Narrativa

IL BAMBINO INDACO

Franzoso Marco

Descrizione: Forse non è cosí vero che l'istinto materno non sbaglia mai. A volte scegliamo di non dare peso a una piccola crepa, un'incrinatura impercettibile, che a poco a poco scalfisce, fino a squarciare. Cosí succede a Carlo, che all'improvviso si ritrova inerme «come chi è rimasto dalla parte sbagliata di un fiume dopo il crollo di un ponte». Perché Isabel, sua moglie, lotta contro i propri demoni nell'accanito inseguimento di una purezza assoluta. Che svuota, logora, annienta. Anche il loro bambino. Marco Franzoso ha scritto una storia attuale e sovversiva, che sfida molti luoghi comuni. Una storia dura raccontata in punta di penna, che non ti togli piú dalla testa. «Quando infine mi passarono il bambino, una fitta di felicità mi lacerò il petto. Respirai forte per non crollare. Lo tenni in braccio e pensai che ce l'avevamo fatta. Almeno fino a lí ce l'avevamo fatta».

Categoria: Narrativa

Editore: Einaudi

Collana: Coralli

Anno: 2012

ISBN: 9788806210144

Trama

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Un libro di poco più di un centinaio di pagine, che si leggerebbero tutte d’un fiato se l’angoscia, la rabbia, la tristezza e lo sdegno non ti costringessero a prenderlo a piccole dosi.

Il bambino indaco del titolo, cioè l’essere fuori dal comune venuto al mondo per migliorarlo e per annunciare una nuova era, è il figlio di Carlo e Isabel , una coppia normale e apparentemente felice. Almeno fino a quando lei rimane incinta (di un bambino indaco, come le viene pronosticato)  e diventa ossessionata dalla purezza e dalla ricerca della perfezione.
Esasperando le teorie New Age e il veganismo, decide di purificare se stessa e il bambino cibandosi in maniera quasi ascetica e seguendo terapie alternative. Il rigore diventa ossessione e poi follia: Isabel, preda dei propri demoni, sempre più felice e appagata, raggiunge un peso limite, mentre il bambino, sempre più debole e affamato, non cresce, anzi regredisce.
Carlo, un padre privato fin dall’inizio del suo ruolo, assiste passivo alla tragedia che gli si sta consumando davanti agli occhi, stordito, incosciente, incapace. Paralizzato dal terrore e dalla paura di peggiorare le cose, finge che sia tutto normale. Quando finalmente prova a fare qualcosa, trova nuovi e inaspettati ostacoli proprio negli organi preposti a garantire cura, assistenza e aiuto: i servizi sociali.
La situazione ovviamente precipita e si consuma una vera e propria tragedia.
Un romanzo sconvolgente che parla di come l’amore a volte diventi malato e si faccia follia, persino quell’amore che dovrebbe essere il più grande: quello per un figlio.
Un romanzo in cui, e questo è ancora più sconvolgente, dall’inizio alla fine è sospeso qualunque giudizio, sono raccontati solo i fatti e solo dal punto di vista di Carlo.
Franzoso è riuscito a raccontare, senza commentare, una storia tragica, sconvolgente, una di quelle che potremmo leggere la mattina sulle pagine di cronaca di un  giornale.
E’ un romanzo, scritto benissimo peraltro, che consiglio senza dubbio di leggere.

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