Saggi

Ho fatto nascere gli animali

Marengo Silvio

Descrizione: Ho fatto nascere gli animali. Diario di un veterinario (Silvio Marengo)

Categoria: Saggi

Editore: Astegiano

Collana: Animali

Anno: 2006

ISBN: 9788861080065

Recensito da Elpis Bruno

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Ho fatto nascere gli animali di Silvio Marengo

Scrivete ciò che sapete”, è uno dei consigli che Stephen King dà agli aspiranti scrittori in On writing (ndr: cliccate qui per leggere il nostro commento all’opera). Mentre viene attribuita a Ernest Hemingway questa convinzione: «Tra tutte le cose che conoscete e quelle che non conoscete, tirate fuori qualcosa, inventandola, che non sia una rappresentazione ma una cosa completamente nuova, più vera di qualsiasi altra viva e vera».

Silvio Marengo – veterinario nel cuneese – con l’opera intitolata Ho fatto nascere gli animali mette in pratica il consiglio di King e, in questo saggio che si è aggiudicato il premio internazionale Castel Govone 2020 nella sezione dedicata alla saggistica (ndr: cliccate su questo link), racconta esperienze realmente vissute nel corso della sua interessante professione attraverso una sequenza di episodi che testimoniano sia l’importanza di svolgere con passione il proprio lavoro, sia le emozioni che possono scaturire dal contatto diretto con la natura e le sue meravigliose creature.

Come documentato da molte belle fotografie che hanno per soggetto gli animali domestici che Silvio ha aiutato nel momento cruciale della nascita, il saggio ripercorre molte situazioni nelle quali l’intervento umano si è rivelato risolutivo: a partire dagli amici per eccellenza dell’uomo, i cani e i gatti, tanto destinatari di amore in alcuni casi, quanto vittime dell’incuria e dell’insensibilità umana in molti altri, fino a occuparsi di animali che non rientrano propriamente nelle nostre tradizioni (“La struzzomania ossia la tendenza a impiantare degli allevamenti di struzzi importati… La loro arma di difesa micidiale è il calcio sferrato con precisione chirurgica”).

L’opera è ricca di curiosità, principalmente legate al territorio ( “Gli asini… Nella città di Alba, poi, li fanno anche gareggiare. La tradizione del Palio degli Asini trova la sua origine… nel 1275, nell’Italia dei liberi comuni… Le truppe astigiane avevano posto l’assedio alle mura di Alba…”), riecheggia le atmosfere della cultura degli allevatori (“Non è il maiale che diventa vecchio, ma è il vecchio che diventa maiale”), non edulcora fatti talvolta cruenti  ( “L’elegante rapace poiana… si abbassava con volo sicuro sopra i piccoli che non avevano scampo, ne afferrava uno e lo sollevava…”), ripercorre incidenti nei quali sono incappati veterinari e allevatori, concede spazio all’ironia e a risvolti talvolta comici…

La lettura è consigliata a tutti gli amanti degli animali e, per l’equilibrio tra tecnicismo e gusto descrittivo (“Sull’alpeggio… gli animali, quando sono allevati nella maniera giusta, ripagano l’allevatore con emozioni intense e continuative”), può ben costituire un ottimo intrattenimento per tutti.

Bruno Elpis

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