Narrativa

Il gioco degli dei

Maurensig Paolo

Descrizione: Chi è Malik Mir Sultan Khan? L’uomo misterioso di cui parla tutta New York, erede di una piccola parte dell’enorme fortuna di Mrs Abbott, ritiratosi a vita privata in una remota località del subcontinente indiano. È soltanto uno scaltro seduttore di facoltose vedove? E come ha fatto negli anni Trenta a vincere per tre volte il campionato inglese di scacchi partendo da un piccolo villaggio sperduto nella foresta? Un giornalista americano, di stanza nel Punjab a metà degli anni Sessanta, decide di incontrarlo per ricostruire la sua storia. Una storia iniziata con una tigre, che appare nei suoi sogni di bambino e poi si fa reale portandogli via entrambi i genitori. Una storia che prosegue alla corte del nababbo che lo aiuta a perfezionare il suo stile nel chaturanga e lo introduce alla versione occidentale del gioco, per poter sfoggiare le sue vittorie (batterà addirittura il campione del mondo Capablanca) in giro per l’Europa umiliando i colonialisti inglesi. Una storia che s’intreccia con quella del mondo intero quando le sue doti di raffinato stratega trascinano Malik in uno strano gioco di guerra che deciderà le sorti del Secondo conflitto mondiale...

Categoria: Narrativa

Editore: Einaudi

Collana: Super ET

Anno: 2019

ISBN: 9788806240745

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Il gioco degli dei di Paolo Maurensig è il chaturanga (“Per il chaturaji, versione antichissima del chaturanga, servono quattro giocatori che si affrontano in coppia”), omologo orientale  e progenitore dell’occidentale gioco degli scacchi (“Le torri diventano carri, e gli alfieri elefanti”).

Un inviato del Washington Post, alle soglie del conflitto che sta per scoppiare tra India e Pakistan, apprende che il leggendario Sultan Khan è ospite di una vicina missione.

In virtù del suo interesse per il gioco degli scacchi (“Da ragazzi, come tanti coetanei, ero stato un appassionato di scacchi e avevo i miei beniamini, Sultan Khan era tra tutti il preferito. Il fatto che provenisse dall’India misteriosa, viaggiando sotto la protezione di un autentico maharaja, non aveva fatto che alimentare la mia fantasia di adolescente”) e forse attratto dallo scandalo che ha coinvolto Sultan Khan (“Un impostore, un avventuriero senza scrupoli che avrebbe indotto un’ingenua vedova ottantenne a sposarlo, per poter mettere le mani sull’ingente patrimonio”), l’inviato lo scova ormai in fin di vita (“Un animo privo di doppiezza, incapace di mentire”) e lo convince a lasciarsi intervistare.

Nel racconto-ricordo la biografia del campione scorre avvincente nel romanzo che ripercorre l’infanzia dell’orfano Sultan, l’incontro con il maharaja (“Vorrei imparare a fondo il chaturanga”) che sarà suo mentore e mecenate (“Sir Umar Khan ha grandi progetti per te”), il viaggio in Gran Bretagna e le sfide (“Molti di loro, quando si rendevano conto di aver perso, mi avrebbero volentieri sparato un colpo a bruciapelo”) che lo proclameranno campione nazionale, la partita vittoriosa con il campione del mondo (“La celebre partita contro Capablanca”).

Nella narrazione emergono le differenze tra la mentalità indiana e quella occidentale, le inclinazioni culturali e la filosofia orientale che giustificano la scarsa ambizione (“Nonostante giocassi bene a scacchi, restavo pur sempre un suo servo”) e non consentono al talento di affermarsi sino in fondo, i pregiudizi del colonialismo europeo e l’orgoglio dei colonizzati (“Da quando il mio Paese aveva cominciato a nutrire chiare simpatie per il nascente nazionalsocialismo tedesco, ribellandosi sempre più all’impero britannico, la gente mi additava per strada”).

L’immobilismo sociale dell’induismo (“Appartenevo alla casta degli Shudra, dei servitori, dopo la quale veniva quella peggiore degli intoccabili”) congiura contro il promettente Sultan (“Ero uno scherzo della natura, un fenomeno da baraccone più che un autentico scacchista”): il maharaja rimpatria in India e affida il giovane a Lord Cleanwater, un nobiluomo britannico, che lo consegna alle cure del maggiordomo di Florence Hall (“Il ruolo di chauffeur… avevo un incarico preciso”).

