Racconti

Il fantasma di Canterville

Wilde Oscar

Descrizione: Che cosa può spingere un vecchio fantasma aristocratico sull'orlo della depressione? Il povero Sir Simon di Canterville, che in preda a uno scatto d'ira uccise la moglie, è condannato a un eterno vagare per il castello, con l'unica gioia rimastagli di far scappare dalla paura ogni nuovo inquilino. Ma non ci sono catene scricchiolanti e ululati sinistri che tengano, quando ad abitare il castello arrivano il ministro americano Hiram B. Otis e famiglia. Contro il loro scetticismo, le burle dei gemelli e il pragmatismo della signora Otis che lava le pozze di sangue con lo smacchiatore, il povero fantasma finisce nel ridicolo, fino a desiderare di morire di nuovo.

Categoria: Racconti

Editore: Einaudi

Collana: Tascabili Scrittori

Anno: 2012

ISBN: 9788806210595

PRIMA EDIZIONE

Il fantasma di Canterville

Editore:

Anno: 1887

Info:

Recensito da Michele Nenna

Le Vostre recensioni

Racconto pubblicato nel 1887, “Il fantasma di Canterville” presenta sin dalle prime righe un umorismo davvero impareggiabile, degno del suo autore. Oscar Wilde inserirà come sottotitolo  “Fantasia Ilo-idealistica”, rifacendosi alla teoria filosofica secondo cui è la materia a possedere il principio vitale che la anima.

Le modalità con cui la vicenda si svolge sono fedeli al periodo culturale dell’Inghilterra di fine ‘800, nonché appartenenti allo stile vittoriano.

Tutto inizia con l’acquisto da parte dell’ambasciatore americano, Hiram B. Otis, del castello di proprietà della famiglia dei Canterville. Lo stesso Lord Canterville, al momento della trattativa, elenca al futuro acquirente tutte le disavventure che da oltre tre secoli avvengono in quel castello infestato dai fantasmi. In particolare, non manca di descrivere le morti precoci a cui ha assistito, con dovizia di particolari, ma il signor Otis è ormai convinto della sua scelta. Di li a poco si sarebbe trasferito con tutta la sua famiglia, comprando in blocco mobili e fantasma; dalle sue parti ormai queste sono storie che non fanno paura a nessuno, dato che proviene da una nazione moderna.

Ad attendere l’insediamento della nuova famiglia c’è la governante Mrs Umney, che già in precedenza ha offerto i suoi servigi alla casa dei Canterville. La famiglia Otis invece è composta dall’ambasciatore, sua moglie Lucretia, e i loro figli Washington, Virginia e i gemelli soprannominati “a stelle e strisce”.

Già durante la prima notte i nuovi inquilini del castello avvertono i segnali di una presenza spiritica, ma nessuno di loro si spaventa. Anzi, i piccoli gemelli intraprendono addirittura una battaglia a suon di dispetti con il fantasma.

Questo si rivela poi essere Sir Simon Canterville, che tre secoli prima ha ucciso la sua adorata moglie proprio lì nel castello.

Ostacolato dunque nel suo intento dal comportamento dell’intera famiglia Otis, il fantasma di Canterville sperimenta la sconfitta.

Dopo diversi tentativi falliti, l’unico membro della famiglia ad avvicinarsi è Virgina, una ragazzina di quindici anni dalla spiccata sensibilità.

Nella camera dove si è rifugiato, il fantasma di Sir Simon Canterville confessa alla giovane di essere in attesa della morte da oltre trecento anni. Si sente triste e solo ma è suo malgrado bloccato in quello stato. A sostegno della sua verità, una scritta all’interno della biblioteca principale della casa:

Quando una fanciulla dai capelli d’oro strappar saprà

una preghiera da labbra che peccati ha,

quando il mandorlo inaridito fiorirà

e una piccola creatura le sue lacrime piangerà,

allora sulla dimora la quiete scenderà

e a Canterville la pace tornerà“.

Virgina non riusce a comprenderne il significato e così il fantasma le spiega cosa fare per aiutarlo a liberarsi e ritrovare la pace, conducendola in un diverso spazio temporale.

Allarmati dalla sua sparizione, gli uomini della famiglia Otis, con l’aiuto di Cecil (giovane ragazzo innamorato perdutamente di Virginia) partono alla ricerca di Virginia che, una volta liberato il fantasma di Canterville dai suoi peccati, riceve in dono costosissimi gioielli, da far invidia a qualsiasi ragazza.

Ciò che è avvenuto tra Virgina e Sir Simon non viene svelato, ma alla richiesta di spiegazioni del suo ragazzo Cecil, la fanciulla arrossisce, lasciando intendere un retroscena che solo la fantasia del lettore sa tradurre.

