Fumetti

Gli altri

De Giovanni Maurizio

Di Virgilio Alessandro

Descrizione: Come raccontare Napoli attraverso le storie di altri. Di coloro cioè che, pur non essendoci più continuano a popolarla. E così le voci dei protagonisti, le anime, confondono la morte con la vita e si raccontano, nelle loro storie malinconiche e profondamente umane, accomunate dalla condanna della perdita dell’amore.

Categoria: Fumetti

Editore:

Collana:

Anno: 2013

ISBN: 9788897165620

Recensito da Donatella Perullo

Le Vostre recensioni

Un’interessante unione di menti e cuori ispirati ha portato alla luce Gli Altri, graphic novel di considerevole valore.  Le tre storie che danno vita all’albo hanno come fonte d’ispirazione i due temi più cari allo scrittore Maurizio de Giovanni, sulla cui trilogia teatrale Gli altri fantasmi si è basato Alessandro Di Virgilio per sceneggiare questo comics: La città di Napoli e l’amore.

È Napoli, infatti, il palcoscenico sul quale si muovono i tormentati personaggi di La canzone di Filomena, Storia di papo e Bimbomio e di La casa è il mio regno, i tre racconti che hanno come filo conduttore un sardonico e disincantato commentatore. Tre storie d’amore e morte. Amore che “basta poco affinché diventi ossessione e ancora meno perché passi il segno per trasformarsi in qualcosa di fetente, di malsano” e Morte che non sempre è una nemica, che può arrivare anche come una liberazione o trasformarsi in un’eterna galera.

La città, anello di congiunzione che diventa quasi protagonista, con i suoi chiaroscuri le sue tradizioni e le leggende. È così che de Giovanni ci fa riscoprire la sedia di Santa Maria della Francesca, scanno miracoloso sul quale ancora oggi si siedono le giovani per chiedere la grazia del concepimento. Ci conduce poi sotto lo storico Ponte della Sanità, simbolo di resistenza e liberazione e ci riporta alla memoria l’indimenticabile monologo dedicato al caffè dal grande Eduardo De Filippo nella commedia teatrale Questi Fantasmi.

Napoli in primo piano, dunque, e storie forti, cariche di sentimento, proprio come Maurizio de Giovanni ci ha abituati nei suoi romanzi. Così come nelle storie che raccontano del commissario Luigi Alfredo Ricciardi, infatti, anche ne Gli Altri è evidente il legame dell’amore con la morte, di cui è spesso causa. Così, come attraverso gli occhi del tormentato Ricciardi, anche in questo romanzo a fumetti ritroviamo un’osservazione nitida della vita dopo la morte, di quel mondo del quale non si potrà mai avere certezza, ma che tanto stimola il nostro immaginario.

Questa volta però i volti scavati dal dolore, i vicoli, le ombre possiamo anche vederli, e non solo con gli occhi della mente, grazie ai disegni energici, quasi aggressivi, del bravo Luca Ferrara. Tavole rigorosamente in bianco e nero che contribuiscono ad accrescere l’atmosfera e l’intensità di un soggetto e una sceneggiatura importanti.

Maurizio de Giovanni torna a collaborare con Alessandro Di Virgilio dopo tre anni. Nel 2010, infatti, Di Virgilio sceneggiò un fumetto tratto dal racconto Mammarella edito dalla Cagliostro E-Press.

Vediamo dunque chi sono i tre talenti che ci donano quest’opera:

Lo scrittore: Maurizio de Giovanni (leggi anche l’intervista in esclusiva per i-LIBRI) è nato a Napoli nel 1958 dive vive e lavora. Noto al grande pubblico come creatore di Luigi Alfredo Ricciardi, commissario di polizia della Napoli del 1931, comincia la sua carriera letteraria vincendo nel 2005 il concorso per racconti gialli Tiro Rapido indetto da Porche Italia. Debutta subito dopo con il primo romanzo “Le lacrime del pagliaccio“, edito nel 2006 da Graus Editore e poi dall’editrice Fandango con il titolo “Il senso del dolore – l’inverno del commissario Ricciardi“. E’ successo immediato e al primo seguono, per ora, altri cinque romanzi di successo internazionale con protagonista il ‘Commissario che vede i morti': “La condanna del sangue. La primavera del commissario Ricciardi“, Fandango Libri, 2008; “Il posto di ognuno. L’estate del commissario Ricciardi“, Fandango Libri, 2009; “Il giorno dei morti. L’autunno del commissario Ricciardi“, Fandango Libri, 2010; “Per mano mia. Il Natale del commissario Ricciardi“, Einaudi, 2011; “Vipera. Nessuna resurrezione per il commissario Ricciardi“, Einaudi, 2012. Maurizio de Giovanni è stato vincitore, nel 2012, del premio Scerbanenco con Il metodo del coccodrillo, primo thriller ambientato nella Napoli odierna e con protagonista l’ispettore Lojacono tanto diverso, ma non per questo meno interessante.

