IL CIRCOLO DE i-LIBRI – NUOVO INCONTRO

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Le Vostre recensioni

Siamo lieti di annunciarvi che le problematiche tecniche che ci hanno costretti a rimandare il primo incontro del Circolo de i-LIBRI sono state risolte.

L’incontro si terrà il prossimo martedì 18 gennaio 2011 alle ore 18:00, sempre sul sito del Circolo (http://www.libriforum.com). Nel corso dell’incontro, oltre a discutere del libro di Mario Vargas Llosa, verrà indicato il titolo dell’opera che sarà oggetto di discussione nel corso del successivo incontro. L’informazione verrà comunque pubblicata su i-LIBRI il giorno stesso. Contemporaneamente, verrà aperta sul sito del Circolo una nuova stanza del forum dedicata al libro segnalato, nella quale potrete condividere con gli altri le vostre impressioni durante la lettura.


Vi ricordo che all’esito dell’incontro di martedì prossimo, sarà pubblicata su i-LIBRI una recensione del libro del quale si è discusso, che terrà in considerazione i vostri commenti emersi durante la conversazione.

Speriamo di vedervi numerosi all’incontro!

Per informazioni sul libro in discussione nel prossimo incontro del Circolo de i-LIBRI clicca qui

 

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Quella di Lynn Gallagher, gallerista di successo a Manhattan, è una vita brillante e ricca di soddisfazioni: non le manca niente, Ha persino un fastidiosissimo Stalker (una via di mezzo tra l'innamorato senza speranza e il maniaco persecutore). Ma è proprio costatando l'ossessione di Alan che intuisce la verità: lei è del tutto incapace di desiderare qualcuno. E come può dare una scossa alla sua vita, se non fingendo di essere a sua volta l'asfissiante, determinata e appiccicosa spasimante di qualcuno? Così si mette a tallonare Roland, il quale a sua volta si perderà dietro le grazie di qualcun altro, in una spirale di pedinamenti e inseguimenti in cui si scopre che a volte per trovare il vero amore basterebbe... voltarsi indietro. Il club degli innamorati è una storia sul desiderio: sull'assenza, sulla perdita, sull'eccesso e sull'irragionevolezza del desiderio, ma è anche una sferzante, acuta critica della vacuità di un mondo patinato, superficiale, capriccioso e mutevole, al limite della follia.

IL CLUB DEGLI INNAMORATI

Filipacchi Amanda

Un bambino osserva il mondo degli adulti con la sua voce tersa e visionaria. Il padre che guida velocissimo cantando jingle di Carosello, ma da quando la moglie si è ammalata spesso ferma l'auto di colpo e «fa la faccia della morte». La madre che era una hippy ma da quando ha perso i capelli usa parrucche che la fanno sembrare un'astronauta. Rimasto solo, ormai adolescente, il protagonista sprofonda nell'alcol e negli psicofarmaci finché non manda a fuoco la casa. E comincia la sua iniziazione all'abisso, dove droga e irrefrenabile desiderio sessuale ricalcano il meccanismo dell'attesa e del consumo che riempie le nostre esistenze.

LA VITA OSCENA

Nove Aldo

Una casa nella campagna siciliana per ricordare quello che è stato e per fare i conti con il presente. L'estate è finita, ma la vita va avanti. Chiara, 17 anni, siciliana. Ogni giorno trascorre identico a quello appena passato, ogni anno le solite vacanze nella solita casa di campagna con i soliti amici, Marta e Valerio. La voglia di qualcosa di nuovo comincia a farsi sentire, il desiderio di amare qualcuno inizia a essere forte. Qualcuno che non sia quel gran bravo ragazzo di Valerio. Non immagina neanche quanto rimpiangerà il vento del cambiamento che la fine dell'estate porta con sé. Chiara, sempre quella Chiara, solo verso i 30 anni. È sola nella vecchia e polverosa casa di campagna in cui era solita passare l'estate. Niente è rimasto come allora, la polvere e il tempo hanno usurato tanto la casa quanto le persone che vi ruotavano attorno. In mezzo a tutto quell'abbandono, l'unica cosa che può fare è guardare dalla finestra e ricordarsi di quelle estati sempre immobili ma così piene di vita. Ancora non sa che aprendo la finestra tornerà quel vento d'estate.

L’ESTATE E’ FINITA

Massaro Rita

Napoli e la sua gente, il presente e il passato di una città e di un'intera nazione affamati di speranza e di futuro. Ermanno Rea torna con "La comunista" sui suoi passi, torna a "Mistero napoletano", ma il personaggio che ci presenta non è più, come in quel vecchio romanzo, una donna in carne e ossa bensì il suo fantasma, una creatura evanescente anche se, a momenti, terribilmente reale, capace di parlare, sorridere, piangere, come quando era viva e colmava ogni possibile vuoto con la sua incontenibile esuberanza. Anche adesso, benché fantasma, Francesca riempie di sé la scena del racconto, svelando pian piano la ragione del suo "ritorno" a Napoli. Testimone e messaggera, questa presunta donna-scandalo allude a una resurrezione ancora possibile della città, che può essere salvata - ella dice - soltanto dall'utopia, da un pensiero folle, da una passione, dalla capacità collettiva di credere nell'impossibile. Anche "L'occhio del Vesuvio" è una storia che ha, a sua volta, i colori e lo spessore dell'allucinazione. La trama è lineare, soltanto che è sovrastata dalla presenza minacciosa del Vesuvio, trasformato esso stesso in attore, personaggio neppure troppo secondario della vicenda. Distruggerà Napoli? La domanda è ripetutamente evocata, soprattutto dal co-protagonista del racconto, il grecista Lucio Ammenda, insaziabile e disordinato collezionista di libri, parte dei quali dedicati proprio al "formidabil monte" e ai suoi misteri.

La comunista

Rea Ermanno