Giallo - thriller - noir

Il cardinale deve morire

Paternostro Mario

Descrizione: 1958. Da pochi giorni i cardinali sono usciti dal conclave riunito dopo la morte di Pio XII, dove hanno eletto papa Giovanni XXIII. Il più accreditato successore di Pio XII era l'arcivescovo di Genova, il conservatore Binni. Niente da fare, troppo giovane. Mentre si consuma la lotta fra i potenti porporati di Curia e i progressisti, nella splendida basilica romana di Santo Stefano Rotondo, sotto i cruenti affreschi con i Martiri del Pomarancio, viene trovato il cadavere massacrato di un ribelle pretino genovese, lì esiliato per punizione da Binni. Sarà proprio l'arcivescovo di Genova a condurre in gran segreto le indagini per scoprire l'assassino di don Volpini, coadiuvato dal giovane vicecomandante della Gendarmeria vaticana, il colonnello Cobianchi. Ma tutto si complica perché il misterioso killer colpisce ancora, da una basilica all'altra, lasciando messaggi come in una atroce caccia al tesoro e sembra aver scelto come vittime alcuni cardinali. Non solo a Roma, ma anche a Genova. Nel mirino dell'assassino o degli assassini ci sarà proprio il cardinale Binni. Perché? Uno spaccato della storia italiana, con il centrosinistra alle porte, le vicende di un conclave che fu al centro di misteri veri o presunti, le lotte tra le mura leonine e quelle che si consumano anche a Genova, negli anni della ricostruzione del dopoguerra, tra i sostenitori di un arcivescovo potente e molto popolare e chi vorrebbe invece una svolta progressista anche nella Chiesa locale. Personaggi immaginari e reali si inseguono tra Genova e Roma, intrecciando storie vere e inventate...

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Fratelli Frilli editori

Collana: SuperNoir Bross

Anno: 2019

ISBN: 9788869433795

Recensito da Ornella Donna

Le Vostre recensioni

Mario Paternostro, genovese, ha pubblicato i noir Troppe buone ragioni, Il sangue delle rondini e Le povere signore Gallardo (ndr: clicca sui titoli per visualizzare le schede dei libri). Ora torna in libreria con Il cardinale deve morire, un libro ambientato nel 1958 tra Genova, Roma e Città del Vaticano. Della situazione sociale e politica del fu 1958 l’autore fornisce, lungo tutto il libro, un ritratto vivido, preciso, profondo. Sono gli anni del dopoguerra, della ricostruzione, il boom economico sta per avviarsi. Ma politicamente è un periodo avverso: gli echi del dramma della guerra non si sono spenti e a Roma “C’è un governo tra democristiani e socialdemocratici. Lo chiamano per la prima volta centrosinistra”.

A Roma c’è anche il successore di Papa Pio XII, tale Papa Roncalli, un papa che non incontra le simpatie di tutti. Per non parlare della “chiesa del silenzio”, tanto voluta ed auspicata dall’URSS… E allora, in un clima così complesso, è facile ascoltare la voce che grida al complottismo per quanto è appena accaduto in Vaticano. Perché un fatto increscioso è successo e non era mai accaduto in precedenza: l’uccisione violenta di don Volpini, al quale è stato strappato il cuore, mozzata la testa, tagliato un dito e una mano. Chi ha potuto compiere un tale scempio su un pretino di origine genovese, un po’ ribelle certo, ma nulla può giustificare un tale atto di discredito. E non basta. La situazione è destinata a complicarsi ulteriormente: “L’omicidio del nostro amatissimo cardinale Scipione Pacca, custode della apostolica Segnatura. Due morti cariche di tremendi segni: il Martirologio del pittore Pomarancio, una sconvolgente scenografia sulla fede in Cristo, vasti tormenti, inusitate crudeltà come quelle esercitate sul piccolo prete ribelle”.

Omicidi, mutilazioni, corruzione tra alti prelati, fascisti in cerca di rivalutazione. Cosa sta accadendo all’ombra del Cupolone? Un’indagine complessa e parallela viene affidata al colonnello Cobianchi, giovane vicecomandante della Gendarmeria vaticana. Riuscirà a fermare l’ondata di violenza, lui che è un altro personaggio scomodo e con qualche segreto da nascondere?

Un giallo colto e raffinato, che mescola con sapienza narrativa “personaggi immaginari e reali si inseguono , intrecciando storie vere ed inventate.

Una rilettura in chiave noir di un periodo della storia italiana che ha inciso profondamente la nostra Nazione, mutandola, i cui echi sono percepiti ancora nell’attualità. Un libro scritto con una prosa che cattura, elegante e precisa; con una trama che riporta indietro in un passato mai del tutto dimenticato, affollato da luci e ombre intense.

Il sangue delle rondini

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