Narrativa

Gli ultimi

Petruzzelli Pino

Descrizione: Dopo "Non chiamarmi zingaro", Petruzzelli prosegue il suo viaggio alla ricerca degli ultimi, coloro che sono ai margini, che non hanno potere né voce, e nemmeno rappresentanza, ma solo la vita, la vita nuda. Leggere le loro testimonianze procura un effetto di straniamento perché non siamo abituati a misurarci con una dimensione totalmente altra: non consumistica, assoluta, povera, esclusivamente valoriale. Il libro è il racconto del periplo di geografie umane che l’autore ha fatto attraversando l’Europa e il Mediterraneo, a cominciare da Mauthausen per andare poi in Marocco, Algeria, Israele, Palestina, e tornare in Italia, alla ricerca di un’umanità autentica. “Ho vissuto un’infanzia di umiliazioni, insulti e disprezzo, rubando, fumando kif, bevendo, frequentando prostitute, prostituendomi io stesso. A sette anni ero già adulto” racconta Mohamed Choukri, analfabeta fino all’età di vent’anni, oggi considerato uno dei maggiori scrittori del Marocco. “E’ tutto allo sfascio. Noi in alpeggio andiamo anche a fare pulizia, a tagliare le erbacce. Siamo noi e questo ragazzo che teniamo in vita quei posti. Siamo soli. Resistiamo, ma per quanto?” racconta Cristina, pastora sarda. E chi è Zeidan? Un muratore palestinese che sta costruendo il Muro, quello tra Israele e Palestina, che lo chiuderà al mondo, ma che in questo momento gli dà da vivere. Sul Muro c’è scritto: “To exist is to resist”. Petruzzelli ricompone il quadro di un’umanità ferita ma non senza speranza. Le vite degli ultimi ci aiutano a immaginare un altro futuro. Possibile.

Categoria: Narrativa

Editore: Chiare Lettere

Collana: Reverse

Anno: 2011

ISBN: 9788861901162

Recensito da Federica Meles

Le Vostre recensioni

E’ un girotondo di voci attorno al cosmo, voci che si intrecciano tra loro per diventare l’emblema di un linguaggio universale che narra di storie di sacrificio, di lotta, di passione e coraggio, al di là delle logiche di potere che sapientemente sanno confondere nella ricerca di un capro espiatorio su cui riversare le proprie paure, le proprie ossessioni.

Pino Petruzzelli con leggerezza e curiosità libera ascolta le voci di amici “nobili perdenti” che, nella lotta quotidiana per la sopravvivenza, hanno dato un senso diverso al loro vivere scegliendo di credere nel cambiamento, nella forza e nella bellezza coraggiosa della verità, nel desiderio bruciante della pace, anche laddove speranza pare non esserci.

E ogni città ha la sua voce, scintilla di un grande fuoco: lo scrittore Mohamed Choukri di Tangeri, che attraverso la scrittura porta il reale e la povertà verso la sublimazione; Atef, il beduino che dal silenzio del deserto impara ad ascoltare la voce che parla da dentro e sa aprire le porte all’altro, ospite, amico e fratello, il palestinese Zeidan, che costruisce il muro che separa Betlemme da Gerusalemme ma ogni giorno ha il coraggio di insegnare ai figli a non odiare nessuno.

Nua, dottoressa dei bambini in un ospedale palestinese, per cui la libertà significa amare tutti i bambini, palestinesi e non, e sentirli come figli suoi; Luciano, che nell’Appennino ligure lotta per difendere la terra contro la barbarie della indifferenza e della dimenticanza; Pasquale, che ama la sua Lampedusa, crocevia di storie che lasciano tracce.

Petruzzelli è il cantastorie di voci “fuori dal coro” che testimoniano l’immensa potenzialità del libero pensiero che sa elevarsi con coraggio al di sopra delle divisioni di un mondo in bianco e nero, oltrepassando confini reali ed immaginari dell’essere umano, della lingua, della cultura, dei popoli laddove l’arte e la parola possono avere il sapore del riscatto sociale, testimoniando un’umanità ancora viva sotto la cenere dell’indifferenza.

Così l’autore pare rivelarci in modo semplice e senza pretese didattiche che l’amore per la verità, la forza contagiosa della parola, la lotta per la libertà e il rispetto del silenzio possono entrare nei giorni e trasformarli, creando una speranza per un futuro dove non esistono “ultimi” ma “eroi della porta accanto” che potremmo incontrare sulla nostra strada se solo avessimo ancora il coraggio di guardare oltre.

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