Giallo - thriller - noir

IL CONTRATTO

Vichi Marco

Descrizione: C'è chi farebbe di tutto per pubblicare un libro e raggiungere il successo. Lo sa bene M. Ronzini, ormai da anni aspirante scrittore di belle speranze, con un armadio pieno di pagine scritte, ma poche possibilità di pubblicazione. Ma potrebbe essere arrivata la sua grande occasione: una non meglio precisata casa editrice lo chiama a colloquio nei suoi Uffici. Lo scopo? Commissionargli un libro senza eguali, destinato a un successo planetario. Niente di meno che la riscrittura di un'importantissima opera del passato, ma ribaltata nei suoi fondamentali significati. Il contratto, sia pur stringato, prevede enormi vantaggi, e il direttore degli Uffici prospetta al disorientato Ronzini grande onore, infinito successo e una valanga di soldi. E per metterlo in condizioni di consegnare presto la sua opera, gli fa arrivare a casa una dattilografa bellissima e provocante che si mette a sua disposizione.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Guanda

Collana: Microcosmi

Anno: 2012

ISBN: 9788860881120

Trama

Le Vostre recensioni

Il contratto è l’accordo tra due o più soggetti (le parti del contratto) per produrre effetti giuridici.

Tranquillizzerò subito chi teme una mia noiosa trattazione di diritto, confermando che nell’opera breve (95 pagine) e divertente di Marco Vichi il contratto stipulato – di stampo faustiano – è assai particolare e non si presta al commento a vocazione “giuridica” che io sto per imporre.

Innanzitutto la storia raccontata da Vichi ha il suo esordio in una festa durante la quale il protagonista sfuria contro il pianista: “Questa non è musica, è una prova di dattilografia!” L’evento è una noiosa festa borghese, nella quale i partecipanti a tutto sono disposti pur di scampare alla noia. Ma quella inscenata dal nostro eroe “era solo una polemica musicale, e il pubblico era un po’ deluso”.

Lui, il rissoso, è un aspirante scrittore (“Ero un astro che doveva ancora sorgere”) e si lascia andare ad affermazioni che costituiscono quella che in diritto si chiamerebbe “fase precontrattuale”: “Avrei venduto l’anima al diavolo pur di diventare uno scrittore famoso …”

Spesso i contratti vengono stipulati grazie all’intervento di un mediatore: e così avviene anche in questo ‘racconto lungo’. Ove il mediatore già prelude a ciò che seguirà: “Mentre usciva vidi un rigonfio sotto la sua giacca, in fondo alla schiena. La coda, pensai.”

La stipula avviene al civico 333: “Era una viuzza lunga cinquanta metri, non capivo come potesse esserci il numero 333”.

La mia barbosa impostazione adesso implica l’analisi dei tre elementi costitutivi del contratto: l’accordo, le parti, gli effetti. 

L’accordo 

Ė nostra intenzione commissionarvi un poema sullo stesso identico stile dell’Alighieri, ma ovviamente diverso nell’essenza e nelle intenzioni …” Insomma: una divina commedia al contrario, nella quale celebrare l’inferno anziché il paradiso!

Lo scrittore in cambio avrà denaro e celebrità (“Se accettate di scrivere quello che noi vi chiediamo, in pochissimo tempo diventerete ricco e famoso”).

Eccolo lì delineato, quello che nel contratto si chiama sinallagma: il “do ut des” dei latini, “una mano lava l’altra” nella saggezza popolare.

E viene trasfuso in modo artistico, in forma scritta: “Io … cedo agli uffici ciò di cui poco m’importa in cambio di tutto ciò che invece desidero …

 Le parti del contratto

Sono “gli Uffici” da una parte (nella persona di un direttore che “aveva la faccia pallida e affilata, e due occhi neri da femmina”, un’assistente sexy di nome Vanessa, che fa rima con diavolessa, due ripugnanti creature: Zabulon e Abandon) e lo scrittore dall’altra.

Quello che in diritto si chiama “contratto bilaterale”.

