Classici

GENTE DI DUBLINO – di James Joyce

Descrizione:

Categoria: Classici

Editore:

Collana:

Anno:

ISBN:

Trama

Le Vostre recensioni

gente dublinoTitolo: Gente di Dublino
Autore: James Joyce
Anno: 1914 (edizione originale)



Pubblicato da James Joyce nel 1914, Gente di Dublino (titolo originale Dubliners) è una raccolta di racconti che fanno capo a particolari momenti della vita: infanzia, adolescenza, vita pubblica e maturità, con l’eccezione dell’ultimo, quasi un piccolo romanzo e sicuramente il primo capolavoro dello scrittore, che si intitola “I morti” e che riassume tutte le età dell’uomo presenti nelle storie precedenti.

  

Joyce è uno dei più importanti autori del flusso di  coscienza che si esplicita nell’uso del monologo interiore o del discorso  e del pensiero diretto e da’ grande libertà ai suoi personaggi, non imbrigliati dalla narrazione cronologica e onnisciente ma liberi di spaziare e di prendere corpo sotto agli occhi del lettore.  

  

Il linguaggio si adegua vieppiù all’età, sesso e ceto sociale dei protagonisti, legati tra loro dall’identità di dublinesi e dal tragico ripiegamento su se stessi che  li rende consapevoli della necessità di fuga dalla loro condizione ma al tempo stesso li paralizza, obligandoli a continuare un’esistenza spesso malinconica e priva di vie d’uscita.

 

Un altro elemento tipico della narrazione di Joyce in questa serie di racconti è la cosiddetta “epifania”, vale a dire “rivelazione”: dietro una situazione o un momento apparentemente non rilevanti,  o addirittura comuni o triviali, il personaggio realizza quale dovrà essere il suo destino.

Particolarmente lirico e significativo (a parte “I morti”, in cui una donna durante la festa del sei gennaio rievoca la tragica morte di un suo spasimante, involontariamente provocata proprio dal  recondito sentimento del giovane verso di lei) è “Eveline”, storia di una ragazza poco più che adolescente, orfana di madre e tormentata da un padre violento e dal dovere di badare ai suoi fratelli più piccoli, la quale, posta davanti alla possibilità di una vita nuova nelle Americhe  con il suo innamorato, sceglie di rimanere in famiglia pur consapevole di andare incontro a un’esistenza grigia e senza prospettive.

  

  

button acquista feltrinelli

  

     

{jcomments on}

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Ampelio il nonno, Aldo l’intellettuale, il Rimediotti pensionato di destra, e il Del Tacca del Comune; sono i quattro vecchietti detective del BarLume. Attorno al nuovo biliardo sezionano gli ultimi fatti di Pineta, tra cui il terribile incidente della statale: è morto un ragazzino e sua madre è in coma profondo. Abituati a indagini e delitti i quattro si autoconvincono che non si sia trattato affatto di un incidente. Ritornano i quattro vecchietti detective del BarLume di Pineta, con il nipote Massimo il «barrista» e la brava banconista Tiziana. Dopo La briscola in cinque e Il gioco delle tre carte, con Il re dei giochi si può dire che ora siamo alla serie, sia per la caratterizzazione ben sagomata e viva di ciascun personaggio che lo rende familiare, sia per il brio naturale con cui, come un meccanismo ben avviato, funziona l’eccentrico amalgama che struttura le storie. Marco Malvaldi incardina senza sbalzi tre generi: la farsa comica della diatriba ininterrotta dei quattro amici pensionati al bar, stolidi, politicamente scorretti, malignamente affamati di pettegolezzi intorno alle abitudini dei loro compaesani; l’intreccio dell’investigazione deduttiva, da giallo logico alla, per dirne una, Miss Marple; e infine la commedia d’ambiente, che inscena più o meno intera una comunità: l’immaginario, ma realissimo, paesino di Pineta, sul litorale nei pressi di Pisa, in tutta la sua profonda toscanità, cioè l’umore popolaresco, iconoclasta, ridanciano, orgogliosamente localistico. Re dei giochi è il biliardo nuovo all’italiana giunto al BarLume. Ampelio il nonno, Aldo l’intellettuale, il Rimediotti pensionato di destra, e il Del Tacca del Comune (per distinguerlo da altri tre Del Tacca) vi si sono accampati e da lì sezionano con geometrica esattezza gli ultimi fatti di Pineta. Tra cui il terribile incidente della statale. È morto un ragazzino e sua madre è in coma profondo. Sono gli eredi di un ricchissimo costruttore. La madre è anche la segretaria di un uomo politico impegnato nella campagna elettorale. Non sembra un delitto. Manca il movente e pure l’occasione. «Anche quest’anno sembrava d’aver trovato un bell’omicidio per passare il tempo e loro vengono a rovinarti tutto». Ma la donna muore in ospedale, uccisa in modo maldestro. E sulle iperboliche ma sapienti maldicenze dei quattro ottuagenari cala, come una mente ordinatrice, l’intuizione logica del «barrista», investigatore per amor di pace.

IL RE DEI GIOCHI

Mavaldi Marco

Amleto

Shakespeare William

Una volta Ella era una ragazza spensierata, aperta, sempre pronta a sorridere e a infrangere le regole per provare nuove emozioni. Lei e Micha erano grandi amici, e insieme formavano una splendida coppia. Ma una notte accadde qualcosa di terribile, che sconvolse le loro vite e distrusse irrimediabilmente la loro amicizia. Poi Ella andò al college, lasciandosi tutto alle spalle, chiudendosi in se stessa. Nascose il suo segreto al mondo e si trasformò in una ragazza ligia, riservata, senza sogni e senza desideri. Ora però sono iniziate le vacanze estive ed Ella sta per tornare a casa. Ma non immagina che Micha la sta aspettando. Micha sa tutto di lei, conosce i suoi più intimi segreti, ed è deciso a disseppellire i fantasmi del passato e a far sì che Ella ritorni la ragazza vivace e allegra che era un tempo, la ragazza che lui ama e amerà per sempre.

NON LASCIARMI ANDARE

Sorensen Jessica

“La moglie del colonnello” è il terzo romanzo di Montaner, pubblicato per la prima volta in Italia, dopo aver riscosso un grande successo di critica e di pubblico in Spagna, USA e America Latina. L’edizione inglese è stata un best-seller di vendite sul portale Amazon. È la storia tragica e universale di un adulterio e delle sue conseguenze, raccontata con una prosa chiara e diretta. Montaner approfitta di un tema universale come l’adulterio, per analizzare la repressione della sessualità a Cuba. “La moglie del colonnello” è un romanzo erotico, un thriller carico di suspense, che parla d’amore, adulterio, desiderio e solitudine, esplorando i meandri della sessualità umana. Nella seconda parte il libro è ambientato in una Roma ricca di fascino e di rovine d’un glorioso passato.

LA MOGLIE DEL COLONNELLO

Montaner Carlos Alberto