Giallo - thriller - noir

Grottesco

McGrath Patrick

Descrizione: Sir Hugo Coal non è mai stato un filantropo. Anche quando non vegetava su una sedia a rotelle, aveva la tendenza a considerare gli esseri umani - le loro azioni, i loro movimenti - meno comprensibili e meno eleganti dell'enorme scheletro di sauro che andava pazientemente ricostruendo. Ma quanto vede ora accadere nelle stanze della sua villa, nei rari momenti in cui i familiari non lo costringono a fissare una parete, gli piace anche meno. E' infatti evidente che Fledge, il nuovo fascinoso, ambiguo maggiordomo, sta ordendo una sua trama assai sinistra. Ed è altrettanto evidente che di quella trama la moglie e la figlia di Sir Hugo, e lui stesso, fanno - consapevolmente? - parte. Resta poco chiaro in che modo Sir Hugo, possa modificare gli eventi con il suo "sguardo di lucertola". Ma in questo fare dello sguardo un'arma letale, McGrath è maestro - come dimostra anche Grottesco, sontuoso ibrido fra le atmosfere notturne della grande letteratura gotica e i ritmi fulminanti della black commedy.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Adelphi

Collana: Fabula

Anno: 2000

ISBN: 9788845915826

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Patrick McGrath – autore di successi editoriali come “Follia” e “Spider” – affronta in “Grottesco” l’icona molto british del maggiordomo (“Maggiordomo, a mio parere, si nasce, non si diventa”).

La torbida, grottesca vicenda oggetto dell’opera viene narrata da Sir Hugo Coal dall’insolita prospettiva della prigionia corporea (“Sono ingobbito e cadaverico; le mie mani poggiano inerti sui braccioli della carrozzella come due artigli e i miei occhi guardano spenti nel vuoto dalle orbite di un volto ossuto…”), in quanto lo strambo paleontologo è condannato sulla sedia a rotelle in seguito a un incidente la cui dinamica verrà rivelata in “zona Cesarini” sul finir del romanzo.
Ritenuto in stato vegetativo (“ero pertanto ontologicamente morto”) dai medici e dalla moglie Harriet, Sir Hugo racconta l’incredibile storia di un assassinio che ha per vittima Sidney, il fidanzato della figlia Cleo, l’unica persona convinta che l’infermità del padre non pregiudichi le sue capacità intellettive.
Intanto il maggiordomo – che nell’opinione di Sir Hugo è l’omicida che ha agito in quanto ricattato da Sidney – diventa il signore dell’ambiente familiare dei Coal, amoreggiando con Harriet e perfino indossando gli abiti che appartenevano all’infermo ex padrone di casa (“Fledge ha preso l’abitudine di vestirsi in maniera molto simile alla mai”).

Con ironia macabra e caratterizzazioni che raggiungono l’apice nei ritratti del paleontologo con scarso seguito e della governante alcolizzata Doris (“corvide trasmigrata nelle sembianze di una donna”), Patrick McGrath affronta il tema del grottesco (“l’immaginazione tende sempre al grottesco”) con abili inversioni nei ruoli e nelle identità dei personaggi (“quella creatura ambigua e crudele, due volte invertita”), dipingendo un noir psicologico di grande effetto con uno stile colto e ricco di echi (“fissai il suo viso sfigurato dall’orrore, esaminando il fine ricamo dei capillari infranti sulla punta del suo becco”).

Bruno Elpis

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