IL CIRCOLO DE I-LIBRI – Incontro

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Le Vostre recensioni

 Vi ricodiamo che stasera alle ore 18 si terrà il primo incontro del Circolo de i-LIBRI nel corso del quale si discuterà del libro “Il paradiso è altrove” di Mario Vargas Llosa. Per partecipare all’incontro potete collegarvi al sito http://www.libriforum.com.


Per maggiori informazioni vi rimandiamo ai precedenti post che trovate nell’apposita sezione.

Vi aspettiamo!

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Caterina Guerra ha dieci anni e un sogno: correre in bicicletta come i campioni del Giro. Vive nell’Italia del boom, in una piccola città della pianura vicino a un fiume. Ma lei non sa che in quel periodo per le donne è quasi impossibile diventare corridori. O forse preferisce ignorarlo, perché solo in sella si sente davvero felice. L’appartamento in cui abita, angusto e periferico, è aperto su cortili, cantine, orti e strade che portano al fiume e che rappresentano le sue vie di fuga. Di fronte alla casa c’è la fabbrica dove suo padre lavora come caporeparto: un lavoro di cui è orgoglioso ma che non lo rallegra. La sera Caterina lo vede mentre si sfoga, da uomo silenziosamente fantasioso qual è, facendo solitari comizi dal balcone di casa. Nemmeno l’ambiente famigliare sembra rasserenarlo, soprattutto a causa della moglie: bella, inquieta, ambiziosa, eccessiva in tutto. La vita della bambina e della sua famiglia continua apparentemente sempre uguale fino a che, nell’estate del 1964, un evento interrompe quel mondo prodigioso e a tratti anche crudele, insieme al sogno di Caterina di diventare corridore...

LE NOTTI SEMBRAVANO DI LUNA

Bosio Laura

1942, Kiev. "Giocate per perdere, se vincete morite". Sasha ha quasi tredici anni quando, nella famosa "partita di calcio della morte" tra soldati nazisti e prigionieri ucraini, ex campioni del Dinamo, sente l'ufficiale tedesco minacciare i macilenti avversari. E suo padre. Sasha è figlia del portiere Nikola Trusevich, costretto a fare il panettiere per sopravvivere nella città occupata, prima da Stalin e poi da Hitler. La crudele operazione Barbarossa della Wermacht è uno dei momenti più drammatici della seconda guerra mondiale. Sasha è fortissima nel calcio, ma ha un solo difetto: è femmina. E il calcio, come le dicono a scuola, non è uno sport da femmine. Il suo migliore amico Maxsym, figlio del terzino Alexsey Kuzmenko, è invece fortissimo nel ballo, ma ha un solo difetto: è maschio. E il ballo, come gli dice suo padre, non è uno sport da maschi. Gli ultimi minuti del secondo tempo scorrono veloci e il lungo inverno della steppa è alle porte. Troverà Sasha il coraggio di compiere in partita quell'azione memorabile che cambierà la storia e realizzerà il suo sogno? Riusciranno i giocatori del Dinamo a sopravvivere dopo l'ultimo gol? Sarà il pallone a decidere. E in quel memorabile 9 agosto del 1942, a pochi metri dalla rete, la sfera di cuoio sembra gridare a Sasha: io non spreco le mie occasioni... Età di lettura: da 12 anni.

In piedi nella neve – Commento interattivo con l’autrice

Bortolotti Nicoletta

Questo libro racconta la vita di Marguerite Duras, dall'infanzia, quando è per tutti Nenè, agli anni centrali in cui gli amici più intimi, come Jeanne Moreau, Godard, Depardieu, Lacan, la chiamano Margot, fino al delirio megalomane e alcolico della vecchiaia in cui la scrittrice parla di sé in terza persona autocitandosi con il solo cognome: Duras. E’ la storia incandescente di un destino eccezionale che ha attraversato il colonialismo francese, la Resistenza, l'adesione e la ribellione al Partito comunista francese, con la conseguente espulsione, il '68, il femminismo, l'Ecole du Regard, la Nouvelle Vague. La storia di una donna dai moltissimi aggrovigliati amori e di una scrittrice e cineasta che ha conquistato, suo malgrado, una sterminata folla di lettori, a volte fanatici fino al culto. La storia, infine, delle vittorie e delle sconfitte di questa donna, del suo impressionante corpo a corpo con la letteratura, della sua autenticità e delle sue mistificazioni, del doloroso attraversamento dell'alcolismo, dei deliri dovuti alla disintossicazione, della sua capacità d'innamorarsi e di giocare coi sentimenti e con le parole fino all'ultimo soffio di vita.

Marguerite

Petrignani Sandra

"Per i Supernotes si può morire, in spregio a qualsiasi legge, in barba a qualsiasi regola o accordo. Per i Supernotes si può finire all'inferno." Ma cosa sono i Supernotes? Dollari "falsi ma autentici" che circolano in notevoli quantità in alcuni Paesi, Stati "canaglia". "Segui i soldi" diceva il giudice Giovanni Falcone, e proprio per seguire i soldi gli americani chiedono un favore all'alleato italiano. C'è un agente - Kasper - un ex carabiniere che ha operato per il ROS, ex pilota militare, poi passato ai Servizi, infiltrato in Cambogia per indagare sui traffici orientali delle mafie italiane. Kasper è già stato protagonista di clamorose azioni anti narcos, come quando - da agente sotto copertura - ha fatto saltare un'intera organizzazione tra la Colombia e l'Italia. Kasper ha le esperienze e le conoscenze giuste. Indagando su chi stampa questo fiume di denaro, Kasper finirà all'inferno, nel campo di concentramento di Prey Sar, in Cambogia. Ma se gli aguzzini sono gli ex-khmer rossi, chi ha dato l'ordine di imprigionarlo? E perché le autorità internazionali (incluse quelle italiane) nascondono la vicenda? In questo libro Luigi Carletti raccoglie la testimonianza dell'agente Kasper e getta luce su uno dei segreti meglio custoditi dall'intelligence occidentale. Quel che ne esce è un romanzo di spionaggio internazionale. Con un unico difetto: è tutto vero.

Supernotes

Carletti Luigi Agente Kasper