Giallo - thriller - noir

IL POETA DI GAZA

Sarid Yishai

Descrizione: Il Minotauro trent’anni dopo. Un giovane ufficiale dei servizi segreti israeliani specializzato nella prevenzione degli attentati, in seguito alla morte di un prigioniero, ha un incarico differente dal solito. Deve avvicinare, fingendo di essere un aspirante romanziere, l’affascinante e misteriosa scrittrice Daphna. La donna è israeliana ma per qualche motivo i servizi segreti vogliono usarla per avvicinare il suo amico Hani, conosciutissimo poeta palestinese. L’innominato protagonista è in crisi, non sa più cosa è giusto e cosa è sbagliato nel suo lavoro, ma anche nella sua famiglia e nei rapporto con la moglie e con “il bambino”. Anche la famiglia di Daphna è in crisi a causa dei problemi del figlio tossicodipendente inseguito da un trafficante di Tel Aviv. L’unica famiglia a sembrare unita è quella di Hani, una famiglia palestinese tradizionale con legami molto stretti tra Hani e i figli, uno dei quali è il vero obiettivo dei servizi segreti. Man mano che il protagonista penetra nelle vite di Daphna e Hani i muri delle sue certezze crollano: i due fanno riemergere in lui sentimenti soffocati da anni di attentati, interrogatori muscolari e torture. Tuttavia porta avanti la sua missione obbligato dal senso del dovere e dai suoi solidi riflessi da soldato. Ma per quanto tempo ancora durerà? Un libro stupendo sulle contraddizioni dell’Israele di oggi, dei rapporti tra i vari settori della società, sul vivere sempre sotto pressione in un paese in guerra e su come ciò influenzi l’etica pubblica e personale.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Edizioni e/o

Collana: Tascabili Originals

Anno: 2012

ISBN: 9788866321132

Trama

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Un ufficiale dei servizi segreti israeliani vive un momento di alienazione. Interroga prigionieri palestinesi e  lo fa con particolare cattiveria, anche omicida.  Per tenerlo lontano dagli interrogatori gli viene affidato un compito delicato: dovrà avvicinare una scrittrice israeliana e il suo amico Hani, celebre poeta palestinese. Hani è il padre di un terrorista pericoloso e grazie a lui l’uomo potrà arrivare a suo figlio.

Daphna, la scrittrice, è molto affascinante. Dal primo  incontro l’uomo sente un coinvolgimento strano per  lei, ma è convinto che la missione sarà semplice. Eppure qualcosa non torna, perché il protagonista si allontana dalla sua famiglia per la dedizione ossessiva al lavoro e si invaghisce di Daphna. Entra in confidenza con Hani e ne carpisce l’umanità. Così entra in crisi, perché dietro al palestinese vede il nemico ma soprattutto l’uomo con una famiglia viva e presente.  Le ferite del suo animo si allargano sempre di più, si rende conto di vivere in un mondo alienato, che miete vittime anche tra i vivi perché li annichilisce in  conflitti irrisolvibili.

Il poeta di Gaza è un romanzo su due piani: mentre segui la storia personale dei personaggi ti invade un forte senso di lacerazione e per qualche secondo riesci a percepire quello che alberga nel cuore di chi vive in un paese dove la diffidenza è la chiave per sopravvivere.

La narrazione è in prima persona e del protagonista non si dice mai il nome, come se avesse perso l’identità anche nello stile. Lo strumento per la missione, chiamato inizialmente “l’uomo di Gaza”, malato e debolissimo, diventa “il poeta”, esemplare anche solo con la sua esistenza.

Il libro custodisce un messaggio di speranza in una storia intensa che nel finale lascia senza respiro.

L’amore si rivela sempre l’arma più potente.

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