Narrativa

I LEONI D’EUROPA

Silvestrin Tiziana

Descrizione: Nella notte del 3 luglio 1582 James Chricton e Thomas entrano nella basilica di Santa Barbara per trafugare qualcosa. Il furto non riesce e sono costretti a scappare.Inseguiti per le strade di Mantova, si imbattono in Ippolito Lanzoni e nel principe Vincenzo Gonzaga. Ne nasce un duello apparentemente senza motivo in cui il giovane Vincenzo ferisce lo scozzese Chricton. Per fare chiarezza sull'accaduto e per trovare le prove che scagionino il principe Gonzaga, Aurelio Zibramonti, consigliere ducale, affida l'indagine a Biagio dell'Orso, affascinante capitano di giustizia. Il caso è un vero rompicapo: apparentemente niente è stato rubato e strana appare la morte di Chricton avvenuta nella spezieria di Geniforti poche ore dopo il duello. Sullo sfondo, l'opulenza della Serenissima, i servizi segreti del Consiglio dei Dieci, spie e cortigiane, la politica del regno d'Inghilterra e del consigliere Walsingham, i luoghi e le atmosfere della Mantova del Cinquecento.

Categoria: Narrativa

Editore: Scrittura & Scritture

Collana:

Anno: 2010

ISBN: 9788889682227

Recensito da Diego Manzetti

Le Vostre recensioni

Non nascondo i dubbi con i quali mi sono accostato inizialmente a questo libro. Affronto la lettura di ogni nuovo romanzo storico con un certo scetticismo, consapevole delle grandi difficoltà che si celano dietro un genere letterario che richiede non solo buone capacità narrative, ma anche una profonda conoscenza del momento storico nel quale è ambientata la storia.

C’è voluto poco perchè mi rendessi conto dell’importante lavoro di ricerca condotto dall’autrice Tiziana Silvestrin, che abilmente riesce ad imbastire una trama alquanto complessa, calandola senza creare difficoltà alcuna per il lettore, in un contesto storico correttamente descritto.

Trovandomi a parlare di un romanzo storico, ritengo sia opportuno iniziare ad inquadrarne la collocazione spaziale e termporale. La narrazione ha inizio nella città di Mantova, che resta comunque il luogo dove si svolge la gran parte degli eventi, per spostarsi poi a Venezia ed in altre località italiane ed europee. Ci troviamo sul finire del XVI secolo, e più precisamente nel 1582, periodo nel quale Guglielmo Gonzaga è Duca di Mantova e del Monferrato.

In quel periodo nella corte dei Gonzaga aveva fatto la sua apparizione uno scozzese di nome James Crichton, un giovane di bell’aspetto e dalla grande cultura, nonché eccellente oratore. Il Critonio, com’era stato chiamato lo scozzese durante la sua permanenza a Venezia, era entrato subito nelle grazie del Duca, suscitando una certa gelosia nel figlio, il principe Vincenzo Gonzaga.

La sera del 3 luglio 1582, lo scozzese, in compagnia del suo amico Thomas, si reca presso la basilica palatina di Santa Barbara con l’intento di trafugarvi un qualche oggetto. Uscito dalla basilica a causa dell’avvicinarsi delle guardie, è assalito, dopo un breve inseguimento, da alcuni uomini. Ingaggiato il duello, lo scozzese riesce ad uccidere uno degli assalitori e, trovandosi davanti il compagno di questi, depone la propria spada dopo aver riconosciuto in lui il principe Vincenzo, il quale però non esita ad affondare la propria nel suo petto.

Le indagini sull’uccisione dello scozzese sono affidate al capitano di giustizia di Mantova, Biagio dell’Orso. Quest’ultimo viene incaricato di fare luce sulla misteriosa figura del Critonio e sulle relazioni di questi con un certo numero di personaggi di spicco i quali, appresa della sua morte, inviano lettere chiedendo spiegazioni sull’accaduto. L’indagine porta il capitano di giustizia a visitare Venezia, città dove lo scozzese ha vissuto prima di spostarsi a Mantova e presso la quale aveva riscosso un incredibile successo. Accurata la descrizione della Venezia rinascimentale ed azzeccato il coinvolgimento di alcuni personaggi di spicco dell’epoca, tra i quali il tipografo Aldo Manuzio (figlio dell’omonimo inventore del carattere corsivo chiamato, per l’appunto, Aldino).

