Giallo - thriller - noir

Il mistero dei dodici portici

Lusetti Lorena

Descrizione: Dodici sono i portici di Bologna candidati a patrimonio dell'umanità UNESCO, i più belli e ricchi di storia di tutta la città. Sono portici costruiti in epoche diverse, legati ai palazzi nobiliari, alle piazze che abbracciano, al quartiere dove sorgono. I portici, amati dai bolognesi che senza di loro non sanno stare, di certo sono rappresentativi di Bologna al pari dei Tortellini, delle Due Torri e dell'Università. Altrettanto rappresentativa di Bologna è l'investigatrice privata Stella Spada, unica e senza rivali, che dal suo studio di via dell'Inferno indaga sui casi che le vengono affidati, a patto che siano tutti nel centro di Bologna o poco distante. In questo romanzo breve, un caso molto speciale la obbliga ad una corsa contro il tempo dall'uno all'altro dei 12 portici candidati dall'UNESCO per ritrovare Filippo, il cane della vicina rapito da un misterioso personaggio che le lascia indizi in rima. Riuscirà Stella a ritrovare l'amato sanbernardo? Scoprirà e punirà il crudele rapitore?

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Damster

Collana:

Anno: 2021

ISBN: 9788868104412

Recensito da Elpis Bruno

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Il mistero dei dodici portici di Lorena Lusetti

Per questa nuova avventura Stella Spada viene scritturata direttamente dall’amica vicina (“Alda… in lacrime.. il pesante trucco intorno agli occhi è colato dandole l’aspetto di un vecchio panda, la parrucca bionda stile Raffaella Carrà pende triste da un lato”): il suo cagnone è sparito (“Filippo è stato rubato”) e sembra che si tratti di una ritorsione contro l’investigatrice (“Questi ce l’hanno con te. Ma cos’hai combinato questa volta?”), che ha sicuramente lasciato dietro di sé ottimi motivi di vendetta.

La ricerca del rapito parte da un bigliettino in rima (“A Bologna abbiamo una zona Barca… c’è un edificio basso, lungo e porticato conosciuto come il treno”) e da lì prosegue in una sorta di caccia al tesoro che prevede la soluzione di indovinelli (“Possibile che io mi faccia prendere in giro da un poetastro da strapazzo che non ha nemmeno il coraggio di mostrarsi?”) che conducono Stella e l’assistente Giacomo da un punto all’altro di Bologna (“Da porta Saragozza al Santuario il portico conta 666 archi… il numero del maligno”) in un’estenuante corsa a cavallo di una moto e tra mille infrazioni al codice della strada.

Quando il profilo del rapitore (“Questo è un indizio, il rapitore è un bolognese che conosce molto bene la nostra città e la sua storia”) e del suo metodo criminale (“Se vuole mandarci un messaggio, il rapitore ce lo fa avere, inutile scapicollarsi”) sembrano delinearsi… Stella ha ormai percorso Bologna in lungo e in largo, come documentato dall’ottima galleria fotografica di Alberto Alvisi e Luciano Lusetti.

Il finale è degno della sorpresa dell’uovo della Pasqua appena scorsa, mentre Lorena Lusetti e Stella Spada – per la gioia non soltanto dei bolognesi – festeggiano la candidatura dei Portici di Bologna a patrimonio dell’Unesco (clicca qui per leggere il nostro articolo)…

Bruno Elpis

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Clicca sui titoli per leggere i commenti agli altri episodi della serie:

1) L’ombra della Stella

2) Terra alla terra

3) Grigio come il sangue

4) L’orecchio del diavolo

5) I vasi di Ariosto

6) Il nano rapito

...

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