Saggi

Il diritto di morire

Maraini Dacia

Descrizione: Claudio Volpe, giovane scrittore, dialoga con una delle più note e apprezzate intellettuali italiane nel mondo, Dacia Maraini, sull’attuale e complesso tema del fine vita. Attraverso un confronto su eutanasia, suicidio assistito, testamento biologico e accanimento terapeutico, questo testo cerca di comprendere il “diritto di morire”, antitesi al “dovere di vivere”, che finisce spesso per dimenticarsi della sacralità della vita umana. Emergono riflessioni profonde e ad ampio raggio: dalla concezione odierna della morte fino al dogma scientifico della curabilità di qualunque malattia e, dunque, dell’immortalità; dalla carenza normativa italiana alle soluzioni adottate dalla Svizzera, che già da settant’anni riconosce la pratica legale dell’eutanasia; dal racconto della propria visione della morte fino alla narrazione dei casi di cronaca più attuali come quello di dj Fabo e della scrittrice francese Michèle Causse che, a settantaquattro anni, ha praticare il suicidio assistito pur non essendo malata.

Categoria: Saggi

Editore: SEM

Collana:

Anno: 2018

ISBN: 9788893900799

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Attraverso un dialogo con Claudio Volpe, Dacia Maraini esplora presupposti, criticità e implicazioni de Il diritto di morire (“Vivere è diverso da sopravvivere”).

Si parte dal concetto del morire (“Ora so che si tratta di un passaggio molto impegnativo”) in una concezione epicurea della morte (“La persona che muore soffre nel transitare da una situazione conosciuta a cui era abituata a un nuovo stato arioso e tranquillo ma sconosciuto e incomprensibile”).

Segue poi la constatazione che l’evoluzione e i progressi nelle tecnologie hanno ampliato l’orizzonte fisiologico della vita (“Ora sono capaci di tenere in vita i morti pompando un cuore insensibile, facendo circolare artificialmente il sangue nelle vene anche quando il cervello non risponde più a nessuno stimolo”), il che non necessariamente garantisce la vita, come dimostrato da alcuni casi-emblema (“Completamente paralizzati Welby e dj Fabo, in uno stato di coma irreversibile la Englaro”) nella discussione su Il diritto di morire.

Ancorata a principi fieramente laici (“C’è una contraddizione logica in chi sostiene le ragioni ideologiche e religiose della vita a tutti i costi e l’idea che è Dio a decidere quando un uomo deve vivere o morire: se deleghiamo a una macchina la sopravvivenza di un uomo, dove sta la volontà di Dio?”), Dacia Maraini passa in rassegna diverse situazioni: il suicidio assistito (“Lucio Magri era una persona sana e lucida che aveva deciso di morire… C’è qualcosa di eroico nel suicidio. E certamente anche qualcosa di autopunitivo e di violento, come la resa a un’incapacità di dare e amare”), la sedazione profonda (“Marina… ricorrere alla sedazione profonda, una pratica palliativa cui ci si può sottoporre anche da casa e che è cosa diversa dall’eutanasia”), sino ad esprimere il proprio giudizio sulla recente evoluzione della normativa italiana (“Testamento biologico… nel più ampio discorso relativo all’eutanasia passiva e al rifiuto di cure salvavita, lasciando però priva di adeguata disciplina la possibilità di un’eutanasia attiva, che più interessa quanti siano affetti non da patologie terminali ma da stati vegetativi e di completa paralisi corporea, i quali per porre fine alla propria esistenza necessitano di un intervento attivo da parte di terzi”).

Bruno Elpis

___________________________________________________

Si veda il precedente articolo Dacia Maraini scrive al papa

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Dacia

Maraini

Libri dallo stesso autore

Intervista a Maraini Dacia


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Cartongesso è un'invettiva viscerale e drammatica contro il Veneto attuale e contro un intero paese, l'Italia tutta. Michele Tessari è un avvocato che avvocato non vuole essere, ex necroforo, affetto da un disturbo bipolare, intrappolato nella vita come una cavia isterica ma consenziente, persino complice. Un "complice debole" del mondo in cui è immerso. Il disfacimento della sua terra si rispecchia in quello della sua esistenza, inquinata da un odio "che cammina come l'infezione, dalle caviglie alla bocca", dove si trasforma in grido. Un grido che investe la classe politica, le carceri, la giustizia, il sistema universitario, giù giù fino ai singoli individui, fino al narratore stesso, imbibito degli stessi mali contro cui si scaglia. Non c'è consolazione in queste pagine, nessuna catarsi: solo letteratura. E, in letteratura, "coraggio" è soprattutto raccontare la verità.

Cartongesso di Francesco Maino

Maino Francesco

Maya Vidal, l’adolescente protagonista del nuovo romanzo di Isabel Allende, caduta nel circuito dell’alcol e della droga riesce a riemergere dai bassifondi di Las Vegas e in fuga da spacciatori e agenti dell’Fbi approda nell’incontaminato arcipelago di Chiloé, nel sud del Cile. Amori difficili, frammenti di storia cilena ancora carichi di sofferenza, famiglie disgregate, disagio giovanile, marginalità e degrado trovano come contraltare il valore delle tradizioni locali, il rispetto per l’ambiente e un modello di vita comunitaria nell’affermazione del valore della diversità e del rispetto reciproco. Isabel Allende torna a raccontare la vita di una grande donna, la storia di Maya, in un romanzo che affronta con grande delicatezza le relazioni umane: le amicizie incondizionate, le storie d’amore palpabili come quelle più invisibili, gli amori adolescenziali e quelli lunghi una vita. Un ritmo incalzante, una prosa disincantata e ironica per questa nuova prova narrativa che si tinge di noir e per l’ennesima eccezionale galleria di donne volitive e uomini capaci di amare.

IL QUADERNO DI MAYA

Allende Isabel

Un turno di radiomobile come tanti si trasforma presto nell'inizio di un vero rompicapo. In Contrada Madonnuzza è stato trovato il corpo senza vita di una giovane donna, bendata, mani e piedi legati. Sul luogo del ritrovamento giungono il capitano Spada e il maresciallo Piscopo ma non solo. Per cercare l'assassino e il movente di questo omicidio, si aprono, infatti, tre piste divergenti, ciascuna battuta da personaggi interessanti che hanno tutti un buon motivo per consegnare alla giustizia il colpevole. La competenza e la professionalità degli uomini dell'arma, si incontrano e scontrano, così, con un reporter d'assalto alla ricerca del ghiotto scoop da mandare in Tv in una sensazionale prima serata, e con un'insolita appassionata di mappe astrali.

Le geometrie dell’animo omicida

Bartolini Monica

La storia di un amore divorante, la denuncia della seduzione del denaro e la confessione dell'inevitabile sconfitta della sensibilità. Il testamento di Francis Scott Fitzgerald.

Tenera è la notte

Fitzgerald Francis Scott