Giallo - thriller - noir

Giustizia

Durrenmatt Friedrick

Descrizione: Tutta giocata di sponda è la partita di biliardo (umano) su cui si impernia questo romanzo giallo: o meglio "antipoliziesco", giacché sin dall'inizio ci esibisce l'assassino. La prima palla a finire in buca, per un colpo a la bande, è la testa calva del professor Winter, esimio germanista: centrato dai proiettili dello squisito consigliere cantonale Kohler, cade con la faccia nel piatto di tournedos Rossini che stava gustando nel ristorante Du théâtre. Quindi, a una a una, rotoleranno in buca le altre palle - un playboy, una squillo d'alto bordo, una perfida nana, un protettore -, delineando un autentico rompicapo: "II comandante era disperato. Un omicidio senza motivo per lui non era un delitto contro la morale, bensì contro la logica". Kohler, poi, in galera è l'uomo più felice del mondo: trova giusta la pena, meravigliosi i carcerieri, e intreccia serafico ceste di vimini. Ha un unico desiderio: che l'avvocato Spät, squattrinato difensore di prostitute, si dedichi finalmente a un'impresa seria (ma a lui sembrerà pazzesca) e riesamini il caso partendo dall'ipotesi che non sia Kohler l'omicida: "Deve solo montare una finzione. Come apparirebbe la realtà, se l'assassino non fossi io ma un altro? Chi sarebbe quest'altro?". Accettata la sfida, Spät precipiterà ben presto in un gorgo, in una surreale commedia umana e filosofica che tiene tutti - lettori in primis - col fiato sospeso: per quale ragione Kohler è di umore tanto allegro? E perché mai ha ucciso Winter?

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Adelphi

Collana: Fabula

Anno: 2011

ISBN: 9788845926280

Recensito da Gabriele Lanzi

Le Vostre recensioni

Giustizia è il titolo di questo romanzo che risulta quanto mai emblematico, un’autentica provocazione, perché pare proprio non esservene traccia nell’opera dello scrittore e drammaturgo svizzero Friedrich Durrenmatt (“A che serve la giustizia?…Solo uno scandalo in più, solo materia di conversazione…”).  La vicenda assume fin dalle prime pagine il tono del surreale e del grottesco tanto nel nome e nelle caratteristiche dei personaggi quanto per l’assurdità narrata. Il consigliere cantonale svizzero Isaak Kohler, detto anche “dottor honoris causa” entra in un locale affollato e commette un omicidio, uccidendo con un colpo di pistola un docente universitario. L’assassinio è lampante e l’uomo viene arrestato, ma è solo l’inizio di una serie di assurdità, in quanto un giovane e squattrinato avvocato di nome Spat accetta, quasi per gioco e dietro lauto compenso, di difendere il colpevole “dottor honoris causa”, con il compito di costruire una diversa realtà dei fatti, un’alternativa credibile, trovando quindi un altro colpevole. Sembrerebbe trattarsi del capriccio di un ricco assassino senza via di scampo, ma la realtà viene presto stravolta anche grazie agli individui davvero bizzarri che Spat incrocerà sulla sua strada durante l’indagine, quali ad esempio una ricchissima nana senza scrupoli proprietaria di industria, una squillo d’alto bordo pagata per fare la sosia, due killer-protettori di prostitute.

“Giustizia” è solo apparentemente un giallo, un romanzo poliziesco, perché Durrenmatt – attraverso il comico e il surreale così frequentemente impiegati (“….era andato alla sauna come ogni settimana, si era trovato nudo accanto a Lienhard nudo e non era riuscito a sopravvivere allo spavento. Così il lutto e il comico erano commisti”) – vuole trasmettere e comunicare il suo pensiero riguardo al tema della giustizia che, anche nella civilissima e avanzatissima Svizzera, sembra avere un occhio di riguardo a favore dei potenti. Ne è consapevole lo stesso assassino, il “dottor honoris causa”, che ammette come il meccanismo della giustizia si regoli a seconda di chi si trova davanti, della ricchezza e della classe sociale, distorcendo quindi la realtà dei fatti.