Lo sceneggiatore: Alessandro Di Virgilio, nato a Napoli nel 1962, vive e lavora in provincia di Rieti. Ha lavorato per Il Giornalino (Ed. S. Paolo), Boy Comics (Ed. Cioè), Splatter (Ed. Acne) e P.E.P. (Ed. Phoenix). Dopo una lunga lontananza dal mondo del comics, pubblica diversi titoli tra i quali La grande guerra, storia di nessuno (Beccogiallo), Sandokan la tigre della Malesia (Nicola Pesce Editore) e L’uomo che sfidava le stelle (Tunué). In questo periodo collabora con diverse editrici tra le quali la Tunué e Editoriale Aurea (Lanciostory e Scorpio).

Il fumettista: Luca Ferrara, nasce a Cava dei Tirreni nel 1982 e si diploma alla Scuola Del Fumetto di Milano nel 2007. Inizia subito a collaborare con diverse agenzie pubblicitarie e realizza un’illustrazione per il libro dedicato a H.P. Lovecraft Da Arkham Alle Stelle (Bottero Edizioni). Ha lavorato soprattutto per Round Robin, con titoli come Don Peppe Diana. Per amore del mio popolo (2009), Pippo Fava. Lo spirito di un giornale (2010 del quale è anche co-sceneggiatore), Antonio Caponnetto. Non è tutto finito. (2012).

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«David Golder è un libro che gronda odio, soprattutto verso il denaro e tutto ciò che può essere trasformato in denaro, oggetti e sentimenti, e verso le forme infinite che il denaro può assumere. Oggi, non ci rendiamo conto di cosa sia stato il denaro nel diciannovesimo secolo, o nella prima parte del ventesimo: una fiamma ardentissima, una colata di sangue disseccata, sbarre d’oro sciolte e di nuovo pietrificate. Diventava eros, pensiero, sensazioni, sentimenti, fango, abisso, potere, violenza, furore, come nella Comédie humaine ... David Golder è un libro durissimo e secchissimo, che incide di continuo terribili ritratti, che in parte ricordano la memorialistica e la tradizione aforistica francese».

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Il protagonista di questo libro è un signore che ha cinquantacinque anni però anche lui è stato giovane, e quando era giovane ha fatto l'editore, poi ha fatto lo scrittore, adesso fa il giornalista e pratica una forma di giornalismo che lui chiama Giornalismo disinformato, e la insegna, anche. E' un tipo di giornalismo, il giornalismo disinformato, che dice che delle cose che si scrivono non bisogna saper niente. "Ragazzi" gli dice a quelli che partecipano ai suoi corsi "se non sapete cosa scrivere, scrivetelo. Scrivete così: Non so cosa scrivere". E delle regole classiche del giornalismo, delle cinque doppie vu, "when" "what" "where" "who" "why", che sarebbero le cinque cose da dire secondo le regole classiche del giornalismo informato, ecco, lui, nei pezzi che scrive lui, cerca di non rispondere a nessuna di queste domande, ma si sforza di rispondere a un'altra, domanda: "how". Bisogna concentrarsi sul "come", secondo lui, e se ci si concentra sul "come" si risponde anche alle altre domande. Bisogna cioè farsi guidare, in un certo senso, non dal proprio cervello, non dalla propria sapienza, dai propri occhi, bisogna mettersi per strada e cominciare a guardare. Allora lì, in un certo senso, è un'avventura; può saltar fuori qualsiasi cosa, può andare a finire che uno diventa testimone dì un omicidio, oppure che uno torna a casa, si mette al computer e scrive "Non so cosa scrivere". Ecco. Ermanno Baistrocchi, all'inizio di questo romanzo, diventa testimone di un omicidio, e la sua esistenza di giornalista disinformato, che era già abbastanza complicata per conto suo, diventa, da un giorno all'altro, complicatissima.

Manuale pratico di giornalismo disnformato

Nori Paolo