Quando  scoppia la seconda guerra mondiale, presso la residenza del Lord si affermano strani traffici dell’associazione I maestri della guerra, che incuriosiscono Sultan e che lo inducono a partecipare ai giochi di strategia bellica (“Ero anche un esperto del gioco della guerra più antico del mondo, il chaturanga… e chi era un profondo conoscitore di questo gioco poteva prevedere le sorti di qualsiasi battaglia”) che, in fondo, sono una trasposizione del gioco degli scacchi (“Quando si arrivò al punto cruciale del conflitto, e all’atteso sbarco in Europa delle truppe alleate… mi fu chiesto dove sarebbe avvenuta l’invasione… Puntai il dito su Calais”) anche nell’epilogo (“Mi piace pensare che… la mia errata indicazione abbia contribuito a salvare il mondo”).

Il bombardamento su Florence Hall, il ricovero in ospedale e le insidie post belliche inducono Sultan a emigrare in America. Da tassista, a New York, l’incontro con la miliardaria Cecilia Abbott (“Le raccontai persino della mia fuga in America ricercato dalla Società di parapsicologia, sotto cui si celava il controspionaggio britannico”) segna il nuovo corso della vita di Sultan.

Il romanzo è un bell’affresco degli scontri culturali e di conflitti storici trasposti sul tavoliere dei giochi di strategia. La vita avventurosa di Sultan ripiega mestamente verso un destino ove karma  (“Tutte le tecniche di yoga… sono… tentativi di spezzare il fascino inesorabile che Maya esercita sull’uomo. La sua attrazione è irresistibile, ci tiene legati alla materia, esistenza dopo esistenza, in una catena che è difficile spezzare”), miti indù e rassegnazione si fondono in modo poetico e riflessivo.

Bruno Elpis

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Paolo

Maurensig

Libri dallo stesso autore

Intervista a Maurensig Paolo


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

I proventi di questo ebook andranno totalmente all’Associazione onlus Franca Cassola Pasquali, una bella realtà che opera sul nostro territorio soprattutto a sostegno della Senologia di Tortona. Otto racconti che hanno per protagoniste altrettante donne. Persone comuni, come lo sono di solito i personaggi delle mie storie, che vivono delle situazioni particolari e che si ritrovano a dover compiere delle scelte, capaci, nel bene e nel male, di condizionare la loro vita. Sono donne ben diverse l’una dall’altra, sia per età che per estrazione sociale, sia per le problematiche del loro vivere che per il modo in cui ognuna le affronta, ma in egual modo ricche di sentimenti e di quella sensibilità speciale che caratterizza l’animo femminile. E’ diversa anche l’atmosfera che si respira nei vari racconti, in alcuni triste se non addirittura tragica, in altri più lieve e persino venata di ironia e di umorismo. E anche lo stile si adatta al contenuto. Ho raccolto i racconti accostandoli a due a due, puntando su un aspetto, che, in qualche modo, accomuna le protagoniste. Filomena e Altea. Essere prigioniere del marito e della casa può risultare orrendo, oppure qualcosa a cui non si vuole rinunciare. Tutto dipende dalla situazione personale. Pinuccia e Teresa. La condizione di suocera non è facile, specie se col marito della propria figlia esiste un feeling decisamente scarso. Anna e Carmela. Un figlio può costituire un problema se se lo si desidera intensamente e ci viene negato, ma anche se una gravidanza inaspettata arriva ad aggiungere difficoltà a una situazione familiare già non facile. Silvana e Angela. Entrambe le protagoniste si rivolgono a una persona cara, la madre e la figlia, e traggono dal loro ottimismo, dalla loro positività, coraggio e speranza.