Ma ancora più in profondità Durrenmatt vuole parlarci dell’assurdità della vita, della sua irrazionalità, del fato che guida le scelte degli uomini, dando poi origine al reale, che si manifesta come una delle tante alternative possibili. Difatti l’autore nelle pagine finali del romanzo, quasi a chiusura dell’opera, ammette che “I miei personaggi si sono creati la loro realtà, che hanno strappato alla mia immaginazione….così sono entrati a far parte di tutta la nostra realtà…sono diventati una delle possibilità che chiamiamo storia del mondo…”. Questa realtà non risulta essere più assurda del mondo in cui viviamo, la cui origine, sempre secondo Durrenmatt, è attribuibile ad un Dio caotico che lascia liberi gli uomini di scegliere, ma allo stesso tempo ogni scelta potrebbe risultare  fatale cancellando quindi le restanti possibilità di svolgimento degli eventi.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Friedrick

Durrenmatt

Libri dallo stesso autore

Intervista a Durrenmatt Friedrick


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Nella notte del 3 luglio 1582 James Chricton e Thomas entrano nella basilica di Santa Barbara per trafugare qualcosa. Il furto non riesce e sono costretti a scappare.Inseguiti per le strade di Mantova, si imbattono in Ippolito Lanzoni e nel principe Vincenzo Gonzaga. Ne nasce un duello apparentemente senza motivo in cui il giovane Vincenzo ferisce lo scozzese Chricton. Per fare chiarezza sull'accaduto e per trovare le prove che scagionino il principe Gonzaga, Aurelio Zibramonti, consigliere ducale, affida l'indagine a Biagio dell'Orso, affascinante capitano di giustizia. Il caso è un vero rompicapo: apparentemente niente è stato rubato e strana appare la morte di Chricton avvenuta nella spezieria di Geniforti poche ore dopo il duello. Sullo sfondo, l'opulenza della Serenissima, i servizi segreti del Consiglio dei Dieci, spie e cortigiane, la politica del regno d'Inghilterra e del consigliere Walsingham, i luoghi e le atmosfere della Mantova del Cinquecento.

I LEONI D’EUROPA

Silvestrin Tiziana

Se il cancro che ti hanno diagnosticato a dodici anni, a sedici sembra in regressione è un miracolo. Ciò che la giovane Hazel ha imparato a proprie spese, però, è che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto ai coetanei, con una vita in frantumi i cui pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure, che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione per stare insieme è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.

Colpa delle stelle

Green John

Tutti sanno come Kal-El - Superman - venne mandato sulla Terra appena prima che il suo pianeta esplodesse. Ma cosa causò un disastro di quella portata? Ora, ne "Gli ultimi giorni di Krypton", Kevin J. Anderson presenta un ampio racconto del fasto e della grandezza di un mondo condannato ricco di impavidi eroi e crudeli traditori. Sullo sfondo spettacolare degli ultimi giorni felici di Krypton avviene il corteggiamento e il matrimonio dei genitori di Kal-El, il brillante scienziato Jor-El e sua moglie, una storica, Lara. Insieme combattono per convincere una società stagnante e incredula che il loro mondo sta per scomparire. Il fratello di Jor-El, Zor-El, capo della leggendaria città di Argo, si unisce alla lotta, non solo per salvare il pianeta, ma anche per combattere contro la minaccia dello spietato e astuto Generale Zod. Il diabolico Zod si avvale di un'opportunità d'oro per impossessarsi del potere quando l'androide Brainiac cattura la capitale Kandor. Nel momento stesso in cui l'influenza di Zod sulla popolazione si rafforza e il suo potere cresce, anche lui diventa cieco a tutti i segnali che indicano la morte di quella stessa civiltà che sta cercando di governare. Attraverso tutto questo, l'amore reciproco di Jor-El e Lara, la loro storia e il loro figlio permettono a Krypton di continuare a vivere anche se il pianeta si sta consumando intorno a loro. Per questo, nella fuga del loro bambino giace il più grande dono di Kripton e il più grande eroe della Terra.

GLI ULTIMI GIORNI DI KRYPTON

Anderson Kevin J.

Terzo incontro del Circolo de i-LIBRI – “Il Vangelo secondo Gesù Cristo”