Letteratura norvegese

IL SILENZIO DEL CARNEFICE

Brekke Jørgen

Descrizione: Stoccolma, 1767. Deve lasciare la città, subito. Per il giovane compositore, l’unica possibilità di salvezza è affrontare un lungo cammino e rifugiarsi a Trondheim. Lì cambierà identità e, con il nome di Jon Blund, potrà dedicarsi anima e corpo al suo grande amore: la musica. Ma il destino è sempre in agguato e, alla fine, le strade della vita conducono tutte alla stessa destinazione: la morte… Trondheim, oggi. Il detective Odd Singsaker stenta a crederci. Eppure è proprio lì: un antico carillon – risalente al XVIII secolo – adagiato sul petto di una donna barbaramente assassinata, cui sono state asportate le corde vocali. Oltre a quell’indizio inquietante, i suoi uomini non hanno trovato nulla: non ci sono impronte digitali né tracce di DNA, né testimoni che possano fornire un identikit del killer. Per risolvere il mistero, Singsaker deve quindi aggrapparsi a quell’unica, flebile traccia: l’ipnotica melodia suonata dal carillon. E ben presto scopre non solo chi l’ha composta – un certo Jon Blund –, ma anche che, nel corso dei secoli, è stata considerata una musica maledetta. Perché promette il sonno eterno a chiunque l’ascolti…

Categoria: Letteratura norvegese

Editore: Nord

Collana: Narrativa Nord

Anno: 2013

ISBN: 9788842921752

Trama

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Dopo l’ottimo riscontro del suo romanzo d’esordio, La biblioteca dell’anatomista, Jørgen Brekke torna in libreria con un nuovo thriller. Personaggi e luoghi sono quelli del primo libro.

La cittadina norvegese Trondheim nasconde anche stavolta un mistero intricato (nella mente dell’autore evidentemente il luogo é popolato di psicopatici e serial killer). La vittima é la giovane Silje Rolfsen, il cui corpo viene trovato quasi sommerso dalla neve, con le corde vocali asportate.

Coinvolto nelle indagini é ancora l’ispettore Odd Singsaker, che nuovamente sembra brancolare nel buio e difficilmente troverebbe l’assassino se non fosse per l’aiuto della giovane Siri Holmes, appassionata di gialli e thriller, conosciuta nel corso della precedente indagine. Più defilato questa volta il personaggio di Felicia Stone, la poliziotta americana del primo romanzo, che dopo aver lasciato la polizia si é trasferita in Norvegia per vivere con Singsaker.

Unico elemento d’indagine é uno strano carillon lasciato acceso sul corpo della vittima. La melodia riprodotta é quella di un’opera sconosciuta, una ninnananna scritta da un giovane trovatore nel XVIII secolo, che avrebbe indotto chiunque l’avesse sentita al sonno.
La storia di Jon Blund, come si faceva chiamare il musicista, e delle indagini sul suo omicidio, si alternano a quelle ambientate al giorno d’oggi.

Come ci spiega l’autore, il nome Jon Blund é tipicamente presente nelle storie raccontate ai bambini, ma non è soltanto un personaggio delle filastrocche. Si tratta di una figura che ha radici nella tradizione antica: in Danimarca è noto come Ole Chiudilocchio, nei paesi anglofoni lo chiamano Sandman (ndr. per chi fosse interessato ad approfondire la figura di Sandman può iniziare con il leggere la pagina Wikipedia, purtroppo non presente in italiano).

Esiste un collegamento tra il delitto di Jon Blund, avvenuto oltre due secoli prima, e quello della giovane Silje? Mentre il quadro sembra iniziare a chiarirsi, un’altra ragazza scompare di casa, apparentemente senza alcun collegamento con la prima vittima, se non la passione per il canto…

Una nuova conferma per Brekke, dopo il buon libro d’esordio. Certamente un romanzo che può appassionare gli amanti del thriller che prediligano le ambientazioni costruite su più piani temporali.
E chissà che non ritroveremo ancora il nostro sbadato ispettore Singsaker…

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