IL CIRCOLO DE i-LIBRI – NUOVO INCONTRO

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Le Vostre recensioni

Siamo lieti di annunciarvi che le problematiche tecniche che ci hanno costretti a rimandare il primo incontro del Circolo de i-LIBRI sono state risolte.

L’incontro si terrà il prossimo martedì 18 gennaio 2011 alle ore 18:00, sempre sul sito del Circolo (http://www.libriforum.com). Nel corso dell’incontro, oltre a discutere del libro di Mario Vargas Llosa, verrà indicato il titolo dell’opera che sarà oggetto di discussione nel corso del successivo incontro. L’informazione verrà comunque pubblicata su i-LIBRI il giorno stesso. Contemporaneamente, verrà aperta sul sito del Circolo una nuova stanza del forum dedicata al libro segnalato, nella quale potrete condividere con gli altri le vostre impressioni durante la lettura.


Vi ricordo che all’esito dell’incontro di martedì prossimo, sarà pubblicata su i-LIBRI una recensione del libro del quale si è discusso, che terrà in considerazione i vostri commenti emersi durante la conversazione.

Speriamo di vedervi numerosi all’incontro!

Per informazioni sul libro in discussione nel prossimo incontro del Circolo de i-LIBRI clicca qui

 

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“Il grande Gatsby” ovvero l'età del jazz: luci, party, belle auto e vestiti da cocktail, ma dietro la tenerezza della notte si cela la sua oscurità, la sua durezza, il senso di solitudine con il quale può strangolare anche la vita più promettente. Il giovane Nick Carraway, voce narrante del romanzo, si trasferisce a New York nell'estate del 1922. Affitta una casa nella prestigiosa e sognante Long Island, brulicante di nuovi ricchi disperatamente impegnati a festeggiarsi a vicenda. Un vicino di casa colpisce Nick in modo particolare: si tratta di un misterioso Jay Gatsby, che abita in una casa smisurata e vistosa, riempiendola ogni sabato sera di invitati alle sue stravaganti feste. Eppure vive in una disperata solitudine e si innamorerà insensatamente della cugina sposata di Nick, Daisy... Il mito americano si decompone pagina dopo pagina, mantenendo tutto lo sfavillio di facciata ma mostrando anche il ventre molle della sua fragilità. Proprio come andava accadendo allo stesso Fitzgerald, ex casanova ed ex alcolizzato alle prese con il mistero di un'esistenza ormai votata alla dissoluzione finale.

Il grande Gatsby

Fitzgerald Francis Scott

Carla ha quasi quarant'anni, un compagno praticamente perfetto, un lavoro stimolante e un certo fascino. Ma non riesce ad avere un figlio. E per una come lei, abituata a centrare l'obiettivo, il senso di fallimento brucia senza consumarsi. Perché l'ossessione della maternità si può affinare al punto da dare dipendenza. Accade a molte delle donne che Carla incontra quando decide di tentare la fecondazione assistita. Tutte stanno in fila, mese dopo mese, per eseguire lo stesso rituale: gli ormoni, il pick-up, il transfer, l'attesa. Conoscono il proprio corpo e i suoi segnali con una precisione maniacale. Usano un oscuro gergo da iniziate. Perché loro non aspettano un bambino, «fanno la cova», non rimangono incinte, «s'incicognano». Mentre a forza di medicine si gonfiano come galline d'allevamento, le donne «difettose » si sfogano, si danno conforto, nelle sale ospedaliere o nelle chat. Nel suo viaggio alla ricerca della maternità, e di una forma di saggezza che pare sempre scivolarle fra le dita, Carla può contare su di loro, ma anche su due guide spirituali d'eccezione: Seneca, oggetto dei suoi studi di latinista, e nonna Rina, che prima di diventare solida come una quercia era stata fragile come un albero rinsecchito. Nonostante persino la Bibbia sia piena di vecchie sterili che all'improvviso riescono a procreare, Carla forse deve mettersi in testa che un figlio non è un diritto, come le dice Marco, il suo compagno, con quella sua franchezza generosa e un po' leggera. Un esordio intelligente e lieve che racconta la speranza della maternità, e in cui il chiacchiericcio cosí vero di tante femmine energiche, sconsolate o allegre, ci restituisce una realtà complessa, lasciandoci perennemente in bilico tra divertimento e commozione.

LE DIFETTOSE

Mazzoni Eleonora

Altissime, insuperabili montagne di liscia pietra cingono d'ogni lato il paesino di K. e la Valle delle Montagne Chiuse in cui esso si trova. Al di là di esse non c'è mondo né vita. È questo ciò che ha sempre sentito ripetere Basin, un ragazzino la cui storia sarà al centro delle vicende narrate. Chiuso dal padre nella casa di Cardelio, sommo Maestro delle "Lettere d'eleganza", lo vedremo impegnato nel lungo, disorientante e ipnotico cammino per divenirne il successore. Nel paesino c'è un'unica osteria. E si mormora che lì, ogni notte, si riuniscano certi misteriosi vegliardi dall'incredibile, ottima salute. E che proprio di questo ogni notte fantastichino: spazi senza fine al di là degli insormontabili bastioni. Si dice anche che a volte, seduti attorno al grande camino, pronuncino in un soffio il nome, proibitissimo, delle mitiche Terre Rosse e quello, addirittura blasfemo, del Capitano di Bastur...

Alvigini vince il premio Città di Como 2019

Alvigini Claudio

Ci incontreremo come se non ci incontrassimo e ci separeremo come se non ci separassimo. Scritti di Ralph Waldo Emerson, pensatore americano, padre del trascendentalismo.

L’anima suprema. L’amore. L’amicizia. La politica

Emerson Ralph Waldo