Letteratura araba

Il creatore di ‘Barbatoze’ parla dello stato attuale delle Graphic Novel in Egitto e i possibili sviluppi futuri

Descrizione:

Categoria: Letteratura araba

Editore:

Collana:

Anno:

ISBN:

Trama

Le Vostre recensioni

vignetta2Nell’ultimo anno, Sherif Adel ha iniziato a condividere fumetti su برباطوظ (barbatoze.tumblr.com),  alcuni di questi sono di suoi amici.  Lui ha condiviso il suo pensiero sul blogging e sulla situazione delle graphic-novel in Egitto.



ArabLit: Tu hai detto in un intervista con il Daily News Egypt che vorresti che le persone ridessero. Questa è la prima ragione. 
Ce ne sono altre per le quali tu disegni e diffondi fumetti (invece magari di pulire denti)? that you want to make people laugh. So that’s first. Are there other reasons you draw and publish comics (instead of just cleaning teeth)? [ndr. Adel è anche un dentista]

Sherif Adel: Per narrare una storia. Per migliorare nel raccontare storie. Sono uno che crede nell’imparare facendo, considero i fumetti di Barbatoze un modo per fare esperienza e migliorare le mie capacità di fumettista. Aumentare la mia audience e ottenere riscontri è solo la ciliegina sulla torta.

AL: Hai detto che stai lavorando ad un libro. Quale pensi sia il vantaggio di pubblicare un libro stampato rispetto al raggiungere i tuo lettori online? Pensi di pubblicare parte del tuo libro anche sul sito?

SA: Il mio obiettivo principale è sempre stato quello di arrivare alla stampa. Ritengo che il pubblico online sia molto diverso da quello dei lettori di libri. Chi naviga online vuole qualcosa di breve, divertente o intelligente; sono meno consapevoli di cosa renda fumetto un fumetto. I lettori di libri stampati sono quelli che cercano una storia, voglio perdersi in essa ed è molto probabile che continuino a seguirti fintanto che non concludi la tua saga. 
Probabilmente pubblicherò un estratto online, forse il primo capitolo, qualcosa che possa catturare l’interesse del pubblico. Vedremo.

AL: Cosa pensi renda veramente buono una vignetta in singola striscia?Vignette di più pagine? Un graphic-novel? Ritieni che richiedano diverse abilità?

SA: Certamente c’è una grande differenza. Realizzare un graphic-novel è quasi come realizzare un film. Hai una premessa. Crei i personaggi e non solo il loro lato estetico, ma anche la loro psicologia, il modo in cui parlano e si comportano. Scrivi praticamente una sceneggiatura, con la descrizione dei luoghi, i dialoghi e tutto ciò che accade intorno alla storia. Non appena hai in mente una storia riesci a richiudere tutto in delle vignette. Realizzare un fumetto più breve comporta molta meno enfasi sui personaggi visto che il lettore non investe molto tempo su di loro, essendo più focalizzato sulla battuta finale. Non sono molto bravo in singole vignette o caricature. Credo che queste si basino più sull’impatto visuale, come sbattere un’idea in faccia. Non è quello in cui sono forte.

AL: Quali sono le cose più eccitanti che stanno accadendo nel mondo della vignettistica araba?

SA: La cosa più eccitante che sta avendo luogo è proprio il fatto che esista! La gente sta acquisendo consapevolezza dell’esistenza delle vignettistica come un mezzo di comunicazione. L’idea che le vignette siano cosa da bambini sta pian piano svanendo. I vignettisti e gli artisti in generale stanno ottenendo un maggiore riconoscimento. Personalmente amo il fatto che ora esista un negozio di fumetti in Egitto – Kryptonite Toys. Una volta sono andato direttamente dal proprietario e gli ho detto: Amo che questo posto esista!

AL: Di cosa la vignettistica egiziana e araba avrebbero bisogno e non hanno?

SA: Forse le case editrici specializzate in questo settore. Non sono sicuro esistano ancora. Mi piacerebbe anche vedere riviste settimanali specializzate, destinate ad un pubblico di bambini, che non siano eccessivamente scadenti; qualcosa che sia adatto ai bambini ma che leggerei volentieri.

AL: Come genitore, sottoscrivo! Ti piace anche leggere romanzi o poesie? Di che tipo? 

SA: Leggo molti romanzi. Satira, horror, thriller, drammatici. Ecco alcuni dei miei preferiti: I read a lot of novels. Satire, horror, thriller, crime, drama, you name it. Here’s a few of my favorites: Player One, La tigre bianca, Vita di Pi, Tokyo, Trainspotting, ثلاثية غرناطة, تراب الماسعزازيل, يوتوبيا.** Non sono molto interessato nella poesia.

AL: Hai qualche consiglio per altri autori di graphic novel o di vignette?

