Narrativa

I MESSAGGI SEGRETI DEI FIORI

Kirby Mandy

Descrizione: Un fiore non è solo un fiore. Ogni petalo, ogni foglia, ogni bocciolo comunicano un’emozione diversa e parlano di noi, di quello che proviamo o di quello che vogliamo esprimere agli altri. Fiducia con la primula, amicizia con la fresia, dichiarazione d’amore con il tulipano, ma anche rabbia, con la peonia, oppure odio, con il basilico. Ogni fiore parla un linguaggio segreto, che trova le sue antiche radici nell’epoca vittoriana. Allora, come adesso, i fiori accompagnano ogni occasione della nostra vita. per una promessa di fedeltà, un augurio di pronta guarigione, un matrimonio, un regalo di benvenuto. Questo libro ti aiuterà a trovare il fiore giusto per te e i tuoi regali. Contiene un dizionario dei fiori e un dizionario di tutte le emozioni che possiamo esprimere attraverso di loro, un selezione di fiori scelti per il loro significato storico e letterario e infine tantissime idee per creare il bouquet perfetto e anche più originale in ogni occasione della tua vita. perché a volte ciò che non riusciamo a comunicare con le parole si può dire con un fiore. E dietro la spina di un cactus potrebbe nascondersi inaspettatamente una confessione di amore appassionato…

Categoria: Narrativa

Editore: Garzanti

Collana: Narratori Moderni

Anno: 2011

ISBN: 9788811683995

Recensito da Marika Piscitelli

Le Vostre recensioni

 

Selvatici o coltivati in giardini curati con amorevole attenzione, sbocciati nelle opere d’arte o fra le pagine di grandi opere letterarie, i fiori ci hanno sempre circondato e dato conforto. Sono presenti nelle tradizioni e nei rituali più significativi di tutto il mondo: da oriente a occidente, dalle civiltà antiche ai nostri giorni, quando nutriamo speranze o preghiamo, amiamo o piangiamo un lutto, ci esprimiamo con i fiori”.

Le mie conoscenze si fermavano ai Non ti scordar di me, al giglio bianco legato alla Madonna, alle margherite col classico m’ama non m’ama. Il libro della Kirby mi ha aperto un mondo…

È Vanessa Diffenbaugh, l’autrice del bestseller “Il linguaggio segreto dei fiori”, che introduce questa interessante rassegna illustrata di cinquanta fiori e piante. Interessante non solo per gli appassionati, ma anche per chi, come me, vi ha trovato vari spunti legati al mondo dell’arte, della letteratura, della storia e della mitologia.

L’agrifoglio è l’emblema della lungimiranza, “perché la natura lo protegge con foglie spinose finché diventa abbastanza alto da essere fuori dalla portata degli animali al pascolo, dopodiché le foglie, ormai fuori pericolo, non pungono più”.

L’anemone è associato ad Afrodite, che si infatuò di Adone. Quando questi fu ferito da un cinghiale e morì fra le sue braccia, lei “cosparse di nettare il suo sangue dal quale spuntò il vivido anemone rosso che simboleggia l’abbandono e l’amore fugace che non può durare”.

«Sono venuto a calmare le tue paure, a consolarti in questi giorni bui e a rassicurarti che i giorni luminosi torneranno presto» dice il bucaneve, mentre la calendula, nonostante il suo aspetto allegro, ha un significato triste…

Il ciliegio ci ricorda che ogni attimo è prezioso; il geranio scarlatto, invece, ha a che fare con Madame de Staël.

E il papavero? E la lavanda? E il tulipano? Lo lascio scoprire a voi…

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Mandy

Kirby

Libri dallo stesso autore

Intervista a Kirby Mandy


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Un raffinato racconto erotico centrato sulle visite del vecchio Eguchi a un inconsueto postribolo in cui gli ospiti possono passare la notte con giovanissime donne addormentate da un narcotico. Un viaggio tra i più misteriosi recessi della psiche.

