Letteratura femminile

Il male minore

Giancani Arianna

Descrizione: Qui trovate la scheda del libro nel sito dell'editore: http://www.edizioniensemble.it/prodotto/il-male-minore/

Categoria: Letteratura femminile

Editore: Ensemble

Collana:

Anno: 2015

ISBN: 9788868810542

Recensito da Redazione i-LIBRI

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Il male minore” è l’opera prima di Arianna Giancani: un racconto surreale e suggestivo che attraversa ancora una volta l’eterno scontro tra la vita e la morte, tra l’amore e l’odio, tra la ricerca del bello e la bruttezza del nostro tempo.

Clementina, è una ragazza di ventinove anni che vive in una città il cui unico tratto distintivo è la presenza del mare. La sua quotidianità è interrotta dall’incontro con Joel: l’amore apparentemente non corrisposto è il motore di gesti incomprensibili che cambieranno per sempre la sua vita.
Tutto diventa ricerca continua di grazia: quando, finalmente, riesce a intravederne i segni, la storia arriva al suo epilogo amaro e imprevedibile.

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È un Pasolini che si abbandona a momenti di vera e propria gioia quello che tra il giugno e l’agosto del 1959, al volante di una Fiat 1100, percorre la «lunga strada di sabbia», da Ventimiglia a Palmi e poi, spinto da una specie di «ossessione deliziosa», fino al comune siciliano più meridionale, per risalire infine la costa orientale e arrivare a Trieste. A La Spezia, da dove parte per San Terenzo e Lerici, sente che sta per avere inizio una fra le domeniche più belle della sua vita; a Livorno, non lascerebbe mai «l’enorme lungomare, pieno di ragazzi e marinai, liberi e felici»; e, finalmente, al Circeo: «Il cuore mi batte di gioia, di impazienza, di orgasmo. Solo, con la mia millecento e tutto il Sud davanti a me. L’avventura comincia». A commissionargli il viaggio è stata la rivista «Successo», che pubblicherà il reportage in tre puntate fra luglio e settembre, e Pasolini, spiaggia dopo spiaggia, incontra amici intellettuali e personaggi noti, si lascia incantare dalla gente semplice dei paeselli più remoti (a Portopalo «la gente è tutta fuori, ed è la più bella gente d’Italia, razza purissima, elegante, forte e dolce») e, portandosi in giro il suo entusiasmo per la scoperta, il suo sguardo emozionato e insieme acuto di futuro regista, annota scorci e impressioni tanto potenti da restituirci un quadro dell’Italia di allora: un’Italia in cui il boom economico, solo presagito, non riesce ancora ad avere la meglio sulla felicità del sogno pasoliniano d’innocenza.

La lunga strada di sabbia

Pasolini Pier Paolo

L'inesorabile solitudine dell'uomo, della drammatica tensione fra divenire ed essere, fra vivere e vedersi vivere. La migliore edizione in commercio rivolta alla scuola, con cronologia e bibliografia essenziale.

Uno, nessuno e centomila

Pirandello Luigi

È l'estate del 1982. L'Italia ha appena vinto i mondiali di Spagna e Milano è deserta. Demo, Elia e Fabiano trovano una casa abbandonata sul naviglio Martesana e decidono di farne il loro Regno. Un posto segreto dove è possibile fumare, ascoltare i Led Zeppelin, sfogliare i giornaletti porno, scoprire il confine sottile tra complicità e gelosia, tra emulazione e rivalità. Un posto, anche, dove accogliere i nuovi amici, come Ric. Poi incontrano Valli, ed è un'apparizione. Lei è selvatica, ha gli occhi verdi, i capelli lunghi, un corpo esile chiuso in una salopette; vive in un camper con la madre e ogni giorno pesca nel canale. Senza volerlo la ragazza rompe il goffo equilibrio maschile del Regno, insinuando nel gruppo quella tensione erotica che è per tutti la grande scoperta e il grande dolore dell'adolescenza. Ma che qui genera un danno capace, in una sola notte, di cambiare il destino dei protagonisti. Mentre la pioggia si porta via l'ultima estate della loro giovinezza.

Il regno degli amici

Montanari Raul

"Se c'è una parola che mi pervade l'animo quando penso a O, questa è pudore. Sarebbe troppo arduo motivarla. E quel vento che corre incessante, che attraversa tutte le stanze. Così soffia anche in O uno spirito, non saprei dir quale, sempre puro e violento, senza tregua, senza ombre. Uno spirito decisivo, che nulla può turbare, né i sospiri né gli onori, né l'estasi né la nausea. L'Histoire d'O, dall'inizio alla fine, procede come un'azione travolgente. Evoca un discorso più che una mera effusione; una lettera più che un diario intimo. Ma a chi è indirizzata la lettera? E chi vuole persuadere il discorso? A chi domandarlo? Non so neppure chi lei sia." (Jean Paulhan)

HISTOIRE D’O

Réage Pauline