Fantascienza

Gli umani

Haig Matt

Descrizione: Per il bene dell'intero universo, il professor Martin deve essere eliminato. E con lui chiunque sia al corrente delle sue scoperte. Ma a causa di un contrattempo, l'alieno mandato sulla Terra si materializza ai bordi di un'autostrada, in una sera fredda e umida, completamente nudo, nonché privo delle più basilari nozioni della vita sociale. Inizia cosi una divertente commedia degli errori, in cui il finto professor Martin impara a vivere da terrestre. E ben presto, contro le previsioni aliene, la forzata vicinanza con la specie umana, soprattutto con i due esemplari (moglie e figlio) che compongono la famiglia del professore, lo costringe a rivedere il suo giudizio, passando dal più completo disgusto a un'inconfessabile simpatia. Certo, i terrestri sono tutt'altro che perfetti, eppure hanno inventato la poesia, la musica e persino il burro di arachidi...

Categoria: Fantascienza

Editore: Einaudi

Collana: Stile libero

Anno: 2014

ISBN: 9788806218096

Recensito da Maria Darida

Le Vostre recensioni

Che cos’è un essere umano? «Per quanti di voi non lo sapessero, un umano è una forma di vita reale a locomozione bipede, di media intelligenza, che conduce un’esistenza ampiamente illusoria su un piccolo pianeta intriso d’acqua in un angolo assai solitario dell’universo. Agli altri, compresi coloro che mi hanno mandato quaggiù, dirò invece che gli umani presentano sotto molti aspetti un livello di stranezza esattamente pari alle aspettative. E non c’è dubbio che al primo avvistamento sia impossibile non restare inorriditi dal loro aspetto fisico. Soltanto le facce contengono già ogni sorta di ripugnanti bizzarrie. Un naso centrale protuberante, labbra coperte da un sottile strato cutaneo, rudimentali organi uditivi detti “orecchie”, occhi piccoli e “sopracciglia” inspiegabilmente prive di scopo. Nell’insieme, tali caratteristiche costringono l’osservatore a un lungo esercizio mentale di elaborazione e assuefazione». Se deciderete di porre questa domanda all’innominato protagonista dell’opera, non otterrete altra risposta, se non questa.

Non doveva fare altro: doveva distruggere i risultati conseguiti dal professor Andrew Martin con la dimostrazione dell’ipotesi di Riemann e il gioco era fatto, la missione conclusa con successo, il destino dell’universo salvato e il ritorno a casa assicurato. Mai avrebbe invece ipotizzato, l’alieno chiamato a prendere il posto del docente, di poter anche solo immaginare di finire con l’apprezzare la vita terrestre così ricca di cose (“Come le stanze, perché sono tutte immancabilmente quadrate e rettangolari?”) e di emozioni (“L’amore, la sessualità, la paternità? Che scopo hanno?”) a lui sconosciute: lui che al contrario credeva di conoscere tutto di quella realtà, di quella natura umana così dedita alla guerra e alla distruzione. Eppure, questo disincantato nuovo Andrew dal carattere guerrafondaio, con la tendenza a rinunciare ai valori per  deplorevoli principi, si affeziona alla razza così temuta dai suoi superiori e finisce per rivelarsi un pessimo extraterrestre e un simpatico essere umano che, giorno dopo giorno, si sottopone a una sempre più intensa educazione sentimentale.

Il Vonnadoriano – senza famiglia, emozioni, sentimenti, empatia, dolore e amici – si ritroverà a sbrogliare la matassa dell’emotività umana, per ivestire il ruolo di padre di un adolescente depresso e distrutto dal confronto con un figura paterna geniale, e il ruolo di  marito di una donna disillusa.

Gli umani” di Matt Haig è un testo ironico e intelligente, rapido, capace di guardare alla prospettiva antropica con occhi esterni, in grado di far sorridere il lettore tra una disavventura e l’altra, capace di far riflettere su quello che vuol dire essere umani. Ė un romanzo adatto sia a chi ama la fantascienza, sia a chi muove i primi passi verso questa e dunque cerca qualcosa che, pur surreale,  non sia troppo complicato…

Buona lettura!

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Matt

Haig

Libri dallo stesso autore

Intervista a Haig Matt


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Roma, via Puccini, 30 agosto 1970. L’avvocato Cesare Previti, all’epoca trentaseienne, arriva con la polizia sulla scena di un triplice omicidio. Tre corpi, tre vite: un viveur, una arrampicatrice sociale, un miliardario. Tre storie avvitate l’una all’altra, strette intorno a un unico asse patrimoniale. Il giovane e rampante legale romano capisce subito che a quel delitto è agganciata una delle più grandi collezioni di beni della storia d’Italia: l’eredità Casati Stampa. Luca Telese ha inseguito, con il fiuto e la tenacia del vero cronista d’inchiesta, le tracce del mega business (per Berlusconi e i suoi, naturalmente) che fu l’acquisto della villa nel 1974. Ne è uscito uno spaccato inquietante e decisamente esemplare della modalità di “condurre gli affari” da parte dell’avvocato di fiducia del Cavaliere, Previti, e del Cavaliere stesso. Sin da quei lontani anni Settanta che videro l’inizio delle loro fortune, delle loro ascese irresistibili e strettamente intrecciate.

La marchesa, la villa e il Cavaliere

Telese Luca

Echi di Nostalgia

Mita Feri

“Una foschia rosso porpora” è la più scrupolosa e dettagliata biografia di Jimi Hendrix mai scritta, uno sterminato mosaico di informazioni e dati che non ha eguali nella letteratura rock. Il volume di Shapiro e Glebbeek si estende dalla musica a immagini rare, ai dischi, a quella labirintica “Discoteca di Babele” che fra opere ufficiali, antologie e bootleg conta centinaia di pezzi, qui sistemati dagli autori con precisione maniacale. A quarant’anni dalla morte di Jimi Hendrix ritorna in libreria l’opera definitiva su un maestro ancora influente e venerato, che con la sua chitarra ha ridisegnato i confini della musica americana del Novecento.

Una foschia rosso porpora

Glebbeek Caesar

Quattro amiche di lunga data decidono di fare una vacanza insieme. Lontano dai mariti, dai figli, dal lavoro, circondate dal paesaggio del Cile del Sud, si raccontano, senza inibizioni, le proprie personali esperienze.

Noi che ci vogliamo così bene

Serrano Marcela