Giallo - thriller - noir

Le geometrie dell’animo omicida

Bartolini Monica

Descrizione: Un turno di radiomobile come tanti si trasforma presto nell'inizio di un vero rompicapo. In Contrada Madonnuzza è stato trovato il corpo senza vita di una giovane donna, bendata, mani e piedi legati. Sul luogo del ritrovamento giungono il capitano Spada e il maresciallo Piscopo ma non solo. Per cercare l'assassino e il movente di questo omicidio, si aprono, infatti, tre piste divergenti, ciascuna battuta da personaggi interessanti che hanno tutti un buon motivo per consegnare alla giustizia il colpevole. La competenza e la professionalità degli uomini dell'arma, si incontrano e scontrano, così, con un reporter d'assalto alla ricerca del ghiotto scoop da mandare in Tv in una sensazionale prima serata, e con un'insolita appassionata di mappe astrali.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Scrittura e Scritture

Collana:

Anno: 2013

ISBN: 9788889682593

Recensito da Donatella Perullo

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È estate, una mattinata afosa. I carabinieri Laganà e Giunti hanno appena iniziato il loro turno di pattuglia, quando la radio li allerta. Un cadavere è stato ritrovato all’interno di un’auto in contrada Madonnuzza,  alla periferia della città, in una piccola strada a picco sul mare. Il corpo è quello di una giovane donna, legata mani e piedi e con una benda sugli occhi.

L’indagine viene affidata al capitano Spada e al maresciallo Piscopo che iniziando ad indagare sulla vita della defunta e sulle persone che la circondavano.

Con grande sorpresa il maresciallo scoprirà che la vittima è Federica Ruggieri, la migliore amica di sua figlia Tina. L’amicizia di Tina con la vittima provocherà non pochi grattacapi al Maresciallo Piscopo. La ragazza infatti è una appassionata di astrologia e dopo un primo momento di choc, nonostante le opposizioni del padre, affronterà il lutto sfruttando la sua conoscenza della materia per collaborare alle indagini.

Inizia così Le geometrie dell’animo omicida, il poliziesco con una marcia in più. Monica Bartolini ci espone con la sua scrittura limpida, il racconto di un’indagine avvincente e al contempo quello di personaggi umani e realistici ai quali non si fatica ad affezionarsi. La maestria dell’autrice sta anche, infatti, nella capacità di dare vita a personalità così brillanti e credibili da divenire il punto di forza del romanzo. Lasciano il segno l’umano maresciallo, la sua caparbia figliola, il pragmatico capitano Spada, il ficcanaso giornalista Sansò e persino  i numerosi caratteri, per così dire, di secondo piano.

Le geometrie dell’animo omicida è anche, e soprattutto, il racconto ben costruito, del dipanarsi di un mistero del quale, per ovvi motivi, non posso approfondire altre argomentazioni senza rischiare di rivelare troppo. Certo è che se è vero che esistono libri che si leggono in fretta perché coinvolgenti e si lasciano con nostalgia, Le geometrie dell’animo omicida è uno di questi.

Monica Bartolini è una veterana della narrazione gialla. Ha pubblicato diversi racconti due dei quali per i Gialli Mondadori ed è stata vincitrice nel 2010 del premio Gran giallo Città di Cattolica. Nel 2008 pubblica il suo primo romanzo, Interno 8 con l’editrice Albatros- Il Filo. Nel 2011 Le geometrie dell’animo omicida, che per sua stessa ammissione è il lavoro che ama di più, è finalista del Premio tedeschi. Soprannominata Larossachescrivegialli, Monica Bartolini scrive recensioni per i siti Thriller Cafè e Wlibri e collabora con il progetto Piccoli Maestri, scuola di lettura per ragazzi, recandosi nelle scuole per leggere agli alunni i suoi libri gialli preferiti.

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