Il matrimonio di Chani Kaufman

Harris Eve

Descrizione: Chani sta per sposarsi con Baruch, che ha visto pochissime volte. È piena di dubbi, come del resto anche lui, perché entrambi sentono ‘qualcosa’, ma non sanno neanche da dove cominciare a costruire le basi della loro vita insieme. Perché nessuno racconta loro le cose importanti. Perché non si sono mai tenuti per mano, non hanno mai fatto niente insieme. Vivono una vita imposta dagli altri, consapevoli e, per questo, spaventati. Nel frattempo Rivka, la Rebbetzin (la moglie del rabbino), che dovrebbe guidare le giovani donne della comunità Charedi di cui fa parte, vive una profonda crisi con se stessa e suo marito, per il quale ha cambiato tutta la sua vita, sembra non capire. E Avromi, giovane rampollo della comunità, figlio di Rivka e del rabbino Chaim, scopre che fuori dal castello ‘dorato’ della religione ultraortodossa della loro comunità, c’è un mondo intero che lo chiama a pieni polmoni: c’è il sesso, l’amore, un’altra vita.

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Editore: Liber Aria

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Anno: 2016

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Trama

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Il matrimonio di Chani Kaufman è in libro delizioso. Un mattone di oltre trecento pagine che, considerato l’argomento, a uno gli verrebbe voglia subito di bersi una birra o tirarsi una bottigliata sui santissimi.

Invece fila via senza intoppi, o quasi, in quanto a metà forse un po’ di ritmo in più sarebbe servito.

Il matrimonio di Chani Kaufman narra dei matrimoni combinati nella comunità ultra ortodossa ebraica, ma non cento anni fa e in Palestina bensì nel 2008 a Londra. Possibile? Certo che sì. Anche nel nostro Meridione fino a qualche decennio fa molte famiglie di giovani di belle speranze mandavano una persona di fiducia a casa di qualche ragazza in età da marito per sondare il terreno in previsione di un apparentamento.

In questi casi a volte i due giovani nemmeno si erano mai visti, relegando l’iniziativa alle aspirazioni dei genitori che valutavano i beni economici delle famiglie, la posizione sociale, il buon nome e altri parametri che nulla avevano a che fare con i sentimenti. Il matrimonio non si svolge tra due che si amano, dopo tutto?

Invece no. Chani e il suo aspirante sposo Baruch si sono intravisti a una festa. O meglio, lui ha visto lei e ha preso l’iniziativa, parlandone con i genitori e coinvolgendo una sensale ad hoc, retribuita e tenuta in considerazione da tutta la comunità ebraica. “Abbiamo già fatto affari, noi” si dicono, a intendere che già si erano rivolti a lei per altre pratiche.

Viene fuori un ritratto dei giorni nostri anacronistico, con maschietti che non conoscono l’anatomia femminile e che prima del matrimonio vanno a sbirciare su qualche tomo in biblioteca per orientarsi su ciò che li attende la prima notte di matrimonio tra le cosce delle ragazze. Un poster con una donna costretta nelle sue forme pettorali prorompenti basta a scatenare un’erezione che il povero Baruch nella metropolitana cerca di celare poggiandovi un libro sopra.

Accadono degli impedimenti: la suocera di lei, pur assecondando i sentimenti del figlio, briga per impedire che una ragazza di una famiglia non particolarmente abbiente diventi sua nuora.

I due giovani riescono a gestire gli eventi, seguono corsi di preparazione al matrimonio, con il rabbino lui e con la moglie del rabbino, lei. Chani vorrebbe sapere che succede “quella” notte. La moglie del rabbino, così come le altre donne della comunità, divaga.

La moglie del rabbino è una convertita per amore che ha abbracciato la fede ebraica delle Scritture relegandosi a una vita di ristrettezze e infelicità che fanno da sfondo e corollario agli eventi principali così come altre figure di contorno, come il figlio del rabbino che si innamora di una ragazza nera non religiosa che va in giro in minigonna attillata.

C’è tenerezza da parte di due ragazzi che affrontano una prova della quale ignorano tutto, anche dove bisogna infilare il “coso” da qualche parte nella donna.

Come in tutte le comunità oltranziste, siano cattoliche, ebraiche o musulmane, c’è molta grettezza e ignoranza. O meglio, false credenze demodè. I social non esistono, a casa del rabbino viene tolto anche il televisore costringendo la moglie a sbirciare le soap nelle sale da té muovendosi con circospezione per non essere riconosciuta da altri membri frum.

Il matrimonio di Chani Kaufman oltre che un buon libro costituisce un ottimo trattato di sociologia della religione ebraica mostrando ciò che succede nel resto del mondo, anche nel nostro mondo.

Comunque a Chani e Baruch come regalo di nozze gli si potrebbero regalare due account su Facebook e Instagram. Capirebbero più cose lì che nelle sinagoghe e tra candelabri a sette braccia.

Qui anche la recensione del Guardian

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