Narrativa

IL VANGELO SECONDO GESU’ CRISTO

Saramago José

Descrizione: A differenza dei vangeli che conosciamo, quello di Saramago svela sentimenti e intimità del personaggio, in una dimensione umana e a noi vicina. Gesù nasce da donna e dunque reca in sé debolezza, amore, sensualità. Gesù è un bambino scapestrato, un fanciullo della sua età, e un adolescente insicuro come tutti gli altri. Tuttavia, egli è anche creatura divina, generata da Dio, e in quanto tale subisce tutto il mistero e lo sconcerto di una lontananza incolmabile. Gesù vaga, vive nel deserto, apprende l'arte dei pastori, abbandona la famiglia e impara dal "Nemico di Dio" a crescere conoscendo il significato del dolore, della rinuncia, della sofferenza.

Categoria: Narrativa

Editore: Einaudi

Collana: Tascabili Scrittori

Anno: 2005

ISBN: 9788806174453

Recensito da Ivana Bagnardi

Le Vostre recensioni

Il figlio dell’uomo seppellirà l’uomo, ma egli stesso rimarrà insepolto“.

Protagonista di questo Vangelo non è Dio, ma l’uomo, nella sua fragilità, inconsistenza, povertà e debolezza. L’uomo Gesù, figlio di Dio, ma nato da una donna e da un uomo, attraverso un amore carnale.

Gesù, figlio di Maria e Giuseppe, che suo malgrado scopre di essere figlio di Dio, un Dio malvagio, disposto a tutto pur di ottenere potere e gloria, anche di sacrificare il proprio figlio sulla croce, e di generare secoli di violenza in nome suo.

Il romanzo narra la storia conosciuta della vita di Gesù dalla nascita alla morte, ponendo l’attenzione sulla figura del Profeta, un giovane inesperto della vita, del tutto uguale agli altri uomini, che attraverso la vita stessa impara a crescere, fino a diventare portatore di un pensiero nuovo, rivoluzionario.
Moltissimi sono i temi che Saramago tocca, con sagace intelligenza, attraverso una scrittura densa e fluida, tipica dello stile dell’autore, che ben rende il flusso di pensieri e di azioni che spesso si mescolano e si confondono nel processo di conoscenza della vita del Profeta.

Gesù soffre per la morte del padre Giuseppe, figura centrale nella vita del giovane, dal quale erediterà il senso di colpa per aver amato troppo il proprio figlio, dimenticando i figli degli altri nella strage di Erode. La colpa, che vive attraverso il sogno notturno, si ammanta di poesia e di pietà tra le pieghe del sonno di Gesù, attraverso la sempre maggiore consapevolezza della propria condizione di uomo e di figlio di Dio.

Attraverso l’incontro con Maria di Magdala, uno dei punti più appassionati del romanzo, Gesù allontana da sè la solitudine che fino a quel momento lo ha accompagnato, per lasciarsi andare a un sentimento condito di tenerezza e passione. A sua volta Maria di Magdala , prostituta d’alto bordo, trova in Gesù un uomo che è in grado di considerarla donna e non solo amante. L’unione avviene con naturalezza e da quel momento Maria non abbandonerà più Gesù e lo seguirà fin sotto la croce, soffrendo per la sua morte molto più profondamente di quanto farà la stessa madre di Gesù.
Il Profeta vive la sua intera vita nel tentativo di ribellarsi a Dio, che si mostra a lui spesso in compagnia del Diavolo, suo alter ego, in una visione speculare tra bene e male, fino a quando, ormai appeso alla croce, prende atto della propria impossibilità a sottrarsi alla volontà del Padre, burattinaio crudele e implacabile, e rassegnato urla disperato agli uomini:

Perdonatelo, perché non sa quello che fa“.

Con questa frase finale Saramago ribalta completamente la versione canonica della morte di Gesù, restituendo agli uomini la possibilità di dare il perdono e togliendo a Dio ogni tensione verso il Bene dell’umanità.

Il romanzo, pubblicato nel 1991, scatenò forti critiche da parte della Chiesa portoghese, tanto da indurre lo scrittore a lasciare il paese per vivere alla Canarie.

