Narrativa

IL TIZIO DELLA TOMBA ACCANTO

Mazetti Katarina

Descrizione: Desirée si reca regolarmente alla tomba del marito, che ha avuto il cattivo gusto di morire troppo giovane. Bibliotecaria e cittadina, vive in un appartamento tutto bianco, con mobili di design, pieno di libri. Al cimitero incontra spesso un tipo che si prende cura della tomba accanto, realizzata con cattivo gusto, piena di angeli e decorazioni in marmo e circondata da una vegetazione strabordante. Il tipo si chiama Benny, il quale, dopo la morte della madre, vive solo nella fattoria di famiglia con ventiquattro mucche da latte e cerca di cavarsela come può, aiutato dal buonsenso paesano e da una gran dose di autoironia. Ogni volta che la incontra, è esasperato dalla vicina di cimitero, con quel berretto di feltro in testa e il piccolo taccuino di poesie sempre dietro. Un giorno però, un sorriso appare contemporaneamente sulle loro labbra, lasciandoli piuttosto turbati. È solo l’inizio di una passione bizzarra e sfrenata… Con romanticismo e humour, questo romanzo d’amore affronta una questione molto seria: cosa succede quando due culture completamente diverse si incontrano?

Categoria: Narrativa

Editore: Elliot

Collana: Scatti

Anno: 2010

ISBN: 9788861922037

Recensito da Nicoletta Scano

Le Vostre recensioni


Dalla Svezia non arrivano solo gialli e thriller in questo 2011.

Il libro di Katarina Mazetti è una piacevole scoperta e racconta una storia d’amore realistica e sincera. Il titolo, di per sé, incuriosisce, e la lettura non delude. La vicenda scorre veloce, fa sorridere e regala un epilogo possibile e speranzoso. Difficile parlare di sentimenti senza cadere nel romanzetto rosa, nell’ovvio oppure, peggio ancora, nell’originale a tutti i costi dove la realtà rischia di sfuggire di mano. La storia è molto semplice, in fondo: due trentenni si incontrano al cimitero, congiunti dal caso per la vicinanza delle tombe del marito e della madre. Uno “shock culturale”, come lo definisce Desiree, la protagonista femminile, attraversa e vivacizza tutto: bibliotecaria “slavata” e colta lei, “silvicoltore” che puzza di stalla con i capelli “da troll” lui. Due universi paralleli, destinati forse a non incontrarsi, ma tra i quali scocca la famosa scintilla. Divertente leggere a due voci la scoperta progressiva delle differenze incolmabili, presentate senza censura o tentativi di edulcorazione dall’autrice, che sembra condurre la storia d’amore verso un’inevitabile e poco fiabesca fine. Ma il finale accontenta un po’ tutte le aspettative, senza risultare banale eppure concedendo una visione che riporta l’amore in primo piano. L’amore può davvero far superare le differenze? Avverto che il libro lascia il quesito aperto, ma ci accompagna nella riflessione senza tralasciare una sempre apprezzabile vena umoristica. Un romanzo per tutti e per tutte le età (ma forse i troppo giovani non comprenderanno fino in fondo quali profonde verità si celino dietro gli aspetti più divertenti del romanzo, salvo che, malauguratamente, abbiano già perso il romanticismo assoluto dell’adolescenza).

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