Narrativa

IL LADRO DI GOMME

Coupland Douglas

Descrizione: Roger Thorpe ha 43 anni, un divorzio doloroso alle spalle, qualche problema con l’alcol e un lavoro come commesso da Staples, un megastore specializzato in prodotti per l’ufficio. La sua collega Bethany – 24 anni, pelle diafana, rossetto nero e una sfilza di scheletri nell’armadio di famiglia – ha davanti a sé una prospettiva avvilente: anni a sistemare penne Bic, cartucce di toner e blocchetti di Post-it nei corridoi asettici del negozio. Ma un giorno Bethany trova per caso i diari privati di Roger, scritti in parte dal punto di vista di lei. Superato il turbamento iniziale, decide di rispondergli con una lettera, dando il via a un carteggio segreto, bizzarro e sempre più intimo, che si dipana parallelo alle vicende dei protagonisti dello Stagno del guanto, il romanzo borghese a tinte surreali che Roger sta scrivendo e che spera un giorno di riuscire a pubblicare. Con una prosa nitida e visionaria, Coupland crea un miracoloso congegno narrativo in cui tutti gli ingranaggi si combinano per dar vita a un caleidoscopico affresco dell’animo umano.

Categoria: Narrativa

Editore: ISBN

Collana: Special Books

Anno: 2013

ISBN: 9788876384080

Recensito da Marika Piscitelli

Le Vostre recensioni

Ho fatto delle cazzate e delle cose buone nella vita, ma tutto è svanito da sé, ed eticamente credo di essere una persona abbastanza ordinaria, uno come gli altri. Le tue Giovanna d’Arco e i tuoi Superman non si vedono speso in giro. Il mondo è fatto perlopiù di quelli come me, che arrancano. Ecco cosa fa la gente – arranca, arranca, arranca. Anche se venire a patti con il fatto che sono come tutti gli altri mi deprime, il dolore è alleviato dalla sicurezza che mi dà il sapere di essere parte della specie umana“.

Quella di Douglas Coupland è una scrittura ironica e limpida, eppure “Il ladro di gomme” non è un libro semplice da spiegare, perché l’autore canadese di “Generazione X” si diverte a confondere i generi letterari creando un’allegra mescolanza.

Roger fa il commesso da Staples, un megastore specializzato in prodotti per l’ufficio. Quarantatré anni, divorziato, alcolista o quasi, non fatichiamo molto a comprendere il suo stato d’animo sin dalle prime pagine: “Ti capita mai di voler essere qualcun altro, chiunque altro ma non tu – quel tu con un posto fisso e una famiglia da sfamare, quel tu con una casa relativamente dignitosa, e che non smette di impegnarsi per tenere in piedi le amicizie? In altre parole, quel tu che rimarrà più o meno uguale a se stesso fino alla tomba?”

Roger tiene un diario e fin qui niente di strano.

Questo diario, però, è scritto in gran parte dal punto di vista di una giovane collega, Bethany. “Mi occupo di rifornire i corridoi 2-Nord e 2-Sud: buste trasparenti, intercalari e divisori, quaderni articoli della Post-it, boc-notes, carta da regalo e carta da lettere. Se odio questo lavoro? Sei scemo? Certo che sì“.

Quando Bethany scopre il diario di Roger, inizia a scambiarsi con lui delle lettere sempre più intime. Allo stesso tempo, Roger sta scrivendo un libro, intitolato “Lo stagno del guanto” e incentrato su una coppia litigiosa, Gloria e Steve, di cui seguiamo contestualmente le vicende.

E poi ci sono DeeDee e Kyle e Brittany e… Non vi gira un po’ la testa? A me sì.

Il meccanismo narrativo ideato da Coupland è indubbiamente contorto, anche se l’abilità dell’autore sta proprio nel farci perdere e poi subito ritrovare il bandolo della matassa, confonderci e poi farci ritornare su strada, magari una strada diversa da quella su cui ci eravamo incamminati. Insomma, la lettura de “Il ladro di gomme”, oltre a essere divertente, rappresenta anche un buon esercizio di stile. Sconsigliato agli amanti del romanzo tradizionale…

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