Favole

Il drago di carta

Pozzati Simone - Cerilli Valeria

Descrizione: C'è una fanciulla che tutte le sere spazzola i suoi soffici capelli color di corallo, prima che il Sonno la conduca tra i Sogni della sera. A occhi chiusi, immagina la storia di un'amicizia, quella tra Jim, un piccolo ometto con la passione per il disegno, e Graf, un drago di grafite che vive confinato in un pezzo di carta. Il Tempo, inesorabile, muta il loro legame e il loro aspetto. I contorni di Graf sbiadiscono e quelli del suo compagno di giochi si allungano impedendogli di entrare nel foglio. Sentendosi trascurato, Graf diventa esigente. Chiede a Jim di dargli un nuovo look - magari facendolo diventare di plastica come quei soldatini che non ridono mai -, amici con cui non si sentirà mai solo e un castello dorato nel quale nascondersi al bisogno. La vita, però, imprevedibile come al solito, cambierà le sorti di Graf e del suo creatore, tracciando i confini di un'avventura tutta da scoprire tra matite colorate, clessidre mangiapolvere e una sirena appassionata di moda.

Categoria: Favole

Editore: Augh!

Collana: Giovani Orme

Anno: 2017

ISBN: 9788893431385

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Il drago di carta prende vita grazie al sogno di una “ragazza dai capelli di corallo”, e soprattutto grazie alla narrazione di Simone Pozzati e alle illustrazioni di Valeria Cerilli (qui ne trovate un piccolo campionario).

La dimensione fantastica (“Stava su un letto di nuvole Jim, insieme al suo drago di carta Graf. Facevano delle acrobazie in mezzo al cielo di fantasia.”) sorregge la storia, insieme alla dialettica continua tra essere umano e creatura dell’immaginazione (“Il drago aveva già le ali e sapeva sputare fuoco. Il bambino non sapeva volare e usava il letto come astronave per raggiungere le stelle.”): due esistenze che richiedono l’una il fondamento dell’altra, in una relazione creativa che si aggiorna e muta con il passare del tempo.

La fiaba si popola progressivamente di personaggi e invenzioni e si mantiene in equilibrio tra gioco, divertimento e sottofondo poetico.

Una nota finale implicitamente rivela la genesi di quest’opera delicata e immaginifica: “Certe idee sfuggono al nostro controllo. Alcune sono talmente forti da diventare più concrete di quanto credevamo noi sognatori. Talmente forti, certe idee, che pur se nostre, diventano di tutti.”
Una promessa – quella della forza delle idee – per far sognare i bambini e, insieme a loro, gli adulti che non abbiano abbandonato il loro essere (o che lo vogliano ritrovare!).

Bruno Elpis

 

Dalla pagina web della Casa Editrice dedicata all’opera:

Gli autori:

Simone Pozzati è scrittore e autore di canzoni. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie. Tra le ultime, Del giorno e della notte – IV antologia di racconti del XXI secolo dedicata alla memoria di Franca Rame. Con Diamond Editrice ha pubblicato Labbra Blu, raccolta di storie che rievocano le cantiche di Dante adottata come libro di testo nelle scuole del Lazio. Per lo stesso gruppo editoriale ha curato la stesura del libro Era mio padre – Claudia Saba.
Valeria Cerilli, laureata in Architettura, è illustratrice freelance e collabora da diversi anni con Diamond Editrice come consulente grafica.

http://www.aughedizioni.it/prodotto/il-drago-di-carta/

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

-

Simone

Pozzati

Libri dallo stesso autore

Intervista a Pozzati Simone - Cerilli Valeria

“La moglie del colonnello” è il terzo romanzo di Montaner, pubblicato per la prima volta in Italia, dopo aver riscosso un grande successo di critica e di pubblico in Spagna, USA e America Latina. L’edizione inglese è stata un best-seller di vendite sul portale Amazon. È la storia tragica e universale di un adulterio e delle sue conseguenze, raccontata con una prosa chiara e diretta. Montaner approfitta di un tema universale come l’adulterio, per analizzare la repressione della sessualità a Cuba. “La moglie del colonnello” è un romanzo erotico, un thriller carico di suspense, che parla d’amore, adulterio, desiderio e solitudine, esplorando i meandri della sessualità umana. Nella seconda parte il libro è ambientato in una Roma ricca di fascino e di rovine d’un glorioso passato.

