Narrativa

Ho smesso tutto

Il Cile

Descrizione: Una vita ricostruita attraverso le storie d'amore. Dodici ritratti femminili, dodici donne diversissime luna dall'altra ma accomunate dal forte e immarcescibile sentimento amoroso. Frammenti di vita che si incastrano per formare un puzzle caleidoscopico il cui risultato è sicuramente un inno all'amore, al sesso, alle donne. C'è Campy, la ragazza di campagna, che ama le moto e i motociclisti. C'è Vacuy, la perfetta groupie armata di macchina fotografica per immortalare tutti i concerti. C'è Soldy, conosciuta sui social e che presto si rivela un vero e proprio incubo. Ci sono loro e c'è il protagonista. E anche un finale insolito, inaspettato, originale. È tutta finzione o è tutta verità?

Categoria: Narrativa

Editore: Kowalski

Collana: Narrativa

Anno: 2014

ISBN: 9788874968442

Recensito da Simone Pozzati

Le Vostre recensioni

Molti lo conoscono come Il Cile, giovane cantautore dalla penna tagliente e originale. Altri lo hanno notato al fianco di artisti importanti tra cui J-Ax, Negrita e Club Dogo.
Magari ascoltato nella categoria “Giovani” a Sanremo nel 2013, dove, con il brano Le parole non servono più, ha vinto il premio Asso Musica e il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo.
Lui è Lorenzo Cilembrini e con il suo primo romanzo Io ho smesso tutto ci racconta la storia di un rocker ormai stanco, stanco di tutto.

Adesso è giunto il momento di riflettere
Io devo riflettere
Io devo risolvere
IO HO SMESSO TUTTO

Dodici storie, dodici donne, dodici stereotipi, altrettanti modi di amare. Questo è solo il contorno, la superficie delle cose. Il resto è tutto dentro, è una lama che penetra lenta nella carne, la consapevolezza di ciò che si è e di come lo si è diventati.

La necessità di smettere tutto è un must, tracciato chiaramente sin dal primo capitolo.

Non si tratta di un autobiografia, ma nella prosa si possono riconoscere senz’altro alcune caratteristiche dello stile in versi che lo ha fatto apprezzare al pubblico. Chi ha assaporato i testi delle sue canzoni, quindi, non si troverà deluso leggendo questo breve romanzo. Una storia scorrevole, fatta di pagine che scivolano veloci tra le dita, come rapidi defluiscono i ricordi, quelli di una vita intensa. Un vortice di emozioni che può arrivare a sommergere un’esistenza fatta di Vittorie, Sconfitte, Preghiere, Insulti, Speranze, Grandi depressioni, ineluttabili termini di fine corsa.

Leggendo Ho smesso tutto si viene trascinati nell’abisso di una dimensione interiore tanto ironica quanto spietata e sincera. Sembra quasi di ascoltare la schiettezza del giovane Holden dalle labbra di un rocker navigato che, vagando nei ricordi, mette a nudo pian piano il proprio lato umano. Dove alla franchezza corrisponde eguale senso di inadeguatezza.

Così, pagina dopo pagina, riga dopo riga, parola dopo parola. il respiro si fa sempre più corto. Cilembrini scava dentro, con una prosa piacevole, costruita su parole taglienti che descrivono la mascherata durezza dell’essere artisti. Rockstar che dietro lo schermo appaiono come idoli, che non possono essere scalfite da alcuna pena, sono in realtà fragili creature umane. Non solamente fiere da camera affamate di sesso, sempre pronte a banchettare con la prossima fan di turno.

Il romanzo è uno zibaldone, come lo definisce lo stesso autore. Una raccolta, un diario, fatto di racconti che si reggono in piedi anche da soli che però si rincorrono, trasformando ben presto la storia in un inno alle donne e in un tributo a quel sogno che tanti giovani portano in grembo: la Musica .

Voglio avvisare il lettore.
Negli gli ultimi capitoli c’è il rischio di sciogliersi sul foglio…

Qui il sito ufficiale dell’autore.

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