 

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

José

Saramago

Libri dallo stesso autore

Intervista a Saramago José


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Città reali scomposte e trasformate in chiave onirica, e città simboliche e surreali che diventano archetipi moderni in un testo narrativo che raggiunge i vertici della poeticità.

L’arte di insegnare a vedere l’invisibile, Calvino e il suo «poema d’amore»: Le città invisibili

Calvino Italo

La vita di Walter nel suo camminare, tra sogni e dolori, sorprese e risvegli, attraverso le tre fasi della sua esistenza fino alla scoperta dell'amore.

ANIMA MUNDI

Tamaro Susanna

«Per chi non la conoscesse già, vorrei presentare la protagonista di questa storia. Chiqui è una piccola volpe che è entrata nella mia vita quando decisi di lasciarmi alle spalle i ritmi frenetici di una società che sentivo sempre più estranea. Quando vivi seguendo i tuoi sogni, il tempo vola e io ancora stento a credere che siano già trascorsi tre anni da quando Chiqui è entrata nella mia vita e nel mio cuore. Questo breve racconto è un tributo alla piccola volpe che ho avuto il privilegio di conoscere e che ha contribuito a rendere incredibili questi tre anni nella Casa di Luce. La forza con la quale affronta le avversità è stata una lezione preziosa, ma, cosa più importante, Chiqui mi ha permesso di condividere il suo mondo, i suoi amici, e quello che ho imparato seguendola e scoprendo ciò che lei conosceva, e io ignoravo, mi ha dato la spinta per imbarcarmi in una nuova, grande avventura: dedicare tutte le mie energie a difendere chi non può farlo da solo e a diffondere tra i miei simili la consapevolezza del danno che stiamo arrecando alla nostra casa comune, la Terra. Spero davvero che anche voi, cari amici, possiate apprendere da lei come ho fatto io, e impegnarvi in prima persona per cambiare le cose.» (Sergio Bambarén)

Storia della piccola volpe che mi insegnò il perdono

Bambarén Sergio

Fino ad allora Hajime aveva vissuto in un universo abitato solo da lui: figlio unico quando, nel Giappone degli anni Cinquanta, era rarissimo non avere fratelli o sorelle, aveva fatto della propria eccezionalità una fortezza in cui nascondersi, un modo per zittire quella sensazione costante di non essere mai lí dove si vorrebbe veramente. Invece un giorno scopre che la solitudine è solo un'abitudine, non un destino: lo capisce quando, a dodici anni, stringe la mano di Shimamoto, una compagna di classe sola quanto lui, forse di piú: a distinguerla non c'è solo la condizione di figlia unica, ma anche il suo incedere zoppicante, come se in quel passo faticoso e incerto ci fosse tutta la sua difficoltà a essere una creatura di questo mondo. Quando capisci che non sei destinato alla solitudine, che il tuo posto nel mondo è solo là dove è lei, capisci anche un'altra cosa: che sei innamorato. Ma Hajime se ne rende conto troppo tardi - è uno di quegli insegnamenti che si imparano solo con l'esperienza - quando ormai la vita l'ha separato da lei. Come il dolore di un arto fantasma, come una leggera zoppía esistenziale, Hajime diventerà uomo e accumulerà amori, esperienze, dolori, errori, ma sempre con la consapevolezza che la vita, la vita vera, non è quella che sta dissipando, ma quell'altra, quella che sarebbe potuta essere con Shimamoto, quella in un altrove indefinito, a sud del confine, a ovest del sole. Una vita che forse, venticinque anni dopo, quando lei riappare dal nulla, diventerà realtà. Torna in libreria, in una traduzione completamente rivista, uno dei romanzi piú amati di Murakami Haruki: un'opera malinconica e romantica, una storia di raffinata delicatezza, in cui l'esplorazione dei piú diafani movimenti dell'anima riesce a descrivere l'universale, umanissimo conflitto tra necessità e desiderio, destino e libertà.

A sud del confine, a ovest del sole

Murakami Haruki