8 marzo – Storie di donne

Sanna Silvana

In questo lavoro l'Autore racconta gli anni Ottanta, una stagione magica per la boxe. Un decennio segnato dalle imprese di Marvin Hagler. Protagonista di mitiche sfide con Thomas Hearns, Roberto Duran, John Mugabi, Ray Leonard. Erano gli anni in cui un italiano, il pugliese Vito Antuofermo, riusciva a conquistare il titolo dei medi e Mike Tyson diventava il più giovane campione del mondo nella storia dei massimi. Torromeo ho visto tre indimenticabili riprese tra Hagler ed Hearns, assistito al tragico balletto di Trevor Berbick, messo ko da Mike Tyson. Era a bordo ring quando Hagler ha sofferto contro Juan Domingo Roldan, ma poi l´ha distrutto come solo lui sapeva fare. La battaglia di Marvin contro John Mugabi l´ha guardata davanti alla tv. In quei giorni era a Sanremo prima, e a Montecarlo poi, per raccontare il vittorioso assalto di Patrizio Oliva al mondiale dei superleggeri. Ospite di Roberto Duran nella sua casa di Miami, ho passeggiato nell´inferno di Brownsville, a Brooklyn, dove Mike Tyson è nato. Ha viaggiato con Ray Boom Boom Mancini dopo la tragedia della morte di Duk Koo Kim. Ha parlato con Thomas Hearns nello scenario di una Detroit in piena crisi economica. L'Autore racconto i magici anni Ottanta. La linea guida è la rincorsa di Marvin Hagler e Sugar Ray Leonard verso la grande sfida. Un match, datato 6 aprile 1987, che ha saputo conservare intatto negli anni un alone di mistero. Il libro svela vicende e segreti di quel periodo indimenticabile, quando la boxe era una cosa seria.

Meraviglioso

Torromeo Dario

Oxford, oggi. Kendra Van Zant è una studentessa americana che si trova in Inghilterra per scrivere la tesi sulla seconda guerra mondiale. È così che conosce Isabel McFarland, un'anziana pittrice sopravvissuta ai bombardamenti di Londra. Ma quella che sembra una semplice intervista diventerà un racconto pieno di sorprese: Isabel ha infatti diversi segreti da rivelare, a cominciare dalla sua vera identità... Londra, 1940. Mentre la città è ridotta in macerie dalle bombe della Luftwaffe, centinaia di bambini vengono evacuati nelle campagne, in cerca di un rifugio sicuro. È il destino delle sorelle Emmy e Julia Downtree, che si ritrovano in un cottage sulle colline dei Cotswolds, mentre Anna, la loro madre, rimane a lavorare a Londra. Emmy ha solo quindici anni, ma è cresciuta in fretta e si prende cura della sorellina e della casa con quieta determinazione... almeno finché la signora Crofton, proprietaria del Primrose Bridal, non le offre l'opportunità di diventare la sua apprendista. Per Emmy, quel negozio è un autentico paradiso, anche perché disegnare abiti da sposa è da sempre il suo sogno. Ma lavorare lì significa tornare a Londra, di nascosto dalla madre, mettere Emmy in pericolo e rischiare la vita. La guerra non perdona: costrette a separarsi, le due sorelle andranno incontro a destini diversi. E l'unico scopo di Emmy sarà ritrovare Julia...

Il segreto di Isabel

Meissner Susan

Kastemos, Creta. Una strada. Case a destra e case a sinistra. Fine. Ma Kastemos è molto di più. Lo sanno bene i suoi abitanti. Anche quelli che non credono a Ghiannis Professore e alla storia della balena incagliata alle estremità del golfo. Kastemos è il cristallo dei fondali della spiaggia Pentolona, e il crepitio dei ciottoli rimescolati dalla risacca, è il profilo contorto degli ulivi e labbandono giocoso delle cornacchie nel vento. È il ribollire degli alambicchi di Ghiannis Ferramenta che distillano metanolo, è il tempo intrappolato nei muri delle case insieme a frammenti di vasi minoici e fregi veneziani, è larca di Noè di Ghiannis Pescatore che guarda il mare distribuendo ghiaccioli e bibite, è un bidone di latta che si riempie di banconote al miagolare delle lyrae. Ed è il luogo da cui è passato Aghios Ghiannis il Battista (Duemila anni che nessuno cambia più i nomi ai bambini, in questo posto!). E dove ha perfino fatto un miracolo. Anzi, non ha ancora smesso di farne, fortunatamente per Maria Pelosa e Ghiannis Pallina e per il loro matrimonio. E al kafeneio Angolo, il criceto continua a correre nella sua ruota. Anche lui ha unidea di quello che è Kastemos. Solo che non ricorda quale sia

LA RUOTA DEL CRICETO

Milani Lukas