“Il fantasma di Canterville” è una delle pietre miliari della produzione tardo vittoriana e fa intravedere quanta arretratezza ci sia nel vecchio mondo rispetto alla cultura americana dell’epoca.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Oscar

Wilde

Libri dallo stesso autore

Intervista a Wilde Oscar


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Quando nel 1985 Robert Ward pubblicò Red Baker, romanzo accolto da un enorme successo di critica e vincitore del Pen West, non sapeva che il libro fosse destinato a scomparire dalle librerie per un bel po’ di tempo. Riapparve più avanti, sull’onda di un feroce passaparola. Red Baker era divenuto una sorta di oggetto di culto fra scrittori come Robert Stone, Richard Price, Michael Connelly, Cristopher Hitchens, James Crumley, Laura Lippman. Oggi Ward è autore di undici romanzi e un libro di nonfiction. Red Baker è stato paragonato a Il grande Gatsby di Fitzgerald e soprattutto a Furore di Steinbeck, per la capacità di dare voce alle classi più svantaggiate e meno rappresentate.

Io sono Red Baker

Ward Robert

Amélie torna in Giappone ma abbandona i tragicomici panni di impiegata nella multinazionale Yumimoto, vicenda narrata in Stupore e Tremori, e si concentra sulle peripezie sentimentali di quel periodo. Rinri è il suo fidanzato giapponese, bello e ricco, li lega un amore bizzarro ma non privo di poesia, raccontato con il solito umorismo, affondando lo sguardo chirurgico che le è proprio nell'incandescente universo dell'amore. Ma l'emozione più grande e la relazione più forte è ancora una volta quella che lega l'autrice al paese in cui è nata, e dove ha trascorso gli anni mitici dell'infanzia.

Né di Eva né di Adamo

Nothomb Amélie

Il giovane Theo Decker sta visitando una mostra di pittori fiamminghi al Metropolitan Museum di New York quando accade l'inconcepibile: lo scoppio di una bomba, calcinacci, sangue e grida dappertutto, e per terra decine di corpi senza vita, tra cui quello della madre di Theo. Sconvolto e in stato confusionale, Theo si allontana dal luogo dell'attentato senza che i soccorsi e le forze dell'ordine riescano a intercettarlo. E, per timore di finire affidato ai servizi sociali (il padre ha da tempo abbandonato la famiglia per rifarsi una vita con la nuova fidanzata a Las Vegas), si nasconde nel suo appartamento insieme al pacchetto che una delle vittime gli ha affidato pochi minuti prima di morire. Il tesoro contenuto all'interno, un piccolo prezioso dipinto raffigurante un cardellino, sarà l'unica costante, il centro di gravità permanente nella vita deragliata di Theo, simbolo di un'innocenza impossibile da riscattare. E insieme miccia di una pulsione autodistruttiva destinata a tormentarlo per sempre. Tra i salotti dell'Upper East Side e la desolazione della periferia Las Vegas, tra amori impossibili e vizi inconfessabili, capolavori rubati e vertiginose fughe lungo i canali di Amsterdam.

Il cardellino

Tartt Donna

Pubblicato postumo dopo il precoce suicidio del suo autore e tradotto ora per la prima volta in Italia, “Lezioni di striptease” conferma il talento brillante e misconosciuto di John O'Brien, che con “Via da Las Vegas” aveva già creato uno dei romanzi di culto degli anni Novanta, portato al successo dal fortunato adattamento cinematografico con cui Nicolas Cage si aggiudicò un premio Oscar. In queste pagine O'Brien torna a indagare le esistenze di silenziosa disperazione che si annidano ai margini del sogno americano, regalandoci una storia d'amore e di solitudine che non è solo il ritratto toccante di un personaggio, ma anche un atto di accusa contro la società del benessere, del profitto, della performance. Il protagonista è Carroll, un uomo timido di mezza età, archivista in un ufficio legale dove accumula solo umiliazioni e nevrosi. Carroll è privo di fascino e di amici: a rischiarare il grigiore della sua esistenza ci sono solo gli scintillii di paillettes dello strip-club di second'ordine dove passa sempre più spesso le sue serate, in cerca non tanto di eccitazione sessuale, quanto - per improbabile che sia - di un contatto umano con le ragazze che ai suoi occhi rappresentano solo calore e bellezza. Quando nel locale arriva una nuova spogliarellista, Stevie, che per la prima volta sembra concedergli un briciolo di confidenza, la sua vita abituale comincia a sussultare e sgretolarsi: sarà un nuovo inizio, o solo l'inizio della fine?

LEZIONI DI STRIP-TEASE

O'Brien John