Narrativa

IL LIBRO DELL’INQUIETUDINE

Pessoa Fernando

Descrizione:

Categoria: Narrativa

Editore: Feltrinelli

Collana: Impronte

Anno: 1999

ISBN: 9788807050404

Recensito da Simona Comi

Le Vostre recensioni

 

Mi ci sono voluti circa tre anni per leggere le quasi trecento pagine di cui è composto il libro di Fernando Pessoa. Non è stata una questione di tempo “materiale” ma, piuttosto, del tempo che mi ci è voluto per assorbire ogni riga, per attutire il colpo del messaggio o della riflessione che l’autore vi ha lasciato filtrare.

L’autore portoghese, dal 1913 al 1935, prende degli appunti, note, riflessioni per un suo possibile, “ipotetico” romanzo. Purtroppo però, Pessoa muore prima di portare a termine il suo progetto che viene comunque messo insieme, postumo, da diversi editori nel corso degli anni fino a costituire il “romanzo” che abbiamo oggi tra le mani.

Il protagonista Bernardo Soares è un contabile di Lisbona che si muove assiduamente per le strade della città (di cui è riportata anche una mappa). Passando da una via all’altra, le riflessioni metafisiche sul mondo, sugli esseri umani e sulla sua persona in particolare, si accumulano e vengono riportate su materiale d’occasione, come una specie di diario.

“Ho creato in me varie personalità. Creo costantemente personalità. Ogni mio sogno, appena lo comincio a sognare, è incarnato in un’altra persona che inizia a sognarlo, e non sono io. Per creare, mi sono distrutto; mi sono così esteriorizzato dentro di me che dentro di me non esisto se non esteriormente. Sono la scena viva sulla quale passano svariati attori che recitano svariati drammi.”

Non c’è una trama, Antonio Tabucchi che ne ha curato la prefazione dell’edizione Feltrinelli, scrive che si può immaginare il romanzo “come un mazzo di carte capace di essere letto in infinite combinazioni.”

E, di fatto, di questo si tratta. Ma, quelle osservazioni che vengono riportate sono così profonde, riflettono e descrivono così bene, oltre che liricamente, la natura dell’uomo che divengono commoventi, che hanno bisogno di tempo per essere comprese e assimilate.

Il libro dell’Inquietudine è una lettura assolutamente consigliata purché si abbia la pazienza di affrontarla con calma e in silenzio.

“Non so cos’è il tempo. Non so quale è la sua vera misura, ammesso che ne abbia una. So che la misura dell’orologio è falsa: divide il tempo in modo spaziale, dal di fuori. Quella delle emozioni è falsa anch’essa, lo so: non divide il tempo ma la sensazione di esso. La misura dei sogni è sbagliata, li sfioriamo col tempo, a volte lungamente, altre volte in fretta, e cioè che viviamo è frettoloso o lento secondo un decorso di cui ignoro la natura.

A volte ho l’impressione che tutto sia falso, e che il tempo non sia altro che una cornice per inquadrare ciò che gli è estraneo.”

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Fernando

Pessoa

Libri dallo stesso autore

Intervista a Pessoa Fernando


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Leonardo Sciascia pubblico questo romanzo nel 1961. Allora, nelle parole dell'autore stesso, . La stessa parola mafia era usata con tutte le cautele e quasi di malavoglia. Eppure noi sappiamo che proprio in quegli anni avveniva la radicale trasformazione che sposto la mafia dal mondo agrario a quello degli appalti, delle commesse e di altre realta , non piu regionali ma nazionali e internazionali. Lo scrittore Sciascia irrompe dunque in questa realta come nominandola per la prima volta. Basta leggere la pagina iniziale del Giorno della civetta per capire che essa finalmente cominciava a esistere nella parola. Sciascia sottopose il testo a un delicato lavoro di limatura, riducendolo ai tratti essenziali con l'arte del : e, visto a distanza di anni, tale lavoro si rivela piu che mai un'astuzia dell'arte. Qui infatti Sciascia ha scoperto, una volta per tutte, quel suo inconfondibile modo di narrare che non si concede ambagi e volute, ma fissa lo sguardo sempre e soltanto sulle nervature del significato, fossero anche in un minimo gesto o dettaglio. In questo senso, se Il giorno della civetta e diventato il romanzo piu popolare di Sciascia, e anche perche lo rappresenta in una forma che, nel piu piccolo spazio, raggiunge la massima densita.

Il giorno della civetta

Sciascia Leonardo

In una Venezia magica, si consuma l'ultimo atto di un'antica storia d'amore, rivissuta attraverso l'adagio di un concerto per oboe di un Anonimo del '700, da un uomo e una donna che non hanno mai cessato di amarsi.

Anonimo Veneziano

Berto Giuseppe

Tre topolini ciechi

Christie Agatha

Un albergo isolato, tre insegnanti, il problema della gestione della classe. Sono questi gli elementi che danno vita ai dialoghi rappresentati in questo libro, nel quale Tuffanelli immagina tre insegnanti rinchiusi per una settimana in un albergo a discutere su come gestire la classe. Ogni giorno viene affrontato un nuovo argomento: il ruolo e della responsabilità sociale dell’insegnante, i problemi di stress e di autostima, l’autorevolezza dell’insegnante, la programmazione e i diversi modi di fare lezione, le dinamiche di classe e le strategie per governarle, i saperi, le abilità e le competenze, i modi diversi di valutare e i rapporti che intessono la funzione docente. I tre attori — un giovane laureato, un’insegnante di scuola secondaria di primo grado ottimista e fiduciosa e un professore di filosofia che ha perso l’entusiasmo per il suo lavoro — aiuteranno insegnanti e educatori a riflettere su un tema difficile e poco affrontato come la gestione della classe in modo ironico e leggero.

La gestione della classe

Tuffanelli Luigi Ianes Dario