Classici

I Vicerè

De Roberto Federico

Descrizione: Storia di tre generazioni della potente famiglia catanese degli Uzeda di Francalanza, di antica origine spagnola, pronta a tutto pur di conservare la supremazia anche nella nuova, contraddittoria Italia unita. Il capolavoro di Federico De Roberto (Napoli 1861 - Catania 1927) è uno dei rari, grandi romanzi della letteratura italiana.

Categoria: Classici

Editore: Einaudi

Collana: Tascabili Classici

Anno: 2006

ISBN: 9788806184438

Recensito da Serena Vissani

Le Vostre recensioni

Un’opera ambientata a partire dal processo d’Unità d’Italia e dei primi decenni del governo del nuovo Stato, per poi attraversare ben tre generazioni della stessa famiglia: gli Uzeda, principi di Francalanza.

Molti hanno voluto definire questo grande capolavoro il modello con il quale Tomasi di Lampedusa si è confrontato per il suo capolavoro: indubbiamente il tema del trasformismo e, allo stesso tempo, dell’immobilismo politico, sono dei notevoli punti in comune, e non è difficile individuare spesso i tratti del futuro Tancredi in quelli del principino Consalvo. Ma lo stile e i temi divergono, a tal punto da creare due capolavori della nostra letteratura decisamente distinti.

Gli Uzeda sono i discendenti di un’aristocratica famiglia spagnola, giunta in Sicilia per svolgere l’incarico politico di Vicerè. L’orgoglio, la superbia, l’alterigia e il desiderio di potere sono i tratti che indistintamente caratterizzano tutti i componenti di questa famiglia, cambiando soltanto i mezzi e le modalità con i quali si intende raggiungere una posizione di dominio. Dalla carriera ecclesiastica, naturalmente imposta ai cadetti, a quella accademica; dai matrimoni per amore, contratti per la volontà di contrastare il potere oppressivo del genitore, a quello di convenienza, stipulato per rendere onore alla grande casata.
Ma l’argomento fondamentale è senza dubbio la politica: dopo un breve accenno ai fatti del 1848, si ripercorrono le fasi della liberazione della Sicilia, compiuta ad opera di Garibaldi, dell’unificazione, del governo della destra storica fino al trionfo della sinistra progressista nelle elezioni del 1882.

Prima il duca d’Oragua, fratello del principe Giacomo, poi con più maestria il principe Consalvo, sapranno adattarsi ai tempi, l’uno divenendo deputato e l’altro cercando di farsi strada sfruttando sì la propria influenza di nobile, ma anche aderendo all’ala democratica perchè persuaso dai propri studi che quel momento sarebbe stato propizio per quell’orientamento.

Mancherà a Consalvo la partecipazione emotiva, che invece caratterizzerà Benedetto Giuliente, ex-garibaldino, marito di sua zia Lucrezia, borghese e avvocato, il quale si avvicinerà con passione alla nuova monarchia. Il principino di Francalanza rinuncerà ad esprimere i proprio ideali e le convinzioni che gli derivano dalla propria tradizione familiare per far sì che possa di nuovo salire al potere, venendo eletto deputato. Esattamente come i suoi antenati avevano dominato, accettando dei compromessi con il re, così ora lui ha intenzione di fare: unica differenza è quella di cercare un compromesso con il popolo, che è diventato la fonte di legittimazione del potere.

Altro elemento che sicuramente percorre tutta l’opera è il tema della follia, o della malattia mentale: rappresentata da alcuni personaggi emblematici, come il principe Giacomo o il barone Giovannino, tuttavia essa è una caratteristica che avvolge tutta la famiglia. Tramandata in eredità da padre in figlio, si palesa come un segno evidente della degenerazione del sangue degli Uzeda, a riprova del fatto che tutto sta cambiando. Sarà però proprio Consalvo a dimostrare che in realtà la storia non cambia mai veramente: cambiano soltanto le modalità con le quali essa procede.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Federico

