Saggi

Il programma di arricchimento strumentale di Feuerstein

Feuerstein Reuven, Raphael Feuerstein, Falik Louis, Rand Yaacov

Descrizione: Il metodo Feuerstein è una strategia per lo sviluppo delle strutture cognitive apprezzata e ampiamente utilizzata a livello internazionale. In questo libro il celebre psicologo presenta, nella prima traduzione italiana, i fondamenti teorici e le applicazioni pratiche di questo metodo. Il programma ha due obiettivi fondamentali: arricchire il repertorio dell'individuo di strategie cognitive che portano a un apprendimento e a un problem solving più efficace, e sviluppare strategie in individui con ritardo mentale. Può così essere usato sia come programma di recupero per individui con bisogni speciali, sia come programma di arricchimento per individui con prestazioni normali. Il metodo Feuerstein può essere applicato in tutte le situazioni in cui è necessario favorire un incremento delle prestazioni individuali e accrescere la flessibilità di risposta rispetto al cambiamento.

Categoria: Saggi

Editore: Erickson

Collana: Le guide Erickson

Anno: 2008

ISBN: 978-88-6137-296-2

Recensito da Valeria Martino

Le Vostre recensioni

Il Programma di Arricchimento Strumentale di Feuerestein” (PAS) rientra tra le guide edite da Erickson ed è la prima traduzione italiana dello studioso Reuven Feuerstein, fondatore appunto dell’omonimo metodo.

La guida affronta in modo chiaro i fondamenti teorici e le applicazioni pratiche del PAS, inteso come sistema applicativo di educazione cognitiva, apprezzato e utilizzato in ambito internazionale.

Il Programma persegue sostanzialmente due obiettivi: arricchire il repertorio individuale delle strategie cognitive per un apprendimento efficace e recuperare le funzioni cognitive carenti. In questo senso, pertanto, il Programma può essere utilizzato efficacemente anche a scuola e in una duplice funzionalità: “arricchire” appunto bambini/adulti con prestazioni nella norma e come programma di recupero per soggetti con bisogni educativi speciali.

La metodologia Feuerstein si inserisce a buon diritto nel quadro generale internazionale (ONU, Unicef e OMS) in cui si parla di life skills, abilità per la vita: insegnare a pensare, è questo l’obiettivo. L’intelligenza non è fissa e immodificabile, ma è un sistema aperto, uno stato che reagisce a eventi interni ed esterni alla persona. È la capacità dell’organismo di modificare le proprie strutture mentali per adattarsi alla realtà. L’obiettivo, quindi, dell’intervento di potenziamento è la cosiddetta modificabilità cognitiva strutturale (MCS), ossia un cambiamento sostanziale nel funzionamento cognitivo: non è coinvolta una sola abilità, ma il modo stesso in cui l’organismo interagisce con l’informazione.

Tale cambiamento è possibile solo attraverso Esperienze di Apprendimento Mediato ( EAM ) e qui entra in gioco la figura del mediatore (che può anche coincidere con l’insegnante, in ambito scolastico, ma non necessariamente; è importante però che sia sempre adeguatamente formato e autorizzato), ossia una guida: nella lettura, nella decodifica delle consegne, nella definizione del problema, ma altresì nel promuovere il sentimento di autostima e fiducia, stimolando la curiosità e la ricerca.

Gli obiettivi del PAS, quindi, non sono quelli di ampliare il repertorio delle conoscenze, quanto piuttosto rendere il soggetto più efficiente nell’acquisizione di nuove tecniche e nell’apprendimento e nell’utilizzo di nuove informazioni.

Il programma si compone di quattordici strumenti, ossia eserciziari che non fanno riferimento a contenuti disciplinari; ciascuno di essi è pensato per intervenire su precise funzioni cognitive.

Una guida da leggere e un metodo da approfondire, per imparare a imparare e far parte di un progetto più ampio: Le nuove strutture cognitive, diventate attive nell’individuo attraverso le applicazione del PAS, lo rendono in grado di produrre cambiamenti in se stesso, su base intenzionale e cambiamenti rilevanti nell’ambiente circostante in quanto l’individuo è parte di un sistema: se si modificherà contagerà il sistema.” ( R. Feuerstein )

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Raphael

Reuven,

Feuerstein

Libri dallo stesso autore

Intervista a Feuerstein Reuven, Raphael Feuerstein, Falik Louis, Rand Yaacov

Aomame è spietata e fragile. È un killer che, in minigonna e tacchi a spillo, con una tecnica micidiale e impalpabile, vendica tutte le donne che subiscono una violenza. Tengo è un ghost writer che deve riscrivere un libro inquietante e pericoloso come una profezia. Entrambi si giocano la vita in una storia che sembra destinata a farli incontrare. Ma quando Aomame, sollevando gli occhi al cielo, vede sorgere una seconda luna, capisce che non potranno condividere neppure la stessa realtà. Mai come in 1Q84 Murakami ha esplorato le nostre ossessioni per dare vita a un mondo così personale, onirico e malinconico. Accolto in Giappone come il suo capolavoro, 1Q84 è un romanzo che contiene universi.

