Racconti

Il crollo della casa Usher

Descrizione: Pubblicati originariamente su rivista tra il 1835 e il 1842, i sei racconti di Edgar Allan Poe che qui proponiamo, Berenice, Morella, Ligeia, Il crollo della casa Usher, Eleonora, Il ritratto ovale sono tra i piú noti capolavori del genere horror. Tutti incentrati su una esangue, inquietante figura femminile, in essi si riflette al meglio la sapienza stilistica di Poe, il cui "cattivo gusto" - come ha scritto Giorgio Manganelli - mescolato d'astrazione e stravaganza produce risultati "impossibili" assolutamente insuperabili.

Categoria: Racconti

Editore: Einaudi

Collana: ET Classici

Anno: 1997

ISBN: 9788806144012

Recensito da Roberta Eman

Le Vostre recensioni

Il crollo della casa Usher (Einaudi Biblioteca, “I racconti” con traduzione di Giorgio Manganelli)

Il breve racconto Il crollo della casa Usher, pubblicato per la prima volta nel 1839, è un suggestivo esempio della letteratura horror di Edgar Allan Poe (Boston 1809 – Baltimora 1849). Troviamo i classici elementi del genere, quali l’ampia dimora carica di passato, un ambiente tetro, che sia quello esterno e naturale o interno e di fattura umana, rapporti intricati e morbosi, nonché la malattia degenerata in psicosi.

Il narratore, chiamato dall’amico di gioventù Roderick Usher con una lettera “supplice e smaniosa”, arriva “con le ombre lunghe della sera” e la prima cosa che scorge è l’edificio. Spoglio come il paesaggio che lo circonda, provoca in lui “uno sfinimento dell’anima” paragonabile soltanto al “ridestarsi dell’oppiomane dal fasto dei suoi sogni”. L’immagine della casa, riflessa “in una pozza nera e fosforica”, lo getta nell’angoscia.
Usher e la sorella Madeline sono gli abitanti, logorati dalla malattia e dalla malsana convivenza, di quelle mura a cui Roderick attribuisce influssi e poteri. I giorni scorrono tra suoni deformati, declamazioni di ballate, discorsi sulla sensibilità dell’inorganico.

In mezzo alla follia, la morte può essere un inganno, uno stato attribuito precocemente; i rumori possono essere al contempo lotta e tempesta. E l’urlo di Madeline può essere confuso per quello fittizio di un drago morente.
Roderick e Madeline, fratello e sorella, gemelli, vivono insieme gli ultimi istanti e insieme muoiono. Al visitatore non resta che fuggire e guardare una rossa luna piena svelarsi attraverso una fessura e poi uno squarcio nella dimora. Anche Casa Usher, vissuta in simbiosi con chi la abitava e malata da tempo, crolla e sprofonda nella “torbida pozza”.

Roberta Colleoni

 

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