Roberto

De

Libri dallo stesso autore

Intervista a De Roberto Federico


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Questo libro raccoglie numerosi suggerimenti per organizzare divertenti attività di gruppo all’aperto con i bambini della scuola dell’infanzia. Si tratta di giochi, canzoni, filastrocche e indovinelli da utilizzare in diversi contesti: – in ambienti naturali (boschi, parchi, giardinetti); – in città (piazzali, parcheggi, per strada, sui mezzi pubblici). Si tratta di attività molto semplici da organizzare, per le quali non è necessario procurarsi materiali diversi da quelli che si possono trovare direttamente negli ambienti nei quali si svolgono i giochi. Un modo divertente per insegnare ai bambini a conoscere meglio l’ambiente che li circonda e a muoversi in autonomia sia in contesti urbani che in contesti naturali.

Giochi e attività nel bosco in città

Bezdek Ursula

Boscobasso, succulento borgo in provincia di Cremona, è in subbuglio. Non solo il liutaio Arcari è stato trovato morto in circostanze imbarazzanti, ma pare che la sua perfetta mogliettina si sia messa a intrallazzare col becchino, mentre l'ex sindaco è "fuggito" dalla sua tomba: è troppo persino per il maresciallo Bellomo e per i suoi due obbedienti sottoposti. Nel breve volgere di due giorni, mezzo paese viene preso dalla febbre dell'intrigo, che non risparmia nessuno: dalla segretaria comunale Gigliola, zelante in tutto tranne che nel lavoro, al ruvido macellaio milanista Primo Ruggeri, per non parlare della bella barista Elena, contesa tra due uomini e ben decisa a conquistarne un terzo. L'indagine si complica, finché il maresciallo perderà, se non la testa, perlomeno il cappello... Una commedia degli equivoci sul filo del giallo che mette in scena con gusto la provincia italiana, i suoi caratteri, la sua allegria e i suoi misteri, in un intreccio che coinvolge e trascina come una sarabanda.

Il cappello del maresciallo

Ghizzoni Marco

Una seconda chance è sempre possibile. Basta alzare lo sguardo e tendere la mano. Qualcuno la afferrerà. Commovente e allegro, il romanzo-antidoto contro il cinismo bestseller in Francia. Ferdinand vive tutto solo nella sua grande fattoria in campagna. Figli e nipoti hanno tanti di quegli impegni, e a lui restano il gatto, un bicchierino ogni tanto, e un sacco di tempo libero. Un giorno, facendo visita alla vicina, Ferdinand scopre che un nubifragio le ha devastato il tetto. Non ci dorme tutta la notte. Ma il mattino successivo si fa coraggio e invita Marceline a trasferirsi da lui. Lei e tutti i suoi animali, ben inteso: il cane, un vecchio gatto, e l'asino Cornélius. Lo spazio proprio non manca. A poco a poco la fattoria si riempie di fermento, agitazione, nuova vita. Perché dopo Marceline arrivano anche un amico di Ferdinand rimasto vedovo di recente, due vecchine un po' smemorate, uno studente che rimette in sesto l'orto, e alla fine anche Paulette... Un'incantevole commedia di sentimenti e belle emozioni. Un romanzo lieve ma capace di far riflettere su il significato dell'amicizia e il dialogo tra le generazioni. Un successo sorprendente in Francia, per un libro che ha intenerito e fatto sorridere tantissimi lettori.

E POI… PAULETTE

Constantine Barbara

Tutto inizia con un cellulare spento. A telefonare è Ester, a non rispondere è Giulio, finito in ospedale a causa di un brutto tamponamento sulla via Aurelia. A riaccendere il telefonino, invece, è Giuditta, la moglie di Giulio, che ovviamente di Ester non sa nulla. Potrebbe essere l’inizio di una commedia rosa, ma il colore di questa storia è decisamente un altro: un testimone, infatti, sostiene che quello di Giulio non sia stato un incidente, ma un tentato omicidio, e la pratica passa dagli uffici dell’assicurazione a quelli del commissariato…. Andrea Camilleri, maestro indiscusso del giallo d’autore italiano, ci regala un pasticciaccio pieno di humour e altrettanto mistero, in cui tutti i personaggi – e noi che leggiamo con loro – indizio dopo indizio si convincono di aver indovinato la verità.

Km 123

Camilleri Andrea