L’autrice riesce ad alternare con successo la narrazione tra le vicende che seguono la morte del Critonio e la vita di quest’ultimo. Quello in cui è ambientata l’opera è un periodo storico dove forte è lo scontro in Europa tra cattolici e protestanti, che trova la sua massima espressione nella contropposizione di Spagna ed Inghilterra, governata dalla regina Elisabetta I. E’ proprio quest’ultima a dover fronteggiare i maggiori pericoli, rappresentati tra l’altro anche dalla cugina Maria Stuarda, regina di Scozia e devota cattolica. Proprio in questo contesto l’autrice riesce a tessere la trama del proprio romanzo dando vita ad un’inaspettata sequenza di eventi.

Un buon libro d’esordio, tutt’altro che noioso e consigliato agli amanti del genere.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Tiziana

Silvestrin

Libri dallo stesso autore

Intervista a Silvestrin Tiziana

1981. Arturo Musini, un vecchio e ricchissimo mancato musicista, lascia tutti i suoi averi al Conservatorio e al Teatro torinesi, a patto che rispettino le sue bizzarre clausole testamentarie, compreso d’inumarlo a Pindemonte, uno sperduto borgo alpino dove è nato. Proprio lassù i carabinieri stanno indagando sulla scomparsa del custode del cimitero e sul ritrovamento di uno scheletro. Da qui avrà inizio una serie di accadimenti che sconvolgeranno la quiete del paese trascinandolo in un intrico di accuse e sospetti.

Ultime volontà di Musini Arturo

Falco Antonio

Abitudine, omosessualità, dipendenza, violenza, corruzione, disoccupazione, religione: sette "dannazioni quotidiane". Uomini che si ricordano al mattino di un maglione dimenticato altrove la sera prima, un giovane Holden "non più giovane" che somiglia a Johnny Depp, un orecchino di perla che scivola tra i rimpianti di una spensieratezza perduta, un marito che non sa di essere violento, una ragazza morta ammazzata pronta a tutto per ritornare in vita, una donna prigioniera di un divano, Eluana Englaro. Sette racconti come sette nuovi peccati capitali: intervallati da brevi intermezzi luminosi in cui l'autore riporta i suoi pensieri, queste storie costruiscono parola dopo parola una stretta prigione claustrofobica, densa di pessimismo e ironia amara, fino all'ultimo racconto che dà il titolo alla raccolta, un "what if" grottesco e politicamente scorretto che chiude il cerchio e la cella del nostro bel paese.

IL PAESE BELLO

Sgambati Stefano

Cosa fa Angela Merkel quando va in pensione? Risolve casi criminali. «Un intrattenimento meraviglioso per tutti coloro che non prendono troppo sul serio la politica e sono pronti a seguire la signora Merkel sul percorso avvincente ed esilarante che ha preso la sua vita!» – Literaturkurier La cancelliera tedesca Angela Merkel è andata in pensione da poche settimane e si è trasferita con il marito e il cane, un carlino di nome Putin, in una regione della Germania settentrionale. Certo, dopo la vita turbolenta e frenetica trascorsa a Berlino e in giro per il mondo, non è facile adattarsi all'esistenza tranquilla di una località di campagna. Per una donna che ha ricoperto un ruolo di grande potere e ha partecipato ai vertici delle élite mondiali, cucinare e fare escursioni non è il massimo. Non solo, ma con il passare dei giorni le tocca anche scoprire che in quell'idilliaco paesino rurale le persone sono spiacevoli come nel grande mondo della politica. E quando il barone Philipp von Baugenwitz viene trovato avvelenato in un sotterraneo del suo castello, in Angela si risveglia una nuova energia. Finalmente le si presenta un problema da risolvere. Supportata dal suo amorevole marito e dalla guardia del corpo, si mette sulle tracce dell'assassino, affrontando molteplici pericoli. Un giallo sorprendente, appassionante e divertente, una lettura accattivante e piena di ironia.

Miss Merkel e l’omicidio nel castello

Safier David

GiØve: intervista alla cantautrice