Gli effetti prodotti dal contratto

Dirò soltanto che vengono stimolati – diabolicamente! – in modo scaltro: “Quella maledetta rossa, sempre mezza nuda, mi sorrideva e m’incitava a scrivere”. Ma mi fermo qui, perché sarebbe autentico spoiler spifferare ai quattro venti quali siano gli effetti prodotti dal contratto! Peccato che non commetterà certamente … 

… Bruno Elpis

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Marco

Vichi

Libri dallo stesso autore

Intervista a Vichi Marco


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Fiore, Marilena, Luisa, Elisabetta, Rirì: donne forti, deboli, dal passato tormentato, donne diverse che incrociano i loro destini. In questo libro fatto di incontri e rimandi, dove ciascun personaggio si specchia nel fondo della propria anima e si rispecchia negli sguardi altrui, Caterina Falconi ha ritratto un microcosmo di provincia intessuto di amori divenuti cenere, famiglie disfunzionali, fantasmi sempre all'erta: c'è la dottoressa in crisi, la vecchia maestra prigioniera dei ricordi, l'ex infermiera stanca della routine. Gli uomini, sì, ci sono, ma sullo sfondo. Figure marginali che pure tutto muovono, passioni e gelosie. "Sotto falsa identità" è un romanzo sulla ricerca del proprio vero sé - mortificato dalle delusioni, perduto assieme al tempo e alla giovinezza - che solleva il velo delle finzioni quotidiane, costringendo ciascun personaggio a fare i conti con un presente bislacco e maltrattato, in cui nulla o quasi è andato come ci si attendeva. È, insomma, un libro che racconta fratture e riconciliazioni, un agrodolce inno alla speranza, la narrazione della seconda chance che ci aspetta.

Sotto falsa identità

Falconi Caterina

Qual è il giorno in cui siamo diventati umani? Quale l’attimo in cui questa vitale e spossante consapevolezza ci ha invaso? Questa la domanda che Paolo Zardi fa al lettore. Ma prima lo chiede ai personaggi che animano queste pagine. Un padre che cova l’insopprimibile desiderio che sua figlia non somigli alla madre; una moglie che nell’istante assoluto del pentimento capisce che tradirà ancora; un vecchio che ad ogni compleanno avverte quanto sia difficile morire; una vedova all’ossessiva ricerca di un’alternativa ai ricordi; una dottoressa che, per un momento, vede nel corpo attraente di un paziente la giovinezza che avrebbe avuto suo figlio. Creature sospese tra l’amore e il dolore, tra desiderio e paura, tra la vergogna e la grazia. La delicatezza dei corpi, la labilità delle intenzioni, la precarietà di ogni condizione umana sono i punti focali attorno ai quali i personaggi di questi racconti si muovono, combattono, vivono, fotografati tutti nella loro abbagliante purezza.

IL GIORNO CHE DIVENTAMMO UMANI

Zardi Paolo

Otto incontri, otto amori, otto situazioni in cui carnalità e passione erotica prendono il sopravvento su qualunque altro sentire. Otto uomini senza nome, quasi senza volto, otto racconti che si incrociano lasciando all'alternanza libera di gesti, di azioni e di accoppiamenti, il compito di rivelare il segreto di ogni avvicinamento sessuale. Un diario erotico che ricostruisce il profilo di una passione erotica e sentimentale, senza caricarla di troppi significati sottintesi, ma anzi lasciando che la fisicità pura prenda lentamente il sopravvento, celebrando la gioia della carnalità al femminile, la bellezza del corpo maschile, la magia dell'avvicinamento, della seduzione e della sessualità umana.

AMORI

Reyes Alina

La storia di Cicikov, geniale artista del raggiro, antieroe plebeo che insegue il pallido miraggio degli ideali borghesi: il suo viaggio alla ricerca di "anime morte" per ottenere aiuti finanziari dallo Stato è, come ha scritto Michail Bachtin, "un'allegra marcia carnevalesca nell'inferno", in cui tutti i valori sono capovolti in un avvolgente e paradossale realismo negativo: il benessere, la famiglia, la rispettabilità, ciò cui Cicikov aspira di più si tingono di grottesco, e la sua storia e quella dei personaggi da lui incontrati si rivelano come altrettante tappe di un epos mancato, di una gigantesca parodia omerica che anticipa le avventure di altri illustri antieroi del romanzo moderno.

Le anime morte

Gogol' Nikolaj Vasil'evič