SA: Si. Ho perso molto tempo criticando eccessivamente il mio lavoro e pensando che non fosse sufficientemente buono. Le cose hanno iniziato ad andare bene solo quando ho deciso di avere un approccio positivo ed a pensare, ok, forse non è perfetto come avrei voluto, ma per ora va bene e potrà migliorare. Quello è il momento in cui ho iniziato ad apprendere.

AL: Hai anche ospitato artisti su Barbatoze. Vorresti che Barbatoze diventasse un posto dove molti artisti possano condividere il proprio lavoro? O lo vedi di più come un tuo spazio?

SA: Lo considero come un progetto personale, e non lo vedo come un posto dove altri possano esporre I propri lavori.

 

*nota dell’editore: Ci sono stati alcuni tentativi; recentemente, per esempio, the Comics Shop ha lanciato la nuova edizione di Metro, di Magdy al-Shafee’ in arabo. (graphic novel: Magdy al-Shafee (Egitto) – Metro -Trad. E. Pagano – Il Sirente editore 2010).

blank

**Questi sono: Radwa Ashour’s Granada Trilogy, Ahmed Mourad’s Diamond Dust, Youssef Ziedan’s Azazeel e Ahmed Khaled Towfik’s Utopia.

 

di Radwa Ashour in italiano:

Radwa ‘ASHUR (Egitto) – ‘ATYAF. Fantasmi dall’Egitto e dalla Palestina –  trad. Patrizia Zanelli – Ilisso 2008

(GRANADA è tradotto in inglese: Granada trilogy – Translated by William Granara – Forward by Maria Rosa Menocal – Published by Syracuse University Press (2008) e in spagnolo: Granada (Part I) – Translated into Spanish by María Luz Commendador, Ediciones del Oriente y del Metditerraneo, Madrid, 2000)

 

di Ahmed Mourad in italiano:

Ahmad MURAD (Egitto) – VERTIGO – trad. Barbara Teresi – Marsilio 2012.

POLVERE DI DIAMANTE uscirà nei prossimi mesi (- trad. Barbara Teresi – Marsilio 2013) .

 

di Youssef Ziedan in italiano:

Youssef  ZIEDAN (Egitto) – ‘AZAZEL – trad. Lorenzo Declich e Daniele Mascitelli – Neri Pozza 2010

Youssef  ZIEDAN (Egitto) – IL NABATEO, LO SCRIBA – trad Daniele Mascitelli – Neri Pozza 2011

 

Ahmed Khaled Towfik non è tradotto in italiano

UTOPIA è tradotto in inglese (Bloomsbury USA, 2011)

 

*        *        *       *

 

Articolo tradotto dall’inglese da Diego Manzetti, in collaborazione con il blog Arabic Literature: originale disponibile al link: http://arablit.wordpress.com/2013/02/12/barbatoze-creator-on-what-the-egyptian-graphic-novelling-scene-has-and-what-it-needs/

 

  

{jcomments on}

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Nel tepore ingannevole di un maggio malato, il raccogliticcio gruppo di investigatori comandato da Gigi Palma si trova a fronteggiare un crimine terribile: un bambino di dieci anni, nipote di un ricco imprenditore, è stato rapito. Le indagini procedono a tentoni, mentre il buio si impadronisce lentamente dei cuori e delle anime e la morsa di una crisi di cui nessuno intravede l'uscita stravolge le vite di tanti, spegnendo i sentimenti piú profondi. Anche un banale furto in un appartamento può nascondere le peggiori sorprese. I Bastardi dovranno essere piú uniti che mai, per trovare insieme la forza di sporgersi su un abisso di menzogne e rancori dove non balena alcuna luce. Intanto, nel commissariato piú chiacchierato della città, i rapporti di lavoro e quelli personali si complicano, e il vecchio Pisanelli prosegue la sua battaglia solitaria contro un serial killer alla cui esistenza nessuno vuole credere.

Buio per i bastardi di Pizzofalcone

De Giovanni Maurizio

“Pasolini” è un colloquio immaginario tra due artisti che parte da un assunto fantastico: Pasolini è vivo, e ha delle cose da dire. Molte. Essenziali. Ma è davvero lui? O un fantasma, un attore, un mitomane? Quel che è certo è che la sua conversazione con Davide Toffolo vibra di quel senso, di quell’acutezza che ne hanno reso immortale lo spirito. Toffolo cerca Pasolini tra le pagine dei suoi libri, nei ritagli di stampa, nelle interviste e ne cattura perfettamente l’essenza: la rabbia, l’inalienabile solitudine, la feroce irriducibilità del poeta sono tutte tra le pagine di quest’intenso ritratto della grazia pasoliniana a opera di uno dei più anticonformisti artisti del paese.

Pasolini

Toffolo Davide

Il carnevale dei delitti

Elpis Bruno

Terzo incontro del Circolo de i-LIBRI: Il vangelo secondo Gesù Cristo di Josè Saramago