Narrativa

Il sole che non c’è

Persiani Maurizio

Descrizione: Opera finalista al Premio letterario Marchesato di Ceva 2020

Categoria: Narrativa

Editore: NarrativaePoesia

Collana:

Anno: 2019

ISBN: 9788855000512

Recensito da Ornella Donna

Le Vostre recensioni

Il sole che non c’è

Maurizio Persiani, Il sole che non c’è. Maurizio Persiani racconta Luca Naitana, NeP edizioni 2019.

Maurizio Persiani, dopo aver firmato più di quindici testi, prevalentemente gialli, si cimenta con una nuova e diversa fatica letteraria, intitolata Il sole che non c’è. Maurizio Persiani racconta Luca Naitana.

Il libro, in realtà, è la biografia romanzata di Luca Naitana, biologo nutrizionista, ideatore del metodo Welbeing. Di che cosa si tratta?

È un nuovo stile alimentare, fondato sul principio che occorre mangiare bene per stare bene. Si tratta di cambiare stile di vita alimentare (ecco perché metodo), con l’obiettivo di stare bene (in inglese Welbeing).”

Il libro racconta la vita di un medico nutrizionista e di sua moglie Giada. Si conoscono da giovani, si innamorano e si sposano. Ma la vita e il destino sono maligni. Una malattia, di quelle che non perdonano, irrompe nella loro quotidianità e la diagnosi è infausta: sclerosi. Il solo pensiero di perdere l’amata è per il medico intollerabile: “Non posso perderti per colpa della sclerosi. Non posso neanche pensarlo. Ti guarirò, le disse con convinzione. Le malattie si curano e io lo farò. Ti ho fatto una promessa, Giada, ed io le promesse le mantengo. Sempre.

Inizia così una perigliosa ricerca scientifica per tentare di salvare ciò che ha di più caro al mondo. Darà i suoi frutti o sarà del tutto inutile?

Un piccolo racconto lungo, scritto con enfasi e capacità descrittiva. Non ha pretese scientifiche, ma rappresenta un messaggio di speranza e di aiuto concreto per chi di speranza non ne ha più. Il testo è scritto con il cuore, in esso traspare in modo netto una sensibilità narrativa rara e di grande potenza espressiva. Veramente una bella lettura, dalla quale imparare e riflettere con saggezza, per chiunque voglia migliorare le proprie condizioni di vita e assumere uno stile di vita alimentare sano e corretto. Il libro si è classificato finalista al Premio letterario Marchesato di Ceva 2020, raggiungendo un gradito successo di pubblico e di critica.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Maurizio

Persiani

Libri dallo stesso autore

Intervista a Persiani Maurizio


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Moby Dick, pubblicato nel 1851, è considerato il capolavoro di Melville e uno dei più noti libri della letteratura americana e mondiale. Vi narra in prima persona la sua avventura Ismaele, che si imbarca come marinaio assieme a un ramponiere indiano sulla baleniera Pequod. Il capitano della nave, Achab, un personaggio cupo che incute rispetto e timore nei suoi uomini, ha perso una gamba per colpa della balena bianca Moby Dick e ora vuole vendicarsene, a qualunque costo. Inizia così una lunga caccia. La snervante attesa dell'incontro con il cetaceo che sfugge al capitano offrirà al narratore l'occasione di meditazioni scientifiche, religiose, filosofiche e artistiche, all'interno della struttura del romanzo d'avventura per mare. Intanto l'immenso oceano, con i suoi mostri e le sue profondità, si erge in tutta la propria potenza e imperscrutabilità dinanzi all'uomo, che gli può contrapporre solo una fragile esistenza, oscillante tra il bene e il male. Fino a che sopraggiunge la catastrofe finale, fatalmente presentita, quando Moby Dick distruggerà la baleniera e tutto l'equipaggio trascinando con sé Achab e il suo arpione. Solo Ismaele si salverà e potrà così raccontare la loro folle, ambiziosa quanto disperata, impresa.

Moby Dick

Melville Herman

Attraverso dodici affreschi, tracciati come pennellate su tele, l'autore ci traghetta in un viaggio tra i sentieri dell'amore, verso situazioni d'analisi introspettiva e, talvolta, di disagio interiore. Perché amare è gioire e piangere. Benedire e maledirsi. Sussurrare e strillare. Sanguinare e curarsi. Sussultare e lenirsi. Perché amare...

L’amore dietro ogni cosa

Di Matteo Simone

Ernesto vive un rapporto ormai logoro con la moglie depressa, il suo taxi è teatro di storie che si intrecciano a un delitto nella Roma "bene". La vittima è uno scultore di fama internazionale, pochissimi avevano accesso all'appartamento dove viene ritrovato cadavere e nessuno ha un movente valido per torturarlo a morte. L'ispettore Paolo Proietti, a capo dell'indagine, intuisce che sta per sollevare un verminaio. La verità lo lascerà schifato, esausto e fragile come mai un poliziotto dovrebbe sentirsi. É un malessere che conosce fin troppo bene, lo rivive negli incubi che lo angosciano a quattordici anni di distanza da un caso in cui si è lasciato coinvolgere troppo. Ernesto e Paolo sono fratelli senza un filamento di DNA in comune, condividono tutto fin dal giorno in cui si sono incontrati sui banchi delle scuole superiori. Tutto, tranne un segreto che ciascuno nasconde all'altro: il poliziotto per non giocarsi il distintivo, il tassista perché è impossibile confessare al suo amico cosa lo torturi da giorni. Il silenzio viaggia nel mondo degli artisti malati, viziati e viziosi, e in quello dei ricordi che fanno male da morire, nella paura di non essere più abbastanza o di non averci provato a sufficienza, protegge i mostri e offende gli innocenti. Si spezzerà, poi, nella voce di una giustizia sommaria che non regala pace o reale assoluzione dai peccati, ma dignità a quanti sono costretti a macchiarsi le mani di sangue.

I silenzi di Roma

Troncanetti Luana

IL CICLISTA IMPENITENTE – di Giancarlo Pauletto