Letteratura femminile

IL COMPASSO

Forlani Francesco

Descrizione:

Categoria: Letteratura femminile

Editore: AC Edizioni - lite editions

Collana:

Anno: 2012

ISBN:

Recensito da Lucilla Parisi

Le Vostre recensioni

In sostanza mi chiede se è vero quanto si dice – e si scrive sui rotocalchi – che agli uomini piacciano particolarmente le donne che si depilino il sesso. Faccio mente locale e le dico che quando capita la cosa è sulle prime un po’ spaesante ma e allo stesso tempo intrigante, insomma. Insostenibile se messa in relazione con il sesso dei bambini – on dirait une poupée. La risposta sembra rassicurarla e ride quando le dico che comunque sia se qualcuno mi depilasse l’origine del mondo di Courbet, sono convinto che molto di quella potenza evocativa sparirebbe di colpo. E mi volto su un fianco. Giusto in tempo per notare che la questione sollevata da Silvie concerne mezza spiaggia, senza alcuna differenza tra uomini e donne. La metà dei bagnanti infatti, presenti alle Maguelone, a prescindere dall’età, presenta i propri sessi depilati. E così mi sono voltato verso la mia amica e le ho detto : – Ci facciamo un bagno? – Perché anche quella dell’oblio insieme a quella del romanzo, è un’arte”.

Il lunghissimo litorale delle Maguelones si estende, nudo, tra la città di Montpellier – dove le donne sono molto belle – e il mare. Rimanere  incagliati nell’immagine di corpi scoperti è facile come “condividerne l’aria, il respiro, l’umidità. Da lì farsi trasportare in un viaggio che sa di evasione il passo è breve: lo sa bene il protagonista di questo racconto erotico che, accompagnato da una donna dalle gambe meravigliose, Ginevieve, si ritroverà in un club molto esclusivo.

Dalla pista di ballo del pian terreno, con i due angoli bar dominati dalle inservienti in topless si poteva accedere attraverso una scala ad un ampio locale che disseminato di ripiani su cui stavano appoggiati come materassini di canapa, nella penombra, centinaia di uomini e donne si scambiavano ogni tipo di umore, a geometrie variabili anche se tra i sessi era quello femminile a farla da padrona”.

 

Con descrizioni tra l’erotico ed il grottesco, l’autore – grazie anche ad un’insolita quanto geniale contaminazione linguistica – rende al lettore un racconto divertente e terribilmente accattivante tra scambisti, femmine procaci ed ammucchiate degne di un festa orgiastica di Dionisio.  

Siamo solo a Montpellier, dove le donne sono molto belle e le cui gambe, per dirla con il Bertrand di Truffaut, “sono dei compassi che misurano il globo terrestre in tutte le direzioni, donandogli  equilibrio ed armonia”.

Il viaggio di Atlantis passa anche da qui.

http://atlantis.lite-editions.com/ebook.php?c=&;p=6

 

Francesco Forlani è nato a Caserta nel 1967   e vive tra Parigi e Torino. Ha collaborato e collabora a riviste come Baldus (Milano), Atelier du Roman (Parigi), News from the Republic of letters (Boston), Reportage, Corriere nazionale, e attualmente dirige la rivista letteraria Sud. È presente in rete come redattore del più importante blog letterario italiano: Nazione Indiana Ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano, fra cui Métromorphoses (Ed. Nicolas Philippe, 2002), Il manifesto del comunista dandy (Blu di Prussia-Edizioni La Camera Verde, 2007), Autoreverse (Edizioni Ancora del Mediterraneo, 2008), Chat noir (disegni di Raffaella Nappo; Manhattan Experiment, 2010). Traduttore dal francese, di diversi autori fra cui Fernando Arrabal, Lakis Proguidis, François Taillandier, Philippe Muray, Louis Ferdinand Cèline, Blaise Cendrars, ha tradotto con Alessandra Mosca, L’insegnamento dell’ignoranza, di Jean-Claude Michèa (Edizioni Metauro, 2005). Ha portato in scena (Torino, Milano, Bologna, Napoli, Caserta, Lerici) l’operetta Patrioska e Cave canem. Ha da poco pubblicato il suo ultimo romanzo, Chiunque cerca chiunque, senza editori e con tiratura limitata di duecento copie. Conduttore insieme a Marco Fedele del programma radiofonico Cocina Clandestina, fa parte della nazionale scrittori Osvaldo Soriano Football Club (maglia numero 16) di cui è uscita nel giugno 2010 l’antologia Era l’anno dei mondiali (Rizzoli-Corriere della Sera).

 

 

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Francesco

Forlani

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Intervista a Forlani Francesco

Del mare non sappiamo nulla, però ci illudiamo del contrario: passiamo una giornata in spiaggia e pensiamo di guardare il mare, invece vediamo solo “la sua buccia, la sua pelle salata e luccicante”. Forse perché appena sotto, e poi giù fino agli abissi, c’è una vita così diversa e strabiliante da sembrarci assurda, impossibile. Come per secoli è sembrata impossibile l’esistenza del calamaro gigante, il mostro marino che ha mosso alla sua ricerca gli esploratori più diversi. Come il sacerdote Francesco Negri, chenel 1663 a quarant’anni compiuti parte da Ravenna per la Scandinavia misteriosa, diventando il primo viaggiatore a raggiungere Capo Nord. O come il capitano Bouyer dell’Alecton (a cui si ispirerà Jules Verne per scrivere Ventimila leghe sotto i mari), che mentre naviga verso la Guyana nota all’orizzonte qualcosa di inaudito: è la prima testimonianza del calamaro gigante, dei suoi occhi enormie intelligenti, dei tentacoli come terribili serpenti marini avvinghiati alla nave. Ma nessuno gli crederà. Sono pochi infatti gli scienziati che ascoltano le parole degli uomini di mare – naviganti, pescatori, indigeni… –, i più le credono bugie da marinai o allucinazioni collettive: quel che hanno visto contraddice tutte le teorie che abbiamo scritto finora, e quindi non l’hanno visto. Fabio Genovesi racconta la vera storia di questo impossibile, del calamaro gigante e di chi lo ha cercato a dispetto di tutto, insieme a mille altre storie che come tentacoli si stendono dall’oceano a casa nostra. Ricordandoci che viviamo su un pianetadove esistono ancora i dinosauri, come il celacanto, o animali come gli scorpioni che sono identici e perfetti da quattrocento milioni di anni, invitandoci così a credere nell’incredibile, e a inseguire i nostri sogni fino a territori inesplorati. E lo fa mescolando le vite di questi esploratori stravaganti e scienziati irregolari – tra cui la pioniera Mary Anning, “colei che da sola ha cambiato la storia della Terra”...

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