1Q84

Haruki Murakami

Inseparabili. Questo sono sempre stati l'uno per l'altro i fratelli Pontecorvo, Filippo e Samuel. Come i pappagallini che non sanno vivere se non sono insieme. Come i buffi e pennuti supereroi ritratti nel primo fumetto che Filippo ha disegnato con la sua matita destinata a diventare famosa. A nulla valgono le differenze: l'indolenza di Filippo - refrattario a qualsiasi attività non riguardi donne, cibo e fumetti - opposta alla determinazione di Samuel, brillante negli studi, impacciato nell'arte amatoria, avviato a un'ambiziosa carriera nel mondo della finanza. Ma ecco che i loro destini sembrano invertirsi e qualcosa per la prima volta si incrina. In un breve volgere di mesi, Filippo diventa molto più che famoso: il suo cartoon di denuncia sull'infanzia violata, acclamato da pubblico e critica dopo un trionfale passaggio a Cannes, fa di lui il simbolo, l'icona in cui tutti hanno bisogno di riconoscersi. Contemporaneamente Samuel vive giorni di crisi, tra un investimento a rischio e un'impasse sentimentale sempre più catastrofica: alla vigilia delle nozze ha perso la testa per Ludovica, introversa rampolla della Milano più elegante con un debole per l'autoerotismo. Nemmeno l'eccezionale, incrollabile Rachel, la mame che veglia su di loro da quando li ha messi al mondo, può fermare la corsa vertiginosa dei suoi ragazzi lungo il piano inclinato dell'esistenza. Forse, però, potrà difendere fino all'ultimo il segreto impronunciabile che li riguarda tutti... Alessandro Piperno ritrova la famiglia Pontecorvo - già protagonista di Persecuzione - e chiude il dittico del Fuoco amico dei ricordi con un'opera del tutto autonoma che, al tempo stesso, scioglie ogni nodo lasciato in sospeso dal primo libro. Inseparabiliè la storia di una famiglia che deve lottare con l'amore e il rancore, il lutto e la solitudine, fino alla resa dei conti. È il racconto verosimile fino al dettaglio di quanto fortuito e inarrestabile sia il meccanismo che genera un grande successo mediatico e insieme il "referto" implacabile, scioccante, degli effetti che una pubblica glorificazione può sortire su chi ne è oggetto: sui suoi desideri, sul suo carattere, sulle relazioni con coloro che ama. È un libro splendente, ironico, emozionante, percorso da una felicità narrativa che ricorda l'euforia di Con le peggiori intenzioni - la cui protagonista, Gaia, fa da guest-star in un velenoso cammeo. Un grande romanzo di oggi, veloce, crudele ma cadenzato dal passo classico di una Commedia umana che senza tempo si ripete.

INSEPARABILI

Piperno Alessandro

La presente opera intende "umanizzare" la figura del filosofo, calandolo in un contesto familiare e sociale, e lasciando emergere come il rapporto con le donne (madri, mogli, sorelle, figlie e amanti) finisca per influenzarne la visione del mondo. Scopriamo, infatti, nelle biografie dei grandi pensatori del passato, figure di donne che, nel bene o nel male, ne hanno condizionato la vita e le opere. A volte donne-angelo, a volte donne-diavolo, le immaginiamo ora attente e vigili nei confronti dei figli (Santa Monica con Sant'Agostino), ora scorbutiche verso mariti assorti in più elevati pensieri (Santippe e Socrate). La ricerca vuole dare luce a queste compagne di viaggio, senza la pretesa di esautorare i filosofi dal loro piedistallo e senza la presunzione di poter essere descrizione esaustiva delle loro vite. Ci si accontenterà di soffermarsi in modo più esauriente su alcuni, quando esaurienti saranno state le fonti reperite, e meno su altri, quando le fonti saranno state avare, sperando di far cosa gradita a chi ama non solo il pensiero del "filosofo", ma anche a chi è attento nel considerarne il tratto storico-biografico e il suo essere uomo con pregi, difetti, debolezze, fragilità.

Il volto femminile della filosofia

Rocca Miriam

Una mattina d'aprile del 1941 Virginia Woolf usciva di casa e si dirigeva come per una passeggiata verso il vicino fiume Ouse. A cinquantanove anni, la più grande scrittrice del Novecento aveva scelto di spegnere nel silenzioso fluire delle acque la tensione ormai insostenibile della sua esistenza. Sulla scrivania, due lettere di congedo e l'ultimo romanzo, "Tra un atto e l'altro", il più rarefatto e insieme il più struggente dei suoi capolavori. Tra un atto e l'altro di un'ingenua rappresentazione dilettantesca in un paese della campagna d'Inghilterra, si liberano i "momenti dell'essere" più squisitamente woolfiani: gli uomini, gli spettatori della vita, sono colti nel loro stato di protagonisti. Rigurgiti ansiosi, voluttuose fantasticherie, accensioni di desiderio, guizzi di rivolta, sottomissioni, monologanti lirismi percorrono un tempo neutro, un'ora zero della vita, e confluiscono in un unico stream che si oppone con fluida, magnetica tenacia alla tragica, banale fissità degli avvenimenti rappresentati. "Tra un atto e l'altro" è il romanzo del presente, del mobile, del fuggevole, del frammentario che anela a comporsi in unità, in una compiuta polifonia.

Tra un atto e l’altro

Woolf Virginia