale con l’essere amato. 

Magia – Nella vita del soggetto amoroso, non importa a quale cultura esso appartenga, non mancano mai le consultazioni magiche, i piccoli riti segreti e le azioni votive. 

Osceno – Screditata dall’opinione moderna, la sentimentalità dell’amore deve essere recepita dal soggetto amoroso come una grave trasgressione, che lo lascia solo ed esposto; attraverso un rovesciamento di valori, ciò che oggi rende osceno l’amore è proprio quindi questa sua sentimentalità. 

Ricordo – Rimemorazione felice e/o straziante d’un oggetto, d’un gesto, d’una scena, legati all’essere amato, e caratterizzata dall’intrusione dell’imperfetto nella grammatica del discorso amoroso. 

Esilio – Decidendo di rinunziare allo stato amoroso, il soggetto si vede con tristezza esiliato dal proprio Immaginario. 

Cor cum corde.

Bruno Elpis

P.S.: confesso di aver avuto non poche esitazioni sulla scelta delle parole per comporre l’acronimo. In particolare, quanto alla lettera R, sono stato profondamente indeciso tra:

Rapimento – Episodio ritenuto iniziale (ma che può essere ricostruito anche in un secondo tempo) nel corso del quale il soggetto amoroso è «rapito» (catturato e ammaliato) dall’immagine dell’oggetto amato (volgarmente: colpo di fulmine; voce dotta: innamoramento).

Rimpianto – Provando ad immaginarsi morto, il soggetto amoroso vede la vita dell’essere amato continuare come se niente fosse.

Poi ho optato per il Ricordo: non mi ero mai imbattuto in una definizione così struggentemente strutturalista…

(Orfeo e Euridice)

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