LA MOGLIE DEL COLONNELLO

Montaner Carlos Alberto

Nata per essere assediata. È così che si sente Amira, diciotto anni e un grande sogno da realizzare nella città di Sarajevo del '93, lacerata dalle rappresaglie fra serbi e bosniaci. Il cuore della suonatrice di cigar box guitar batte all'unisono con i colpi di mortaio e le raffiche di mitra, ma Amira canta la sopravvivenza, la speranza. Della band Senza Strumenti fanno parte anche il colonnello Mustafa Setka, mago del basso, e il gigantesco ballerino di kolo, Masne, alle percussioni. I due per tutto il giorno seguono Jack, meglio conosciuto come Mozambik l'irlandese, fidanzato di Amira, spacciatore. All'occorrenza, Jack si offre come guida agli inviati di guerra che affollano l'Holiday Inn semidistrutto. Così conosce Carlo e Oscar, due fotoreporter italiani che inseguono uno scoop davvero straordinario: intendono trovare una vacca indiana che si dice abbia poteri da chiromante. Sarà per caso la zebù gir che il vecchio Ivan nasconde nella corte interna del suo negozio di tabacchi, adattato a fumeria d'oppio dopo l'inizio del conflitto? Del resto, non è la sola ospite che il commerciante cela a sguardi e orecchie indiscrete. In uno sgabuzzino è segregato, infatti, un serbo fuori di testa che, dopo una scorpacciata di funghi allucinogeni, si è ritrovato al di là delle linee nemiche. Lo scopo di Ivan è rispedirlo al mittente in cambio di un riscatto, da chiedere a un oscuro cecchino dei servizi segreti serbi, che trova la concentrazione solo canticchiando le hit di Barbra Streisand...

Il muggito di Sarajevo di Lorenzo Mazzoni

Mazzoni Lorenzo

Per cucinare gli spaghetti all'assassina, il piatto più famoso di Bari, ci vuole la padella in ferro nero che si trova solo nella città vecchia. Ed è proprio lì che sorge il ristorante di Colino Stramaglia, inventore della famosa ricetta. Una mattina di primavera, all'apertura del locale, il grande chef viene trovato morto ammazzato in maniera talmente efferata da far sospettare un torbido movente passionale. Quale grave sgarbo avrebbe commesso l'illustre personaggio per meritare una fine così orrenda? E quanti misteri si celano dietro al mondo sempre più competitivo dell'alta cucina? Fra le persone informate sui fatti, un affascinante cuoco algerino, una spogliarellista brasiliana e un capocameriere con un'aria da becchino uscito da un film western. A indagare è il commissario Lolita Lobosco, che stavolta trova imbrattate di sangue le sue due attività preferite: l'amore e la cucina. Sullo sfondo di una città sempre più pulp, una nuova intricata indagine, con fosche tinte da noir mediterraneo, metterà a dura prova l'abilità e l'istinto della caparbia investigatrice barese.

Spaghetti all’assassina

Genisi Gabriella

Il volume raccoglie due dei più importanti romanzi di Joseph Roth. Nella Leggenda del santo bevitore Andreas, un clochard, vive sotto i ponti di Parigi. Quando un misterioso passante gli dona una piccola somma di denaro, egli la accetta promettendo di restituirla la domenica successiva con un'offerta in chiesa. Ogni volta che ha in tasca il denaro sufficiente per saldare il suo debito, però, Andreas non resiste alla tentazione di usarlo per rincorrere vizi e piaceri e la restituzione di quei duecento franchi diventa la sua tormentata ragione di esistere. Da questo racconto, tradotto in tutto il mondo e considerato il testamento letterario di Roth, è tratto l'omonimo film di Ermanno Olmi. In Fuga senza fine, Franz Tunda, tenente dell'esercito austriaco, viene fatto prigioniero dai russi e riesce a salvarsi grazie all'aiuto di un mercante di pellicce siberiano, che lo nasconde in casa sua. A guerra finita, Franz, dopo molte peripezie e avventure sentimentali, ritorna finalmente in Austria, ma ormai non è più lo stesso. Metafora del disincanto e dello smarrimento che ha colpito la generazione vissuta in Europa tra le due guerre, questo breve e intenso romanzo è considerato il più autobiografico tra quelli di Roth.

La leggenda del santo bevitore

Roth Joseph