Giallo - thriller - noir

Il mistero dei massi avelli

Descrizione: Il corpo senza vita di Chiara viene ritrovato nel greto di un torrente che scorre tra i boschi delle dorsali lariane. La zona del ritrovamento ha uno specifico interesse archeologico: lì si trovano i "massi avelli", antiche tombe dall'origine incerta e misteriosa. E proprio in prossimità di uno di questi monumenti funerari, le piogge alluvionali hanno dissepolto uno scheletro umano. Si tratta di un reperto che consentirà di progredire negli studi storici sulle civiltà lariane o di un altro delitto? Il commissario Giordàn torna, pungolato dall'impazienza e dall'esuberanza della nipote Gabriella, in un'indagine che dovrà svolgersi tra sedute spiritiche e allusioni demoniache, con lo scopo di individuare - oltre all'omicida - le cause profonde che inducono i comportamenti criminali. Per riportare a galla, tra le sponde innevate del lago di Como e nella magica atmosfera prenatalizia, pratiche estreme e complessi di colpa che pesano più dei massi avelli.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Ciesse Edizioni

Collana: Black & Yellow

Anno: 2013

ISBN: 9788866601036

Recensito da Donatella Perullo

Le Vostre recensioni

Il mistero dei massi avelli di Bruno Elpis (il link del romanzo sul sito della casa editrice) – Quel ramo del lago di Como, che volge a Mezzogiorno, questa volta fa da sfondo a un paesaggio odierno, scenario di eventi inquietanti.

Chiara si reca all’incontro con il suo innamorato segreto. Aspetta un figlio e pregusta il momento in cui glielo rivelerà. È inquieta, ha timore della sua reazione, ma è fiduciosa che non la deluderà. Ansiosa si reca sul luogo dell’appuntamento, uno spiazzo panoramico sulle colline che circondano il lago. La reazione negativa dell’uomo annienta la giovane. È sposato e non ha intenzione di lasciare la sua famiglia, le impone di abortire e la lascia sola accanto a uno dei Massi Avelli, le antichissime tombe a inumazione che impreziosiscono quei luoghi.

Chiara è disperata, ma non ha rimpianti ed è decisa a tenere il bambino. È a questo che pensa quando inciampa in uno scheletro umano che un recente temporale ha riportato alla luce. È stravolta, non si accorge di non essere sola, non vede l’assassino spiarla e non fa in tempo a fuggire quando questi la spinge nel precipizio, oltre il parapetto del belvedere.

Quando il corpo della giovane è ritrovato, i primi inquirenti pensano a un suicidio, ma il commissario Giordan collega subito la morte di Chiara al rinvenimento dello scheletro. Si aprirà così dinanzi a lui uno scenario pregno di mistero e malvagità, nel quale personaggi poliedrici, e non sempre limpidi, spingeranno l’uomo a dipanare una matassa intricata da segreti del passato.

Con il supporto dei suoi colleghi e l’imprevedibile aiuto dì Gabriella, la nipote adolescente, il commissario Giordan riuscirà a toccare i nervi scoperti del diabolico assassino e lo assicurerà alla giustizia.

Il mistero dei Massi Avelli è un thriller psicologico nel quale Bruno Elpis non si limita a proporre e risolvere l’enigma di una serie di delitti. Con evidente capacità di comprensione dell’animo umano, l’autore va a fondo nella mente dei personaggi studiandone le debolezze e mettendoli a nudo. Elpis rende gli attori di questa vicenda profondi, evidenziandone punti di forza e debolezze.

L’ambientazione fa la sua parte. Una piccola comunità sulle meravigliose sponde del Lago di Como che dà spunto al lettore per incuriosirsi su quei luoghi e sulla loro storia. I dialoghi non sono mai scontati, spesso diventano anzi spunto per riflessioni anche di natura culturale. È anche per merito di ciò che Il mistero del Massi Avelli diviene un thriller diverso da molti altri.

Bruno Elpis ha una penna dotta e sapiente, ma ama definirsi soprattutto un lettore appassionato. Di sé dice, infatti: Amo la letteratura. Mi piace viverla in modo attivo: criticando quello che leggo, scrivendo a mia volta, commentando, entusiasmandomi per quello che gli altri scrivono. Nelle opere altrui mi piace scovare il senso, il messaggio, la proposta.

