Giallo - thriller - noir

GENESI

Slaughter Karin

Descrizione: Un incidente di macchina. Una giovane donna è stata investita. Eppure, ai medici appare subito evidente come le ferite che offendono quel corpo non possano essere dovute solo all’impatto contro il veicolo. Qualcuno, prima dell’incidente, deve averle inflitto sofferenze impensabili: una mente malata che forse, in quello stesso istante, sta scegliendo un terreno di caccia, una potenziale vittima, un nuovo corpo da seviziare. Starà all’agente speciale Will Trent, con l’aiuto del medico Sara Linton, scoprire l’atroce verità, nascosta in una camera degli orrori incuneata nel buio dei sotterranei della città...

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: TimeCrime

Collana:

Anno: 2012

ISBN: 9788866880233

Trama

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Gli incidenti stradali capitano ma, quando a essere investita è una donna che vaga nuda e impaurita lungo una strada sperduta, le domande che iniziamo a porci sono molteplici. Se poi la poverina si scopre essere stata seviziata in maniera atroce ed essere riuscita a fuggire miracolosamente dalle grinfie di un rapitore seriale, allora non c’è dubbio: l’adrenalina è assicurata.

Un sadico rapisce due donne alla volta, le segrega in un sotterraneo e lì le tortura con crudeltà in un crescendo di supplizi sintomo di un odio profondo. I detective ingaggeranno una corsa contro il tempo per scoprire chi si nasconde dietro un simile orrore e per salvare gli ostaggi ancora in vita. Questa volta, però, Will Trent e la sua collega Faith Mitchel dovranno affrontare non solo un caso complesso e atroce, ma anche i fantasmi del loro passato e le nuove difficoltà che la vita li costringerà a sostenere. Will continuerà a combattere la sofferenza provocatagli dalla propria infanzia travagliata e dal rapporto controverso con Angie, la moglie. Faith scoprirà in un sol momento di essere incinta e affetta da diabete.

Affronteranno entrambi la realtà e insieme lotteranno contro l’orrore che minaccia Atlanta e impareranno ad accettare che qualcuno pensa davvero che “Fanculo le figlie femmine. Sono i maschi quelli che le madri amano davvero.» 

Genesi (Undone 2009) è il primo romanzo in cui Karin Slaughter unisce i protagonisti delle sue due principali serie “Atlanta” e “Grant Country”. In questo volume, infatti, ad Atlanta fa per la prima volta la sua comparsa il medico Sara Linton, il cui incontro con Will Trent lascia pregustare risvolti più che stimolanti.

Karin Slaughter si riconferma maestra del thriller e anche questa volta a dare valore aggiunto al suo romanzo sono le storie personali dei protagonisti e le mille sfaccettature dei loro caratteriche li rendono talmente reali e profondi da coinvolgere il lettore più della vicenda criminale. Genesi è un romanzo avvincente, profondo, mai scontato, che gode dello stile graffiante, coraggioso e spesso sarcastico di Karin Slaughter. L’unica pecca del volume sta, purtroppo, nelle diverse distrazioni di editing, un paio delle quali rendono altrettanti periodi incomprensibili. Non penalizzo però Genesi per colpe che non sono attribuibili all’autrice. Will Trent è capace di far dimenticare qualsiasi imperfezione.

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Karin

Slaughter

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Ampelio il nonno, Aldo l’intellettuale, il Rimediotti pensionato di destra, e il Del Tacca del Comune; sono i quattro vecchietti detective del BarLume. Attorno al nuovo biliardo sezionano gli ultimi fatti di Pineta, tra cui il terribile incidente della statale: è morto un ragazzino e sua madre è in coma profondo. Abituati a indagini e delitti i quattro si autoconvincono che non si sia trattato affatto di un incidente. Ritornano i quattro vecchietti detective del BarLume di Pineta, con il nipote Massimo il «barrista» e la brava banconista Tiziana. Dopo La briscola in cinque e Il gioco delle tre carte, con Il re dei giochi si può dire che ora siamo alla serie, sia per la caratterizzazione ben sagomata e viva di ciascun personaggio che lo rende familiare, sia per il brio naturale con cui, come un meccanismo ben avviato, funziona l’eccentrico amalgama che struttura le storie. Marco Malvaldi incardina senza sbalzi tre generi: la farsa comica della diatriba ininterrotta dei quattro amici pensionati al bar, stolidi, politicamente scorretti, malignamente affamati di pettegolezzi intorno alle abitudini dei loro compaesani; l’intreccio dell’investigazione deduttiva, da giallo logico alla, per dirne una, Miss Marple; e infine la commedia d’ambiente, che inscena più o meno intera una comunità: l’immaginario, ma realissimo, paesino di Pineta, sul litorale nei pressi di Pisa, in tutta la sua profonda toscanità, cioè l’umore popolaresco, iconoclasta, ridanciano, orgogliosamente localistico. Re dei giochi è il biliardo nuovo all’italiana giunto al BarLume. Ampelio il nonno, Aldo l’intellettuale, il Rimediotti pensionato di destra, e il Del Tacca del Comune (per distinguerlo da altri tre Del Tacca) vi si sono accampati e da lì sezionano con geometrica esattezza gli ultimi fatti di Pineta. Tra cui il terribile incidente della statale. È morto un ragazzino e sua madre è in coma profondo. Sono gli eredi di un ricchissimo costruttore. La madre è anche la segretaria di un uomo politico impegnato nella campagna elettorale. Non sembra un delitto. Manca il movente e pure l’occasione. «Anche quest’anno sembrava d’aver trovato un bell’omicidio per passare il tempo e loro vengono a rovinarti tutto». Ma la donna muore in ospedale, uccisa in modo maldestro. E sulle iperboliche ma sapienti maldicenze dei quattro ottuagenari cala, come una mente ordinatrice, l’intuizione logica del «barrista», investigatore per amor di pace.

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