Narrativa

GLI INCENDIATI

Moresco Antonio

Descrizione: In un'estate torrida, un uomo nauseato dal mondo prende l'auto e parte, senza meta. Va a rintanarsi proprio dove l'umanità si raccoglie più fitta e rumorosa e avida di stordimenti: un grande albergo in una località balneare. Un falansterio pulsante di passioni estive, di bambini urlanti, di famiglie congestionate, affacciato su un mare oleoso che non dà refrigerio. Tutt'intorno, sulle colline aride di macchia e stoppie, bruciano i fuochi estivi. Su uno strapiombo di roccia, in fuga dall'incendio, il protagonista che ha rotto con il consesso dei propri simili, che si è ridotto a sbirciare da lontano le loro passioni incomprensibili, i loro trasporti effimeri, rientra prepotentemente nella vita. È successo che si è girato di scatto, sentendosi osservato. È successo che si è materializzata vicino a lui una donna bellissima. È successo che questa inaudita creatura gli ha rivolto, con accento straniero, una frase: «Vuoi bruciare con me?», e poi è scomparsa. Da quel momento, l'uomo ha di nuovo una ragione per vivere: ritrovare la donna misteriosa che gli sembra di vedere dappertutto e ogni volta gli sfugge. Comincia così un romanzo straordinario e imprevedibile, un'avventura amorosa estrema, che implica l'apparizione estatica e la dolorosa eclissi, che evoca fantasmi inattuali, condizioni date per estinte da secoli: è possibile che la donna dai denti d'oro sia, come lei stessa mormora, una schiava? E da chi può essere tenuta in soggezione una simile creatura? Un romanzo d'amore come è difficile leggerne. Erotico, mitologico, alchemico. Un'avventura che mescola misticismo ed eros, spy story e fantastico, combattimento, azione e passione, in un mondo dominato dalla schiavitù e dalla morte, fino a un finale spiazzante - un viaggio al termine della vita e oltre. Dopo il vasto affresco di Canti del caos, un romanzo breve, fulmineo e intenso, scritto di getto come una scintilla staccata da un incendio più grande, una fiammata narrativa nella quale anche il lettore diventa ansioso di bruciare.

Categoria: Narrativa

Editore: Mondadori

Collana: Scrittori Italiani e Stranieri

Anno: 2010

ISBN: 9788804601319

Trama

Le Vostre recensioni

 

Di Antonio Moresco avevo già letto “Lettere a nessuno” e quando ho cominciato, titubante, “Gli incendiati” ho a mano a mano provato un senso di sollievo.

Non saprei dire se questo romanzo mi è piaciuto perché ho finalmente visto il Moresco scrittore che sporgeva appena dall’altro “non-romanzo”, o se mi sia piaciuto in quanto bel romanzo.

La trama a grandi linee è abbastanza semplice, nel dettaglio è complicatissima, all’ultima pagina si risolve in un grande punto interrogativo.

Un uomo infelice, deluso dalla vita, deragliato, si “getta il mondo alle spalle” e dopo una notte insonne decide di partire per una qualche località di mare.

Durante la sua permanenza scoppia un incendio che invade tutta la costa e mentre cerca di mettersi in salvo sulle rocce riceve un’insolita proposta da una donna apparsa misteriosamente alle sue spalle: “Vuoi bruciare con me?”.

“Non vi è mai successo di incontrare una persona sconosciuta, in un momento della vita in cui non eravate presenti a voi stessi, e di provare per lei uno sconvolgente senso di vicinanza e fusione, come se per un istante si fosse aperta non si sa dove una fessura che vi ha mostrato una realtà del tutto diversa, che avevate sotto gli occhi ma che non riuscivate a vedere fino a un momento prima?”.

Comincia così una storia d’amore paradossale, folle e allucinata, itinerante, un misto tra un harmony e un poliziesco, ma anche avvincente e misteriosa. Tra le pagine del libro succede di tutto: inseguimenti, sparatorie, balli, discorsi sulla servitù, esplosioni, omicidi, fughe nel pieno della notte e poi, molte descrizioni spesso ripetitive, esplicite e dettagliate della passione fatale che unisce la coppia, del fuoco che li anima, e dopo le quali il lettore non può fare altro che deglutire.

Potrei dire banalmente che il fuoco, e tutti i campi semantici che può racchiudere (fuoco come esplosione, passione, incendio, arma da fuoco), divengono una costante del romanzo e assieme all’oro ricorrono continuamente. Il romanzo non è diviso in capitoli, così come il protagonista non ha un nome, così come, se volessimo fare rientrare il libro in un qualche genere ci troveremmo davanti alla sorpresa di non sapere quale.

Ho scritto qualche rigo più su che “Gli incendiati” si esaurisce in un punto interrogativo ma in realtà, o meglio, letteralmente, è l’autore a porre/porsi/porci, nelle ultime due pagine, una serie di domande (significative per la conclusione del romanzo e non solo).

Di Antonio Moresco si dice che “o piace o non piace”, io dico che non lo so e che per scoprirlo ho comprato un altro suo romanzo, il terzo. E aggiungerei che non è poco.

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