Bruno Elpis ama scrivere ed è un autore prolifico. Molti dei suoi racconti hanno partecipato a concorsi letterari ricevendo riconoscimenti e pubblicazioni. Tra questi: La nascita di desideri liquidi, selezionato per il Neropremio di latelanera.com; L’ultimo viaggio, vincitore del concorso letterario Fuori dal cassetto; La nascita di un Dio minore, pubblicato nell’antologia 365 Racconti di Natale di Delos Book. Il mistero dei Massi Avelli è il suo secondo romanzo e segue il buon successo ottenuto dalla sua opera prima, Il carnevale dei delitti, pubblicato da Ciesse Edizioni nel 2011. Autore di apprezzate recensioni, è collaboratore stimato de i-LIBRI.

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Ci sono due tipi di passione. Una non mi piace, l'altra non m'interessa. Cosa hanno in comune la vita di Elsina Marone, miliardaria, impareggiabile ancheggiatrice e una breve esperienza da pilota di Formula 1, e quella di Salvatore Varriale detto (dai nemici) 'a Libellula, boss della camorra nascosto (dagli amici) in uno scantinato del casertano? E quelle di Peppino Valletta, romantico cantante di piano-bar, che vive per il figlio disabile, e di Linda Giugiù, imbattibile, o quasi, al tavolo da poker? O ancora quelle di Aristide Perrella, inesorabile e mostruosa forza della natura, di Donna Emma, perfida viceportiera in un signorile stabile sulla panoramica di Napoli, di Girolamo Santagata, "avvocato romano e misantropo internazionale", di Enza Condé, scienziata di fama planetaria, di Marco Valle, bolognese e taciturno, e di Settimio Valori, "infaticabile patrocinatore di se stesso e uomo di sconcertante banalità"? Hanno in comune che sono, appunto, vite. E come ogni vita sono composte di tutte le cose che ci sembrano decisive e non lo sono, di sparuti momenti di felicità e abissi di dolore, di una apparente monotonia rotta da squarci di luce e grazia, da illuminazioni improvvise, da migliaia di aspetti forse irrilevanti ma non per questo secondari. Partendo dai ritratti del fotografo Jacopo Benassi, Paolo Sorrentino immagina l'esistenza delle persone immortalate, senza conoscere i loro nomi, le loro generalità, che cosa facciano o abbiano fatto.

Gli aspetti irrilevanti

Sorrentino Paolo

Lolita

Nabokov Vladimir

La prima volta che Teresa li vede stanno facendo il bagno in piscina, nudi, di nascosto. Lei li spia dalla finestra. Le sembrano liberi e selvaggi. Sono tre intrusi, dice suo padre. O tre ragazzi e basta, proprio come lei. Bern. Tommaso. Nicola. E Teresa che li segue, li studia, li aspetta. Teresa che si innamora di Bern. In lui c'è un'inquietudine che lei non conosce, la nostalgia per un'idea assoluta in cui credere: la religione, la natura, un figlio. Sono uno strano gruppo di randagi, fratelli non di sangue, ciascuno con un padre manchevole, carichi di nostalgia per quello che non hanno mai avuto. Il corpo li guida e li stravolge: la passione, la fatica, le strade tortuose e semplici del desiderio. Il corpo è il veicolo fragile e forte della loro violenta aspirazione al cielo. E la campagna pugliese è il teatro di questa storia che attraversa vent'anni, quattro vite, un amore. Coltivare quella terra rossa, curare gli ulivi, sgusciare montagne di mandorle, un anno dopo l'altro, fino a quando Teresa rimarrà la sola a farlo. Perché il giro delle stagioni è un potente ciclo esistenziale, e la masseria il centro esatto del mondo.

Divorare il cielo

Giordano Paolo

Uno dei più clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro più intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Norwegian Wood è anche un grande romanzo sull'adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli "altri" per entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel costi. Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un'istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui.

Norwegian Wood. Tokyo blues

Murakami Haruki