Giallo - thriller - noir

IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI

Sacheri Eduardo A.

Descrizione: Benjamín Chaparro, cancelliere di tribunale nell’Argentina degli anni ’70, si imbatte nel caso di una donna violentata e uccisa su cui la giustizia non vuole fare chiarezza: il marito della vittima, devastato e inconsolabile, viene lasciato solo a covare la vendetta contro un misterioso assassino rimasto in libertà. Venticinque anni dopo, ormai pensionato, Benjamín decide di colmare questo vuoto e aprire una sua personale indagine sul caso. Lungo il percorso rivivrà l’amore mai dichiarato che l’ha legato a Irene - giudice nello stesso tribunale in cui lui lavorava ai tempi del caso irrisolto -, vedrà tornare a tormentarlo sensi di colpa pesanti come macigni per la morte di un amico, ma soprattutto svelerà poco a poco il mistero dell’omicidio e degli eventi che lo hanno seguito. Sullo sfondo di un’Argentina che sprofonda progressivamente nella violenza politica, Il segreto dei suoi occhi narra la storia di un gruppo di persone che fanno della ricerca della verità il proprio destino, della memoria un percorso imprescindibile e della lealtà un valore che trascende il tempo, le distanze e la morte.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Rizzoli

Collana: BUR Extra

Anno: 2010

ISBN: 9788817043182

Recensito da vanloon12

Le Vostre recensioni

Attenzione, siamo davanti a un caso quasi unico in cui la trasposizione cinematografica di un ottimo romanzo produce un ottimo film! Il film di Juan José Campanella, con Ricardo Darín, Soledad Villamil, Guillermo Francella, José Luis Gioia, Pablo Rago si è aggiudicato meritatamente l’Oscar come miglior opera straniera nel 2010 perché, nonostante un paio di significativi scostamenti dal romanzo di Sacheri, è riuscito nella difficile opera di conservazione delle atmosfere di una Buenos Aires agli albori del golpe del 1976.

Il New Yorker per il romanzo – in cui si fondono almeno tre generi, noir, storico e sentimentale – ha parlato di lineare semplicità, quella dei veri capolavori. Non posso non accodarmi. La figura di Benjamin Esposito, vice cancelliere del tribunale ormai in pensione, ha tratti davvero epici. Stoico nella sua rinuncia all’amore (inteso come sentimento e come donna che incarna quel sentimento) si accinge a scrivere un romanzo, quasi per chiudere veramente una vecchia indagine, il caso Morales, una storia giudiziaria di stupro ed omicidio che da venticinque anni lo ossessiona.

Il vero incipit del romanzo può essere considerato quello del secondo capitolo ed è folgorante: “Il 30 maggio 1968 fu l’ultimo giorno in cui Ricardo Agustìn Morales fece colazione con Liliana Colotto, e per il resto della vita ricordò non solo di che cosa avevano parlato, ma anche cosa avevano bevuto e mangiato, qual era il colore della vestaglia di lei e il bell’effetto di un raggio di sole che la illuminava da un lato, sulla gota sinistra, mentre era seduta in cucina”.

Lo stesso Morales è figura epica. L’eroe che soffre, incapace di dimenticare la perdita dell’amata e di pensare anche solo di perdonare la mano che gliel’ha strappata. Tanto da vocare la propria vita alla vendetta e sacrificare tutto il tempo libero per appostamenti nelle principali stazioni ferroviarie della città, nella speranza di incrociare la persona verso cui convergono i sospetti. L’unico che, pervicacemente, proseguirà nelle indagini sarà proprio Esposito, aiutato dal collega e amico Pablo Sandoval, geniale e di grande umanità, ma vittima dell’alcol. L’inchiesta, frammentata nel corso di un lungo arco temporale in cui le vicende storiche dell’Argentina fungono da sfondo, si mescola con l’impossibile attrazione che spinge Esposito verso il suo capo, la cancelliera Irene Menendez-Hastings, donna affascinante (e sposata, come lo è stato due volte Esposito) che sarà anche la prima attenta lettrice del romanzo. La conclusione della vicenda di Morales e delle indagini di Esposito rimandano al titolo stesso del romanzo, quel segreto custodito nei suoi occhi (suoi di chi? A voi scoprirlo) e a sentimenti tanto forti quanto duri.

Sacheri scava in profondità nell’anima dei suoi personaggi e, di riflesso, in quella dei lettori. Difficile non immedesimarsi, difficile non chiedersi cosa saremmo disposti a fare nei panni di Morales o di Esposito o di Irene. Da rimarcare, nel film, la spettacolare scena della cattura del sospettato allo stadio del Racing, sottolineata dal ritmo de “La Gloria” dei Gotan Project. Da vedere, ascoltare e… leggere!

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A.

Eduardo

Sacheri

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