La casa delle belle addormentate

Kawabata Yasunari

Un misantropo appassionato di Stendhal, nascosto in un villaggio della Savoia, viene misteriosamente rapito e abbandonato in una foresta. Una bella signora bionda, esperta guidatrice, perde il controllo dell’auto e finisce fuori strada. Intanto in Bretagna un uomo che ogni giorno faceva la sua passeggiata in riva al mare incontra due sconosciuti che lo terrorizzano. Ma il lettore capisce presto che questo non è un classico romanzo poliziesco. Gli aggressori non sono né agenti segreti né trafficanti. Non aggrediscono dei duri ma delle persone miti. Ce l’hanno in particolare con un libraio ribelle, con una malinconica ereditiera e con la libreria che i due hanno creato senza mai pensare che potesse suscitare tanto odio. Chi, tra gli appassionati della letteratura, non ha mai sognato di aprire una libreria ideale dove si vendessero solo i libri più amati? Lanciandosi nell’avventura, Francesca e Ivan, i due librai, sapevano che non sarebbe stato facile. Come scegliere i libri? Come far quadrare i conti? Ma ciò che non avevano previsto era il successo. Un successo che però scatena una sorprendente sfilza di invidie e aggressioni.

LA LIBRERIA DEL BUON ROMANZO

Cossé Laurence

William Stoner ha una vita che sembra essere assai piatta e desolata. Non si allontana mai per più di centocinquanta chilometri da Booneville, il piccolo paese rurale in cui è nato, mantiene lo stesso lavoro per tutta la vita, per quasi quarantanni è infelicemente sposato alla stessa donna, ha sporadici contatti con l'amata figlia e per i suoi genitori è un estraneo, per sua ammissione ha soltanto due amici, uno dei quali morto in gioventù. Non sembra materia troppo promettente per un romanzo e tuttavia, in qualche modo, quasi miracoloso, John Williams fa della vita di William Stoner una storia appassionante, profonda e straziante. Come riesce l'autore in questo miracolo letterario? A oggi ho letto Stoner tre volte e non sono del tutto certo di averne colto il segreto, ma alcuni aspetti del libro mi sono apparsi chiari. E la verità è che si possono scrivere dei pessimi romanzi su delle vite emozionanti e che la vita più silenziosa, se esaminata con affetto, compassione e grande cura, può fruttare una straordinaria messe letteraria. È il caso che abbiamo davanti. (Dalla postfazione di Peter Cameron)

Stoner

Williams John

Per il famoso scrittore di libri gialli Gian Claudio Vasco, il nuovo romanzo si rivela un'impresa quasi impossibile. Perché questa volta non c'è finzione, deve scrivere di un'indagine vera. Anzi, di una vita intera passata a seguire tracce, a smascherare intrighi criminali. La vita di Bacci Pagano. L'investigatore dei carruggi ha un conto aperto con la morte. L'ultima indagine l'ha messo in pericolo al punto che ora è costretto a casa in una convalescenza forzata e complicata. Ma i suoi amici, il senatore Almansi e l'avvocato Gina Aliprandi, non si sono dimenticati di lui e hanno pensato fosse arrivato il momento di rendere onore a un'esistenza trascorsa a cercare la verità a ogni costo. E Vasco è l'uomo giusto per raccontarla. Eppure il giallista deve faticare non poco per convincerlo. Bacci Pagano non ha nessuna intenzione di finire in un libro. Fino a quando il suo intuito infallibile non gli dice di fidarsi di quello scrittore che fa poche domande e con cui trova un'intesa inaspettata. I due scavano nel passato di Bacci Pagano, tra rimpianti, rimorsi e donne a cui ha spezzato il cuore. E piano piano arrivano a ricostruire quel fatidico giorno in cui qualcuno ha tentato di ucciderlo, per toglierlo di mezzo. Bacci Pagano deve sapere. E se non può indagare di persona, in Vasco ha trovato un valido alleato. Un alleato che a sue spese scopre che il male esiste davvero, che gli incubi peggiori a volte si avverano.

Un conto aperto con la morte (dialogando con l’autore)

Morchio Bruno