Narrativa

FRANNY E ZOOEY

Salinger Jerome D.

Descrizione: "Tanto per cominciare, Zooey era un giovanotto piccolo, dal corpo estremamente esile. Da dietro (soprattutto dove gli si vedevano le vertebre) sarebbe quasi potuto passare per uno di quegli sparuti bambini di citta che ogni estate vengono spediti alle colonie a ingrassarsi e prendere il sole. Visto in primo piano, di faccia o di profilo, era straordinariamente, spettacolosamente bello. La sorella maggiore mi ha pregato di dire che assomigliava all'"esploratore mohicano ebreo-irlandese dagli occhi azzurri che mori tra le vostre braccia al tavolo della roulette di Montecarlo".A salvare in extremis quel volto dall'eccessiva bellezza, se non addirittura dallo splendore, era un orecchio che sporgeva leggermente piu dell'altro. Per conto mio, comunque, non condivido affatto ne l'uno ne l'altro di questi punti di vista. Ammetto che il volto di Zooey fosse un volto bellissimo, quasi perfetto. Come tale, naturalmente, era passibile di quella stessa varieta di giudizi scorrevoli, imperterriti e spesso capziosi cui e soggetta ogni autentica opera d'arte. Penso resti solo da aggiungere che una qualunque delle cento minacce giornaliere - un incidente d'auto, un raffreddore di testa, una bugia prima di colazione - avrebbe potuto deturpare o imbruttire la sua generosa bellezza nel giro di un giorno o di un minuto. Ma quello ch'era deteriorabile, quello che qualcuno ha categoricamente definito una gioia di tipo imperituro, era un autentico esprit impresso su tutto il viso, specie negli occhi, dove attirava l'attenzione come una maschera di Arlecchino, e a volte disorientava".

Categoria: Narrativa

Editore: Einaudi

Collana: L'Arcipelago Einaudi

Anno: 2003

ISBN: 9788806166618

PRIMA EDIZIONE

FRANNY E ZOOEY

Editore:

Anno: 1961

Info:

Recensito da Diego Manzetti

Le Vostre recensioni

 

Poco più che ventenne, Franny Glass affronta un periodo di crisi spirituale. Quale sia il motivo di tale crisi non è dato sapere, prima del secondo racconto.

Salinger ha infatti suddiviso il libro in due lunghi racconti. Il primo narra l’incontro tra Franny e il fidanzato Lane. Durante questo incontro, che si svolge quasi interamente presso un ristorante studentesco vicino all’università di lui, Franny si trova a criticare aspramente ogni discorso del proprio ragazzo. Sembra sconnessa, incapace di accettare qualcosa che ai propri occhi appare banale e privo di senso. I corsi universitari, i professori, i compagni, tutte le scelte di una vita hanno perso di significato agli occhi della ragazza. Nella borsa, Franny custodisce con cura un piccolo e sconosciuto libro.

Il secondo racconto, che cronologicamente segue il primo, si svolge presso casa Glass, dove Franny e’ stata portata dopo essersi sentita male nel ristorante dove si è svolto il primo racconto. Qui l’autore si dilunga nel descrivere la famiglia Glass. Una famiglia tutt’altro che ordinaria.

I sette figli di Les e Bessie, sin da bambini avevano vissuto una realtà fuori dal normale, avendo partecipato nel corso degli anni al programma radiofonico “Ecco un bambino eccezionale” e diventando piccole celebrità. Seymour, il più grande dei sette, si era suicidato da alcuni anni. Quest’ultimo, insieme a Buddy, il secondogenito, aveva svolto il ruolo di guida spirituale per Franny e Zooey, i due minori. Li aveva irrimediabilmente rovinati, diceva sempre Zooey. Non avrebbero mai avuto pace, incapaci com’erano di rapportarsi agli altri esseri umani. 

 E’ proprio nella stanza di Seymour che Franny ha trovato il piccolo libro che custodisce con tanta cura, ed è proprio quel libro la causa della crisi spirituale. Chi altri se non Zooey, giovane e bell’attore di successo, avrebbe potuto comprendere la sorella? Il secondo racconto, null’altro è se non una serie di dialoghi: tra la mamma Les e Zooey, e tra quest’ultimo e Franny. Un’interessante analisi della psicologia dei membri della famiglia. Dai dialoghi emerge la bravura dell’autore nel descrivere gli stati d’animo e la mente dei propri personaggi. Una storia priva di trama. Un viaggio nella mente umana che si svolge in poche ore. Ogni gesto, ogni movimento, ogni parola ed ogni espressione trovano la propria collocazione in uno scenario che ha luogo oltre sessant’anni fa, ma che ben potrebbe aver luogo al giorno d’oggi.

 Certamente un libro di non semplicissima lettura, che può risultare anche pesante, per chi sia alla ricerca di una storia avvincente e pregna di avvenimenti. Salinger aveva già parlato – dopo aver scritto il Giovane Holden – e parlerà ancora dopo questo libro, della famiglia Glass. I membri di quella strampalata famiglia, sembrano essere il mezzo attraverso il quale l’autore vuole trasmette una propria sofferenza interiore.

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D.

Jerome

Salinger

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Intervista a Salinger Jerome D.

Venezia 1604. Una gondola fende l’acqua nera come il petrolio. La lanterna dell’imbarcazione illumina fiocamente il volto pensieroso di Paul Pindar, mercante dell’onorevole Compagnia del Levante. L’uomo si trova ormai a Venezia da diversi mesi e consuma le sue notti e il suo denaro tra gioco d’azzardo e cortigiane. Ma niente riesce a fargli dimenticare Celia, la sua promessa sposa, rapita dai turchi per la sua pelle di luna e i biondi capelli. La sua bellezza l’ha resa una delle favorite del sultano. Ma ora il suo destino è sconosciuto. Nessuno sa se sia ancora rinchiusa tra i cancelli dorati dell’harem di Costantinopoli, un mondo proibito e impenetrabile, o se sia scomparsa per sempre. Eppure, proprio quando Paul ha quasi perso la speranza di rincontrarla, ecco che fra le calli veneziane inizia a serpeggiare una voce sempre più insistente. Si dice che in città sia nascosta una misteriosa pietra, “L’Azzurro” del sultano, un diamante blu dal valore inestimabile appartenuto al sovrano di Costantinopoli. Pindar non ha dubbi: deve impossessarsene a tutti i costi. E’ convinto che il gioiello lo ricondurrà in qualche modo a celia. Ma la strada è irta di pericoli. Perché molti altri sono disposti a uccidere pur di averlo. L’unica in grado di aiutarlo è Annetta, una monaca che si trovain un convento di clausura nella laguna veneziana. Il suo è un passato oscuro, indissolubilmente legato al’harem. Pindar deve incontrarla e parlarle, almeno una volta. Niente è come sembra tra gli intricati corridoi del convento e dietro le grate delle celle monacali, che nascondono pericoli, rame silenziose e lotte di potere. E mentre l’ossessione del mercante per il misterioso diamante aumenta sempre più, diventa chiaro che ci sono altre forze segrete in gioco. Il diamante è reale o si tratta solo di un tranello per trascinarlo verso la rovina?

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